Proseguono i concerti di ottobre al Santuario della Madonna Pellegrina

52esimo ciclo dei Concerti di Settembre-Ottobre 2012
organizzato dal Centro Organistico Padovano

Santuario della Madonna Pellegrina
28 settembre, 5-12-19-26 ottobre 2012

 

 

Proseguono i concerti di ottobre al Santuario della Madonna Pellegrina.

Il giovane organista Alessandro Perin sarà il protagonista del secondo appuntamento con i Concerti di Ottobre al Santuario della Madonna Pellegrina, venerdì 5 ottobre alle 21.00.

Prosegue, venerdì 5 ottobre alle ore 21.00 al Santuario della Madonna Pellegrina (via F. d’Acquapendente n. 60, Padova), il 52esimo ciclo dei Concerti di Settembre-Ottobre 2012 organizzato dal Centro Organistico Padovano, con un concerto dedicato interamente alla musica per organo in un viaggio musicale che dal barocco di J. S. Bach arriva al linguaggio tardo romantico di M.Duruflé, passando per il classicismo ed il romanticismo con W. A. Mozart e F. Mendelssohn Bartoldy.

Protagonista del concerto, un giovane interprete, il conselvano Alessandro Perin, che dopo essersi diplomato con il massimo dei voti in Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova, è stato allievo dell’organista tedesco Wolfgang Zerer, e, nel 2010, ha conseguito brillantemente il diploma di Biennio specialistico presso l’Hochschule für Musik und Theater di Amburgo.

In apertura la  Toccata in Fa maggiore (BWv 540,1) e fuga Wachet auf, ruft uns die Stimme (BWv 540,2) di J.S. Bach (1685-1750) che intrecciano diversi stili ed influssi della formazione bachiana con un esordio nello stile delle toccate di Johann Pachelbel, e rimandi all’arte di Dietrich Buxtehude negli assoli di pedale e nelle vivaci figurazioni. Difficile attribuire l’esatta datazione della composizione: la compiutezza, la pacatezza e la maestosità della fuga potrebbero far pensare ai primi anni di Bach a Lipsia, mentre la struttura della toccata, nella qual permangono elementi di discontinuità, come gli assoli di pedale, invece, parrebbe collocare il brano negli ultimi anni di Weimar.

La presenza di note particolarmente acute al pedale, infine, suggeriscono che la toccata sia una delle poche opere organistiche composte da Bach a Cöthen (paese nel quale erano presenti due organi con un’eccezionale estensione della pedaliera, caratteristica, questa, piuttosto rara altrove nel diciottesimo secolo). Non è, infine, da escludere che i due brani siano stati composti in tempi differenti e riuniti in un secondo momento. (Vi sono diversi esempi di questo tipo nella produzione bachiana: si pensi ai preludi e fughe in la minore BWV 543 e in sol minore BWV 542).

Si continua con una sorprendente composizione di W.A. Mozart (1756-1791) la grande Fantasia in fa minore Ein Orgelstück für eine Uhr in Fa minore Kv608 (1790) composta su commissione del conte Joseph Deym-Müller per uno di quegli organi automatici a rullo che il nobile collezionista conservava nel suo gabinetto di rarità artistiche a Vienna (il possessore del Kunstkabinett tra l’altro fu lo stesso destinatario dell’Adagio in fa maggiore per organo di Beethoven).

Insolita la tonalità, quel fa minore che Mozart impiega come tono d’impianto solo in questo brano e nell’altra Fantasia per organo KV 594, e la concezione complessiva che non è minimamente penalizzata dalle limitazioni imposte dallo strumento automatico.

Ci riporta al Bach iniziale il Preludio e Fuga in Do minore, op. 37 n. 1 (1836-1837) che rappresenta l’apporto giovanile di Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847) alla letteratura organistica, e risente indubbiamente dell’influenza del grande maestro di Eisenach

Conclude il concerto, sempre con uno sguardo a Bach, in particolare nei movimenti del Preludio e della Toccata, la Suite pour orgue, op. 5 (1932) di M. Duruflé (1908-1992), uno dei più grandi maestri della letteratura organistica tardo romantica francese.

La rassegna è organizzata dal Centro Organistico Padovano (C.O.P.) con il patrocinio del Comune di Padova, il Consiglio, Circoscrizionale 4 Sud-Est e con la collaborazione della Fondazione Antonveneta.

Venerdì 12 ottobre, ore 21.00, all’organo suonato da Ruggero Livieri si unirà il Complesso Nova Musicorum Arcadia, piccolo ensemble composto dai violini Vinicio Marchiori e Giorgio Cibien e dal violoncello Alvise Stiffoni che sostengono la voce importante di Beatrice Greggio. In programma musiche di D. Buxtehude, A. Corelli, F. A. Bomporti, C. P. E. Bach, J. S. Bach, A. Vivaldi e W. A. Mozart.

L’ingresso a tutti i concerti è libero e gratuito.

Curriculum
Alessandro Perin

Alessandro Perin è nato a Conselve nel 1984, si è diplomato con Rino Rizzato in Organo e Composizione organistica ottenendo il massimo dei voti presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova e in Clavicembalo presso il Conservatorio “F.E. Dall’Abaco” di Verona.

Allievo di Wolfgang Zerer, nel 2010 ha conseguito brillantemente il diploma di Biennio specialistico (Master) presso l’Hochschule für Musik und Theater di Amburgo. Ha inoltre approfondito lo studio delle tastiere storiche sotto la guida di Menno van Delft e della prassi esecutiva della musica antica con Gerhart Darmstadt. Ha partecipato a numerose Masterclass tenute da prestigiosi interpreti e compositori (Almut Rößler, Peter M. Hamel, Jean Guillou, Martin Böcker, etc.); nel 2011 è risultato finalista al 7° Concorso Organistico Internazionale di Korschenbroich. Attualmente prosegue gli studi perfezionandosi nel repertorio antico con Andrea Marcon presso la Schola Cantorum Basiliensis di Basilea. Conduce attività concertistica in Italia e all’estero e presta servizio come organista nella Cattedrale di Padova (Organo Tamburini-Zanin-Finotti) e nel Duomo di Conselve (Organo Callido-Malvestio- Zanin). Agli studi musicali ha affiancato quelli universitari laureandosi con lode nel 2008 in Lettere Classiche presso l’Università di Padova.

Per informazioni:
Centro Organistico Padovano: 049 685716