Scelti i vincitori del Premio Città Futura, il progetto che racconta l’Arcella attraverso il cinema

Tre i registi ai quali è stato assegnato il Premio Città Futura 2017: la trevigiana Chiara Andrich, la trentina Cecilia Bozza Wolf e il leccese Mattia Epifani. Ciascuno dei vincitori curerà un laboratorio di cinema gratuito dedicato ai ragazzi del territorio. I film dei registi premiati verranno proiettati al Multisala Astra.

 

Marco Segato e Tiziano Peracchi con gli iscritti ai laboratori

Il Premio Città Futura, realizzato all’interno del bando SIAE “S’illumina”, nasce con lo scopo di raccontare l’Arcella, quartiere multietnico e periferico della città di Padova, in modo non convenzionale, mettendo in contatto attraverso l’esperienza dei laboratori tre documentaristi italiani under 35 con i giovani abitanti del quartiere
Un progetto, realizzato in collaborazione con Cooperativa Il Sestante, Cinema MultiAstra e Progetto Giovani di Monselice e in partnership con Banca Etica, Circolo Nadir e Progetto Giovani di Padova, che vuole ripensare, attraverso il cinema, luoghi, spazi e culture, offrendo una rilettura del quartiere attraverso gli occhi delle nuove generazioni che lo abitano.

«Lo scopo del premio ha varie stratificazioni. – racconta Marco Segato, Direttore artistico Euganea Film Festival –  Da una parte quello di attivare dei laboratori di cinema documentario sul territorio che permettano di confrontarsi con delle storie non così abituali e in una formula che non è quella della scuola canonica di film macking ma che insegni ad individuare lo sguardo con cui raccontare alcune storie.  L’altro livello del progetto è quello di raccontare l’Arcella e le sue dinamiche, un quartiere che spesso, come succedeva anche a via Anelli o altre zone viene raccontato quasi con un unico punto di vista, nonostante vi siano altri materiali che puntino a raccontarla come un quartiere molto vivo e molto particolare. Vorremmo inserirci in questo orizzonte che esca dai luoghi comuni e quindi raccontare il quartiere con uno sguardo nuovo, uno sguardo fresco, magari meno stereotipato»

«Abbiamo accolto con molto piacere l’invito a partecipare a questo progetto – prosegue Tiziano Peracchi, Presidente Cooperativa Sociale “Il Sestante” –  anche perché uno degli obiettivi di Sestante è lo sviluppo di comunità questo progetto va proprio in questa direzione. Sono, inoltre contento che si tendi di dare un’immagine dell’Arcella più aderente alla realtà del quartiere. Il titolo del progetto “Premio Città Futura” mi piace molto perché rappresenta al meglio quello che è il quartiere Arcella: un laboratorio a cielo aperto, la città italiana del futuro.  Non vedo l’Arcella come un quartiere degradato e disagiato ma come un quartiere, al contrario, già proiettato nel futuro, nel quale il livello di integrazione è molto elevato. Non nascondo che abbia delle problematicità, ma credo che attraverso iniziative come queste, si possano affrontare anche da un altro punto di vista».

Una commissione composta da professionisti del settore ha valutato i profili degli oltre cinquanta registi iscritti al Concorso. I tre autori premiati sono la trevigiana Chiara Andrich, la trentina Cecilia Bozza Wolf e il leccese Mattia Epifani.

Ogni regista premiato curerà un laboratorio di cinema che permetterà ai giovani partecipanti di sviluppare soggetti e idee relativi al quartiere fino a trasformarli in veri e propri cortometraggi. Ogni laboratorio sarà strutturato in due settimane: la prima sarà dedicata alla redazione del soggetto e alle riprese, la seconda al montaggio e alla finalizzazione del materiale girato.

Al termine dei tre laboratori, i cortometraggi realizzati andranno a formare un unico film sul quartiere Arcella, che verrà proiettato a Padova e successivamente promosso e distribuito nella rete dei Festival di cinema.

Queste le date dei laboratori:
I. dal 5 al 17 giugno, condotto da Mattia Epifani
II. dal 19 giugno al 1 luglio, condotto da Chiara Andrich
III. dal 3 al 15 luglio, condotto da Cecilia Bozza Wolf

È possibile iscriversi entro la settimana che precede l’inizio del laboratorio scelto. Il form per l’iscrizione, da compilare online, è reperibile presso www.euganeafilmfestival.it.

PROIEZIONI

Sarà, inoltre, il Multisala Astra, sito nell’arteria principale dell’Arcella, via Tiziano Aspetti, a introdurre al pubblico i vincitori del Premio Città Futura presentando i loro film. Le proiezioni sono a ingresso gratuito.

