Pasqua con l’OPV e lo “Stabat Mater” di Pergolesi

Venerdì 12 aprile presso la Chiesa Arcipretale di San Lorenzo di Occhiobello (RO) alle ore 21 e sabato 13 aprile sempre alle ore 21 nel Santuario della Madonna della Salute di Monteortone-Abano Terme (PD), l’Orchestra di Padova e del Veneto, con l’organista Roberto Loreggian e due straordinarie voci soliste, festeggerà la ricorrenza della Santa Pasqua.  I concerti sonorealizzati con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Paola Valentina Molinari

La serata, interamente dedicata alla musica settecentesca, prenderà avvio con la Cantata per soprano e archi Languet anima mea, composta dell’italiano Francesco Bartolomeo Conti e trascritta da Johann Sebastian Bach, la cui versione sopravvisse all’originale. La cantata sarà interpretata dal talentuoso soprano Paola Valentina Molinari.

Il virtuosismo unito alle doti espressive di Roberto Loreggian, qui nella doppia veste di organista e concertatore, sarà invece protagonista del secondo brano in programma, il Concerto in fa minore per clavicembalo (o organo) e archi BWV 1056 di Johann Sebastian Bach. Diviso in tre tempi – l’Allegro iniziale, il nostalgico Largo centrale e il Presto finale – il concerto è composto in uno stile tipicamente italiano che richiama da vicino le strutture vivaldiane e si caratterizza per un’estrema concisione, con una continua alternanza e dialogo tra lo strumento solista e l’orchestra.

Cecilia Molinari

Il programma del concerto raggiungerà il suo culmine con l’esecuzione del capolavoro di Giovanni Battista Pergolesi, lo Stabat Mater per soprano, mezzosoprano, archi e basso continuo sul testodiJacopone da Todi;strutturato in dodici sezioni, lo Stabat Mater vedrà impegnate le due voci femminili – Paola Valentina Molinari e il mezzosoprano Cecilia Molinari – chiamate a restituire la pena e lo strazio della Vergine ai piedi della croce. La scrittura di Pergolesi dalle forti tinte drammatiche e teatrali trasporta dapprima l’ascoltatore nel dolente clima di materna disperazione per poi lasciare spazio a un rasserenato finale con il liberatorio Amen.

L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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