Alexander Lonquich e la musica romantica

SABATO 25 GENNAIO 2014
Borgoricco (PD), Teatro Aldo Rossi

ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO
direttore e solista Alexander Lonquich, pianoforte

h 11.00 Prova aperta per le scuole (medie e superiori) | Ingresso gratuito

h 17.00 Concerto | Ingresso a pagamento: biglietto unico € 5
Beneficenza all’Associazione Sine Modo Fraternità di Betlemme di Tribano (PD)
Biglietti in vendita presso la biglietteria del Teatro a partire dalle ore 10 del 25 gennaio

F. CHOPIN, Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra
F. MENDELSSOHN-BARTHOLDY, Sinfonia n. 3 “Scozzese

Alexander Lonquich e la musica romantica

Sabato 25 gennaio 2014, al Teatro Aldo Rossi di Borgoricco (PD), il grande pianista e direttore tedesco e l’Orchestra di Padova e del Veneto interpreteranno due capolavori di Chopin e Mendelssohn

Si completa con il secondo concerto il progetto che la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e l’Orchestra di Padova e del Veneto hanno voluto dedicare al Romanticismo.

Destinato agli studenti e agli appassionati della musica dell’Ottocento, l’evento si terrà sabato 25 gennaio 2014, al Teatro Aldo Rossi di Borgoricco (PD). Il concerto, in programma alle ore 17.00 (biglietto unico: € 5), sarà preceduto alle ore 11.00 da una prova aperta per  gli studenti delle scuole medie e superiori delle province di Padova e Rovigo (ingresso gratuito). Il ricavato sarà devoluto in beneficenza all’Associazione Sine Modo Fraternità di Betlemme di Tribano (PD)

Due capolavori dell’Ottocento strumentale composti da Fryderyk Chopin e Felix Mendelssohn-Bartholdy saranno interpretati da Alexander Lonquich, celebre pianista e direttore tedesco naturalizzato italiano, e dall’Orchestra di Padova e del Veneto.

Il programma si aprirà sulle note di uno dei più conosciuti concerti per pianoforte e orchestra del repertorio romantico: il Concerto n. 2 in Fa minore op. 21 di Fryderyk Chopin. Composto nel 1829, fu eseguito per la prima volta, solista l’autore stesso, nel marzo 1830 al Teatro Nazionale di Varsavia. Agli stessi anni risale anche il viaggio che Felix Mendelssohn-Bartholdy compì in Scozia e che costituì la fonte di ispirazione per la sua Sinfonia n. 3 op. 56 in La minore, seconda composizione in programma. Terminata a Berlino nel 1842, la Sinfonia ebbe una dedicataria d’eccezione: la regina Vittoria.

Biglietti in vendita presso la biglietteria del Teatro a partire dalle ore 10.00 del 25 gennaio.

Il ricavato del concerto sarà interamente devoluto in beneficenza all’Associazione Sine Modo Fraternità di Betlemme di Tribano (PD).

PROFILI

Fra i più importanti pianisti contemporanei, Alexander Lonquich ha suonato in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali europei. La sua attività lo vede impegnato con direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Ton Koopman e Heinz Holliger. Particolare in tal senso è stato il rapporto mantenuto con Sandor Vègh e la Camerata Salzburg, di cui è tuttora regolare ospite nella veste di direttore-solista. Un importante ruolo svolge inoltre la sua attività nell’ambito della musica da camera, che lo ha portato a collaborare fra gli altri con Heinrich Schiff, Heinz Holliger e Frank Peter Zimmermann, con cui ha ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica internazionale, come il Diapason d’Or 1992, il Premio Abbiati nel 1993 e il Premio Edison in Olanda nel 1994. Il suo repertorio spazia da Bach a Schumann e Chopin. Nel ruolo di direttore-solista collabora stabilmente con l’Orchestra da Camera di Mantova, e, tra le altre, con l’Orchestra della Radio di Francoforte, la Royal Philharmonic Orchestra, la Deutsche Kammerphilharmonie, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre des Champs Elysées e la Filarmonica della Scala di Milano. Ha inciso per la EMI e la ECM. Ai numerosi impegni concertistici Lonquich ha affiancato negli anni un intenso lavoro in campo didattico tenendo masterclass in Europa, Stati Uniti e Australia. Particolarmente attivo sul fronte della didattica, Lonquich si è dedicato intensamente alla conduzione di laboratori teatrali-musicali, avvalendosi della collaborazione di personalità provenienti da linguaggi artistici diversi. Tra le altre, gli è particolarmente cara l’esperienza del laboratorio Kinderszenen dedicato all’infanzia.

Costituita nell’ottobre 1966, l’Orchestra di Padova e del Veneto si è affermata come una delle principali orchestre da camera italiane nelle più prestigiose sedi concertistiche in Italia e all’estero. L’Orchestra annovera collaborazioni con i nomi più insigni del concertismo nazionale e a partire dal 1987 ha intrapreso una vastissima attività discografica, con oltre cinquanta incisioni per le più importanti etichette.