I ritratti di Maria Poggi Cavalletti in mostra a Venezia

Le opere della pittrice bolognese, che vanta un grande impegno anche nella moda come creatrice e stilista, saranno esposti fino al 16 novembre alla Galleria Itinerarte di Venezia. Con l’occasione sarà presentato al pubblico “Vibrations”, un progetto editoriale/culturale al femminile che vede l’unione tra pittura dell’artista e le poesie di Cristina Carlotti.

Maria Poggi Cavalletti Saturn’s Rings (2016)

La Galleria Itinerarte di Venezia (Rio Terà della Carità Dorsoduro) ospita, fino a giovedì 16 novembre, la personale di Maria Poggi Cavalletti, pittrice nata a Bologna, ma cresciuta tra Parigi e New York che vanta un solido curriculum anche nel mondo della moda, come creatrice e stilista per Capucine, Diana d’Este, Anna Marchetti, L’Orangerie.

Campo d’elezione dell’attività pittorica di Maria Poggi Cavalletti è la ritrattistica, nella quale l’artista riesce ad imprigionare la vitalità, la forza, la personalità dei soggetti e l’impatto che hanno su di lei. Le opere esprimono il tentativo da parte della pittrice di cogliere il fascino, l’intelligenza, l’atteggiamento e la sensualità dei soggetti ritratti. Sono descritti non solo i volti ma le figure, il movimento non finito ma da finire, perché non tutto è descritto a volte, ma solo accennato.

Nella sua pittura si colgono sensazioni di freschezza, di sensibilità e bellezza, echi del mondo della moda dal quale l’artista proviene.

«Il senso del colore, la sensibilità verso gli accostamenti e le gradazioni, oltre che da un’intima percezione, mi viene dall’esperienza nella moda – racconta l’artista – Si pensi a come nella moda tanto viene giocato sul “ton sur ton”, forma e fondo su uno scarto di tono dello stesso colore, o lo stesso colore su consistenze differenti, come seta su organza. La moda mi ha dato anche la velocità di esecuzione dello schizzo, e il senso della sua utilità: lo schizzo è il ragionamento, l’elaborazione progettuale per il dipinto vero e proprio. Nei miei ritratti e opere, il colore infine deve rispettare i miei canoni di armonia e deve in qualche modo caratterizzare il soggetto».

Maria Poggi Cavalletti Vittorio Sgarbi (2013)

Le opere richiamano anche i grandi ritrattisti dei decenni fra belle époque e prima degli anni ruggenti, perché l’artista, inserisce i personaggi che sceglie in una visione mondana che li designa e li riconosce come modelli di bon-ton, fascino e decoro.   I suoi quadri, per usare le parole del critico Francesco Giulio Farachi non riconducono solo alla sfera privata e personale della persona ritratta, ma ricreano uno spicchio di mondo e di realtà che sono di questo tempo e di questo spazio vitale, esprimono un originale punto di vista sull’essenza unica, singolare, per ognuno peculiare, dell’umanità.

In occasione dell’esposizione veneziana verrà inoltre presentato al pubblico “Vibrations”, progetto editoriale/culturale al femminile che vede l’unione tra pittura e poesia dove i dipinti dell’artista Maria Poggi Cavalletti incontrano le poesie di Cristina Carlotti. Dal lavoro delle due artiste è scaturito un sapiente accostamento di quadri dipinti con tocchi eterei, leggiadri, incorporei e di delicate poesie testimoni di un vissuto, a tratti malinconico, ma vero e scevro da ogni orpello retorico. Una guida per chi vuole ritrovare in immagini e parole evocative una parte di sé e del proprio passato, rievocandolo alla luce delle esperienze del presente attraverso il filtro dell’arte.

Orari apertura Galleria: 10:00 – 19:30

Galleria Itinerarte
Rio Terrà della Carità 1046 Dorsoduro, Venezia.
Telefono: 333 803 2246
www.marianovella.net

PROFILO

Maria Poggi Cavalletti. Nata a Bologna, cresciuta a Parigi e a New York. Per molti anni ha lavorato nella moda come creatrice, stilista free lance per: Capucine, Diana d’Este, Anna Marchetti, L’Orangerie. Stilist dell’immagine per Vogue, Harper’s Bazaar, redazionali e cataloghi. Nel 1984 pubblica uno schizzo per la campagna pubblicitaria su Vogue Italia. Nel 2002 si occupa delle decorazioni murarie, tessile e dipinti di paesaggi e colori per Villa Colucci. Nel 2003 si occupa della decorazione pittorica murale e tessile del piccolo Albergo Drapperie. Partecipa al restauro pittorico, decorazione tessile della chiesa dei Ss. Filippo e Giacomo a Casadio e al restauro della scultura di San Venanzio del de Maria a Funo (Bologna). Nel 2009 consegue il diploma di restauro pittorico con la tesi -Vanity dialogo tra arte e moda, un’indagine tra il mondo della moda e la sua rappresentazione nei ritratti mondani dei vari periodi; l’importanza dell’abito, del tessuto e dell’immagine e come essa muta nelle varie epoche. I ritratti di Maria Poggi Cavalletti non sono ritratti fotografici, ma piuttosto liberi, dove l’artista imprigiona la vitalità, la forza, la personalità dei soggetti e l’impatto che hanno su di lei. Le opere esprimono il tentativo da parte della pittrice di coglierne il fascino, l’intelligenza, l’atteggiamento e la sensualità; sono descritti non solo i volti ma le figure, il movimento non finito ma da finire, non tutto è descritto a volte, ma solo accennato. Si colgono inoltre segni di sensazione di freschezza, di sensibilità e bellezza, echi del mondo della moda dal quale l’artista proviene.

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