Sonig Tchakerian chiude “Raccontare Bach”

Settimane Musicali al Teatro Olimpico
XXIII edizione
Vicenza, 25 maggio / 25 giugno 2014

Sonig Tchakerian chiude “Raccontare Bach”, progetto triennale delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico

Venerdì 13 giugno 2014, si completa il progetto che il Festival di Vicenza ha dedicato ai dodici “a solo” per violino e violoncello di Johann Sebastian Bach

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La XXIII edizione delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza prosegue con il secondo appuntamento di RACCONTARE BACH. Progetto triennale, giunto quest’anno alla conclusione, Raccontare Bach è stato ideato per far conoscere al pubblico i dodici “a solo” per violino e violoncello di Johann Sebastian Bach attraverso la testimonianza diretta di interpreti d’eccezione.

Il concerto, che si terrà venerdì 13 giugno 2014, ore 21.00, presso il Teatro Olimpico di Vicenza, sarà affidato alla responsabile artistica dei concerti di musica da camera del Festival: la violinista italo-armena Sonig Tchakerian. Musicista di fama internazionale, Sonig Tchakerian ha da poco inciso per Decca l’integrale delle Sonate e Partite per violino solo di Bach. Premiata al concorso Paganini di Genova (nel 1980) ed all’ARD di Monaco di Baviera (nel 1982 e nel 1988), tiene recital per violino solo o con pianoforte per importanti società di concerti. Come solista ha suonato con prestigiose orchestre quali la Royal Philharmonic di Londra, la Bayerischer Rundfunk di Monaco, la Verdi di Milano, le orchestre del San Carlo di Napoli e dell’Arena di Verona, I Solisti Veneti, l’Orchestra di Padova e del Veneto, sotto la guida di grandi direttori.

Il programma del concerto prevede l’esecuzione della Partita n. 1 in Si minore BWV 1002 e della Partita n. 2 in Re minore BWV 1004. Le due Partite, costituite da una serie di movimenti di danza, fanno parte della raccolta di sei Sonate e Partite che Johann Sebastian Bach completò attorno al 1720. Tra i movimenti delle due composizioni che verranno eseguite, il più conosciuto è in assoluto la Ciaccona: ultimo movimento della Partita in Re minore, caratterizzato da una serie di variazioni su un basso ostinato.

Sonig Tchakerian è un personaggio inconfondibile nel panorama concertistico internazionale. Il suo carattere unisce all’umiltà meticolosa nello studio, l’ardimento nell’interpretazione dove non vuole alcuna nota inerte, né una pausa o un fraseggio, vivendo in prima persona il linguaggio e le scelte degli autori. Per questo, nella trasmissione L’infedele, il brillante pianista iraniano Ramin Bahrami l’ha presentata come una protagonista di quella libertà pur rigorosa che caratterizza “il nuovo Bach”. Di Bach è da poco uscita per la Decca l’incisione integrale delle Sonate e Partite per violino solo: Sonig vi è arrivata per un percorso con i grandi classici e dalla messa a fuoco di opere fatte di pezzi diversissimi quasi segretamente uniti. Così l’incisione precedente è dedicata ai 24 Capricci di Paganini, dove ha maturato quel dominio del virtuosismo più ardito che carica la furia o l’abbandono, poi offerto in Bach. Il “fascino soggiogante, il carismatico rigore morale e la potente bellezza d’una capacità tutta sua d’affondare il fraseggio” (Lorenzo Arruga) non è per lei un punto d’arrivo; vive con un’inquieta voglia di cercare oltre, esplorare cose nuove. Se fin da bambina ha imparato a imporsi con l’archetto e con l’esistenza sotto la guida del padre, carismatico medico e violinista; se ha potuto godere di grandi maestri diversissimi, come Accardo e Milstein, e ha creato esperienze intense e coraggiose come la direzione, insieme al marito Titta Rigon – pianista e direttore d’orchestra – delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico, suonando con artisti famosi o divenuti tali; e infine se ha il crisma della classicità ufficiale insegnando violino nella scuola di alto perfezionamento dell’Accademia di Santa Cecilia in Roma, oggi ha aperto anche nuovi percorsi: una performance di Bach a confronto con le sacre pagine di Anselmo d’Aosta; un’avventura oltre il confine del jazz con strumentisti spericolati come il sassofonista Pietro Tonolo e il pianista Paolo Birro; un viaggio di concerti e incontri alla riscoperta delle origini armene. Radici e futuro, per lei due realtà da non tradire.

Il Festival, sotto la direzione artistica del suo fondatore, il direttore d’orchestra Giovanni Battista Rigon, proseguirà con il secondo appuntamento del PROGETTO GIOVANI. Sabato 14 giugno 2014, ore 17.00, presso le Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari, si esibirà Angelo Nasuto, pianista vincitore del “Premio Lamberto Brunelli” 2014.

Le Settimane Musicali al Teatro Olimpico fanno parte del grande circuito europeo di festival associati all’EFA, European Festival Association, tra cui BBC Proms, Lucerne Festival, Berliner Festspiele, Zurcher Festspiele, Prague Spring Festival e – in Italia – ROF di Pesaro, Ravenna Festival, Merano e Stresa Festival, MiTo Settembre Musica.

Le Settimane Musicali al Teatro Olimpico, si avvalgono del patrocinio e del contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione del Veneto della Provincia di Vicenza e del Comune di Vicenza; sono inoltre sostenute dalla Fondazione Cariverona, dalla Fondazione Giuseppe Roi, da Paolo Marzotto, dalla Banca Intesa San Paolo, dalla Banca Popolare di Vicenza, da Enel S.p.a., da Tde Macno e dalla Zeta Farmaceutici-Marco Viti.

Media Partner: Radio Tre, Classica, Il Giornale di Vicenza

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