Musikè conclude la sua sesta edizione con Ugo Pagliai e il Quartetto Prometeo

Martedì 28 novembre alle ore 21.00 al Teatro Sociale di Rovigo appuntamento conclusivo della sesta edizione di Musikè. L’attore Ugo Pagliai porterà in scena “Lettera a mio padre”, da Lettera al padre di Franz Kafka. La musica farà da contrappunto alla lettura del testo con il Quartetto n. 2 del grande compositore boemo Leoš Janáček eseguito dal Quartetto Prometeo. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito www.rassegnamusike.it

Grande finale di stagione martedì 28 novembre alle ore 21.00 al Teatro Sociale di Rovigo per Musikè, rassegna itinerante promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Ugo Pagliai, martedì 28 novembre ore 21.00, Teatro Sociale di Rovigo

A conclusione della propria sesta edizione, Musikè ha voluto sul palco del Teatro Sociale di Rovigo un attore che ha fatto la storia del teatro italiano: Ugo Pagliai. Insieme al Quartetto Prometeo, vincitore del concorso internazionale di Praga e attualmente il più richiesto tra i giovani quartetti d’archi del nostro Paese, Pagliai porterà in scena Lettera a mio padre.

Nello spettacolo l’attore dà voce alle paure e ai rimorsi della Lettera al padre che Franz Kafka scrisse al padre nel 1919, senza però mai consegnargliela. Nelle pagine, di forte impatto emotivo, l’autore ripercorre la storia di un rapporto assolutamente squilibrato tra un padre troppo forte e un figlio troppo debole. Una lotta impari. Da una parte c’è una figura che incarna l’autorità assoluta, distante e brutale, dall’altra un figlio pieno di paure, che desidera con tutto sé stesso l’affetto del padre, ma che non ha il coraggio di conquistarselo:

«Carissimo padre, di recente mi hai domandato perché mai sostengo di aver paura di te. Come al solito, non ho saputo risponderti niente, in parte proprio per la paura che ho di te, in parte perché questa paura si fonda su una quantità tale di dettagli che parlando non saprei coordinarli neppure passabilmente. E se anche tento di risponderti per iscritto, il mio tentativo sarà necessariamente incompleto, sia perché anche nello scrivere mi sono d’ostacolo la paura che ho di te e le conseguenze, sia perché la vastità del materiale supera di gran lunga la mia memoria e il mio intelletto

Quartetto Prometeo

La musica che fa da contrappunto alla lettura del testo è il Quartetto n. 2 del grande compositore boemo Leoš Janáček, conterraneo e contemporaneo di Kafka: un quartetto che il compositore stesso intitolò Lettere intime. Ognuno dei quattro movimenti in cui il Quartetto è diviso presenta frequenti cambiamenti di tempo passando repentinamente dall’Allegro all’Adagio, dal Vivace all’Andante, dal Presto al Grave. Questi cambiamenti bruschi sono il termometro dello stato d’animo dello stesso Janáček, che oscilla tra gli estremi di un’agitatissima esaltazione e di una profonda tristezza.

Un finale di rassegna che crea un suggestivo collegamento con la mostra Secessioni europee. Monaco, Vienna, Praga, Roma, in programma a Palazzo Roverella da settembre 2017 a gennaio 2018.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito www.rassegnamusike.it

Per informazioni:
tel. 345 7154654
info@rassegnamusike.it
www.rassegnamusike.it

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