Martedì 6 giugno
ore 19.30 
Rockman (Italia, 2011, 58’)
di Mattia Epifani
Tratto dal libro Dai Caraibi al Salento, Rockman racconta la nascita del reggae in Puglia e vent’anni di controcultura musicale italiana, attraverso la controversa vicenda artistica e umana di Militant P, padre fondatore del Sud Sound System e del movimento reggae italiano.

ore 21.00 
Il successore (Italia, 2015, 52’)
di Mattia Epifani 
Vito Alfieri Fontana è l’erede della Tecnovar, azienda fondata dal padre che nel corso degli anni si è occupata sempre più della produzione di mine antiuomo e anticarro. Mai troppo convinto della sua attività, l’industriale decide di cambiare vita e intraprende un viaggio in Bosnia-Erzegovina, dove avrà la possibilità di fare i conti con se stesso e affrontare i fantasmi del suo passato.

Martedì 20 giugno
ore 21.00
La parola, lo sguardo, il gesto (Italia, 2015, 26’)
di Chiara Andrich 
Tre ritratti di artiste venete, tre giovani donne e il loro percorso artistico: il documentario racconta il mondo interiore di Silvia Costa, Anna De Franceschi e Alice Di Lauro.

Bring the Sun Home (Italia 2013, 68’)
di Chiara Andrich
Il corso preparatorio di un gruppo di donne del Sud-America mandate al Barefoot College di Tilonia in India, per diventare ingegneri solari. Alcune di loro sono analfabete, non parlano l’inglese e non riescono a comunicare tra loro. Sembra impossibile possano imparare ad installare i pannelli solari. Nello stesso momento nel sud del Perù e nel nord del Cile, dall’altra parte del mondo, altre donne, appena tornate dall’India, “portano il sole nelle loro case”.

Martedì 4 luglio
ore 21.00 
Vergot (Italia, 2016, 60’)
di Cecilia Bozza Wolf
Due fratelli, un padre esuberante, una madre invisibile ma presente. Una famiglia contadina in una valle alpina percorsa dai meleti e delle vigne dove tutti parlano un dialetto stretto e greve. Gim, 19 anni, ha scoperto di essere omosessuale, ma il mondo che lo circonda non riesce ad accettarlo, a partire da suo padre, soprannominato non a caso “il lupo”. Il fratello maggiore, Alex, da un lato spinge Gim a non autocommiserarsi e a vincere ogni paura, dall’altra tenta di portare avanti le tradizioni del padre.

Per informazioni
info@euganeafilmfestival.it
www.euganeafilmfestival.it

PROFILI
Chiara Andrich nasce a Treviso nel 1982. Laureata in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale presso l’Università di Padova, ha lavorato come montatrice presso emittenti televisive, l’Observatorio de Cine di Barcellona e il Dipartimento di Film & Video di Fabrica, Benetton. Ha frequentato il Corso di Cinema Documentario presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo, diplomandosi nel 2012, ed è autrice di numerosi film documentari come Joseph Whitaker (2012), Perfino la felicità (2012) e Himera/Christian Rainer (2011).
Bring the Sun Home, presentato nel 2013 al Festival del Film di Locarno, ha ottenuto consensi e premi in numerosi festival internazionali come lo Human Rights Film Festival di San Sebastian, in Spagna (Premio del Pubblico), e l’Environment Film Festival, Australia (People’s Choice Best Feature Film). Il successivo Ali di tela, completato nel 2015, è stato presentato al Pakistan International Mountain Film Festival.

Cecilia Bozza Wolf nasce a Trento nel 1989. Nel 2012 si laurea in Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Padova. Ha lavorato come operatrice di camera per il teatro Carichi Sospesi e ha realizzato alcuni corti documentari per il Comune di Padova. Dal 2013 lavora al progetto Hard Rock Mountain, un documentario sulle giovani rock band che popolano le montagne del Trentino. Dal 2014 frequenta la scuola di documentario, televisione e nuovi media ZeLIG di Bolzano. Il film d’esordio, Vergot (2016), è stato inserito nei programmi di prestigiosi festival nazionali (Festival dei Popoli, Trento Film Festival) e internazionali (Thessaloniki Documentary Film Festival).

Mattia Epifani nasce a Lecce nel 1985. Lavora dal 2004 come regista, montatore e operatore. Nel 2008 è assistente alla regia per il lungometraggio Fine pena mai di Davide Barletti e Lorenzo Conte. Nel 2010 dirige il documentario Rockman, che ottiene il Premio Miglior Documentario al Sole Luna Festival e il Premio Miglior Opera Documentaria al Visioni Fuori Raccordo Film Festival.   Nel 2015 dirige il docufilm Il successore, presentato nei principali festival nazionali (Torino Film Festival, Festival del Cinema Europeo di Lecce) e internazionali (IDFA, Göteborg Film Festival) e vincitore del Premio per il Miglior Documentario a Euganea Film Festival. È socio fondatore di “Io ci provo”, una compagnia teatrale formata da attori/detenuti che lavorano dal 2011 nel carcere di Lecce.

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