Musica Fuori Porta Incontri con i musicisti dell’OPV

Musica Fuori Porta
Incontri con i musicisti dell’OPV

 

Tamburino

Musica Fuori Porta
Incontri con i musicisti dell’OPV
Venerdì 23 novembre 2018 ore 21
Sala Sandro Pertini
Centro Commerciale La corte – Via Bajardi 5 – Mortise
Incontri e dialoghi in musica

Quintetto d’archi OPV
Musiche di Rossini, Haydn, Mozart
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti

 

Musica Fuori Porta Incontri con i musicisti dell’OPV

Musica Fuori Porta è un progetto organizzato dall’Associazione Amici dell’Orchestra di Padova e del Veneto con il contributo dell’Assessorato al decentramento del Comune di Padova e con i quartieri n.1 e n.2. 

Il viaggio dei solisti dell’Orchestra di Padova e del Veneto, in formazione di quartetto, che vede la presenza delle prime parti dell’Orchestra di Padova e del Veneto conclude il suo itinerario musicale “fuori porta” venerdì 23 novembre 2018 ore 21, in Sala Sandro Pertini, al Centro Commerciale La corte, via Bajardi 5 a Mortise.

L’appuntamento, dal titolo Incontri e dialoghi in musica, chiude una serie di concerti ideati dall’Associazione Amici dell’Orchestra di Padova e del Veneto per il progetto Musica fuori porta, nato nell’intento di “dare un contributo alla diffusione della musica anche al di fuori della prassi dei tradizionali concerti”. Il progetto si sviluppa con il sostegno dell’Assessorato al decentramento del Comune di Padova e con i cittadini dei Quartieri n. 1 e n. 2.

Al tradizionale organico del “sonare a quattro” si aggiunge la presenza del contrabbasso per un programma di brani brillanti e divertenti di tre grandi autori, tra Classicismo e Romanticismo: Haydn, Mozart e Rossini. La Sesta Sonata della raccolta di Rossini, per due violini, violoncello e contrabbasso, rivela le capacità e lo spirito di un musicista appena dodicenne, che nei tre movimenti offre un’estrema varietà di idee e spunti melodici. Il più caratterizzato è però il terzo ed ultimo movimento, “La tempesta”, in cui Rossini riprende il gusto per il “temporale” di vivaldiana memoria, per proiettarlo nel gusto ottocentesco, pronto a riprenderlo più volte nelle sue più mature opere teatrali.

I Quartetti op.2 di Franz Joseph Haydn, pubblicati nel 1769, hanno ancora stretti riferimenti ai suoi primi lavori di questo genere, con le caratteristiche del Divertimento, che a suo tempo insieme a Serenate o altre simili forme offrivano musica gradevole con spirito di intrattenimento. Haydn sceglie qui una forma più ‘classica’ e più matura, limitandosi a quattro movimenti con il Minuetto al secondo posto, preceduto e seguito da tempi moderati e cantabili, per lasciare posto infine ad un Allegro conclusivo. A partire da queste opere il “padre” del quartetto per archi procede nel percorso che lo porterà, a partire dagli anni Ottanta, ad una lunga serie di capolavori.

Il sedicenne Mozart, quando nel 1772 rientrò dal suo secondo viaggio in Italia, pensò di offrire all’arcivescovo di Salisburgo una serie di tre Divertimenti nel gusto vivace e spiritoso dello stile italiano.  In questa terza composizione del gruppo si conferma il gusto per sonorità chiare e armonie poco complesse, alternando melodie brillanti a momenti di più cantabile espressività e richiamando modi e colori dell’opera buffa.

 

Quintetto d’archi dell’OPV
Giacomo Bianchi, Ivan Malaspina, violini
Alberto Salomon, viola
Giancarlo Trimboli, violoncello
Francesco di Giovannantonio, contrabbasso

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti

 

Per informazioni
Associazione Amici OPV
3485337860
amici@opvorchestra.it

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