La Stagione Lirica di Padova 2013 si chiude con la Tosca di Giacomo Puccini

STAGIONE LIRICA  2013

La Stagione Lirica di Padova 2013 si chiude con la Tosca di Giacomo Puccini, lunedì 23 dicembre e venerdì 27 dicembre 2013, ore 20.45

Dopo Lucrezia Borgia e Rigoletto, la Stagione Lirica di Padova 2013 si chiude in grande con una delle opere più conosciute e amate di Giacomo Puccini: Tosca. Il capolavoro del compositore lucchese, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, andrà in scena lunedì 23 e venerdì 27 dicembre 2013, ore 20.45, al Teatro Verdi di Padova.

L’opera, realizzata in coproduzione Li.Ve., tra i Teatri di Padova, Bassano e Rovigo, sarà affidata ad un cast internazionale di eccellenti interpreti: Cellia Costea giovane soprano rumeno dalla voce densa di forza espressiva e dalla seducente presenza scenica, sarà Tosca; il tenore basco Andeka Gorrotxategui vestirà i panni del pittore Cavaradossi; il baritono messicano Carlos Almaguer, al suo ritorno a Padova dopo il successo dello scorso anno in Nabucco, sarà Scarpia. Completano la compagnia di canto il basso Paolo Battaglia (Angelotti), il baritono Domenico Colaianni (il sagrestano), il tenore Luca Casalin (Spoletta), il basso Enrico Rinaldo (Sciarrone), il baritono Victor Garcia Sierra (un carceriere) e Simone Stocchero (un pastore).

Di grande prestigio anche le compagini coinvolte: l’orchestra Regionale Filarmonia Veneta sarà guidata da Fabio Mastrangelo; il Coro Li.Ve sarà diretto dal maestro Dino Zambello e il Coro piccoli cantori San Bortolo da Giorgio Mazzucato. Regia, scene e costumi saranno quelli ideati dal regista argentino Hugo de Ana, ripresi per questa produzione da Giulio Ciabatti.

L’azione del libretto tratto dal dramma dello scrittore francese Victorien Sardou,  è ambientata nell’anno 1800: le Campagne napoleoniche hanno infiammato l’Europa diffondendo gli ideali rivoluzionari di rinnovamento sociale, ma nel centro Italia la Repubblica Romana crolla. Angelotti, ex console della Repubblica scappato dalla prigione, si rifugia presso la cappella di famiglia dove incontra l’amico pittore Cavaradossi, che tenta di aiutarlo nella fuga. Sopraggiunge Tosca, amante dell’artista: la donna si insospettisce per l’atteggiamento circospetto dell’amato ma egli riesce a calmarla e congedarla. Intanto si è diffusa la notizia di una sconfitta di Napoleone e si prepara un Te Deum. Alla cerimonia partecipano Tosca e il capo della polizia Scarpia il quale, provocando la gelosia della cantante, la fa seguire dalla polizia mentre lei  si precipita alla ricerca dell’amato. Questa tattica è vincente e Cavaradossi viene catturato e portato a Palazzo Farnese, dove è torturato per scoprire il nascondiglio dell’amico Angelotti. Tosca interviene a riscattare l’amante svelando dove si trova il fuggiasco, ma Cavaradossi ormai è condannato a morte. La cantante promette allora di darsi a Scarpia in cambio della vita dell’amante: il capo della polizia finge di dare l’ordine di una fucilazione simulata e tenta di abbracciare la donna, ma lei lo pugnala. All’alba, sui bastioni di Castel Sant’Angelo, Tosca raggiunge Cavaradossi per prepararlo ad affrontare la finta fucilazione. In realtà, a esecuzione avvenuta, Tosca si trova ad abbracciare non un corpo palpitante d’amore, ma un uomo morto; intanto la polizia scopre il cadavere di Scarpia. Quando cercano di arrestarla, Tosca si getta dagli spalti del Castello.

Spiega Andrea Colasio – Assessore all Cultura del Comune di Padova: “si vuole consolidare il successo delle passate edizioni,  continuando a produrre lirica, sempre tanto attesa dal pubblico, anche giovanile, che continua a dimostrare interesse e lusinghieri apprezzamenti”.

La Stagione Lirica è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e realizzata grazie al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il sostegno della Regione Veneto e il contributo della Fondazione Antonveneta.

Info:
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Biglietteria Teatro Verdi: tel. 049/87770213
Comune di Padova – Settore Attività Culturali – Servizio Manifestazioni
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