“Ali”: l’Accademia Arte della Diversità in scena per Musikè

Proseguono a Padova gli appuntamenti di Musikè, la rassegna itinerante di musica, teatro, danza promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Giovedì 31 ottobre alle 21.00 il Piccolo Teatro Don Bosco ospiterà Ali di Antonio Viganò, Gian Luigi Gherzi e Remo Rostagno, portato in scena dall’Accademia Arte della Diversità del Teatro La Ribalta di Bolzano, per la regia dello stesso Antonio Viganò, vincitore nel 2017 del Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici del Teatro per le sue creazioni e la sua ricerca.

"Ali"  di Antonio Viganò @credit Vasco Photography
“Ali” di Antonio Viganò @credit Vasco Photography

Lo spettacolo, che ha come attori protagonisti Jason De Maio e Michael Untertrifaller, è il racconto dell’incontro tra un giovane uomo qualunque, disilluso e pessimista, e un individuo con due ferite rosse sulle spalle, un angelo caduto che ha voglia di soffrire e di amare come fanno tutti gli esseri umani. La creatura, scesa dal cielo attraverso un palo della luce, vuole capire il perché di ogni cosa: un angelo curioso e ingenuo come un bambino. Tra i due personaggi si stabiliscono interrogativi reciproci che fanno scoprire all’angelo sentimenti mai provati prima. L’uomo e l’angelo si scontrano, lottano, si riconoscono a vicenda, si agguantano e si sfiorano in una danza della vita fino alla morte. Scoprendo ricordi sepolti sotto mucchi di sassi, l’angelo mette a nudo la vita del giovane uomo, i suoi dolori, le sue gioie: un gioco crudele e poetico in cui l’uomo scopre la propria unicità, la propria storia unica e irripetibile, mentre l’angelo sarà chiamato a scegliere se essere tutto e niente oppure assumere un’identità precisa, terrena, rinunciando alla dimensione divina.

"Ali" di Antonio Viganò @credit Andrea Marini
“Ali” di Antonio Viganò @credit Andrea Marini

L’Accademia Arte della Diversità, nata in seno al Teatro La Ribalta di Bolzano, è una compagnia costituita in maggioranza da attori e attrici in situazione di disagio psichico, che da cinque anni fanno teatro in forma professionale. Persone che il teatro rende diverse dalla loro “diversità”, perché non la rimuove né la esibisce: semplicemente, il teatro la trasfigura in qualcosa di molto più potente, come di rado accade di vedere.

«Cerchiamo, con accanimento, la bellezza nascosta, quella che è lì vicino a noi ma non riusciamo più a cogliere, a vedere. – spiega Antonio Viganò, che dell’Accademia è anche direttore artistico. – Cerchiamo con l’accanimento quotidiano del nostro lavoro la parola e il gesto vivo, sincero e necessario, cerchiamo il riscatto dai luoghi comuni, la possibilità di reinventarsi, cerchiamo la comunità, la polis, il pianto e il riso che interrogano e spiazzano ma non spiegano. Cerchiamo nuove identità, possibilità di togliersi una pelle per indossarne un’altra. Cerchiamo, detto semplicemente, il Teatro.»

Ingresso gratuito con prenotazione sul sito www.rassegnamusike.it fino a esaurimento posti

Per informazioni
tel. 345 7154654
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www.rassegnamusike.it

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