Il pianista Axel Trolese il 15 dicembre all’Accademia Filarmonica Romana per il secondo appuntamento di “Chopin e…”

Alla Sala Casella, domenica 15 dicembre, ore 17.30, un originale confronto fra la musica del compositore polacco e quella spagnola di Albéniz e De Falla.

Axel Trolese, pianista

Domenica 15 dicembre, ore 17.30

Accademia Filarmonica Romana, Sala Casella (via Flaminia 118 , Roma)

Concerto per pianoforte – Chopin e ..
in collaborazione con Accademia Nazionale di Santa Cecilia
musiche di Albeniz, Chopin, De FallaAxel Trolese, pianoforte

Un dicembre nel segno di un originale confronto fra la musica del polacco Fryderyk Chopin e quella spagnola di Albéniz e De Falla per il pianista Axel Trolese.

Domenica 15 dicembre, ore 17.30, in Sala Casella a Roma, l’Accademia Filarmonica Romana ospita il pianista Axel Trolese per il secondo appuntamento dedicato alla rassegna Chopin e…, in cui la musica del compositore polacco dialoga con la scrittura compositiva di altri autori, scelti tra coloro che hanno dedicato al pianoforte e alla musica da camera una significativa stagione creativa, che per Chopin sono stati fonte di ispirazione o al contrario che da Chopin sono stati ispirati.

Come molti compositori dell’Ottocento, tra cui si possono senza dubbio includere Chopin, Albéniz e De Falla, anche Axel Trolese e la nuova generazione di artisti emergenti di oggi hanno trovato una grande fonte di ispirazione ed una straordinaria possibilità di crescita professionale nel viaggiare per formarsi in Italia ed in Europa, in particolare a Parigi, linfa vitale e luogo di “fermento creativo” per moltissimi musicisti di ieri e di oggi.

Il programma, pensato da Trolese, rappresenta un accostamento originale che affianca la musica di Chopin alla Spagna, ad esplorare l’influenza che la musica del polacco ebbe su due dei più rappresentativi compositori spagnoli di fine Ottocento e di inizio Novecento, Isaac Albéniz e Manuel De Falla. Se è vero infatti che Chopin ebbe rapporti con la Spagna del suo tempo ‒ basti pensare al soggiorno a Palma in compagnia di George Sand, durante il quale videro la luce diversi capolavori ‒, nella sua musica non si trovano che scarse tracce di una influenza della musica spagnola. Diversamente si può dire dell’influenza che la musica di Chopin ebbe sui compositori spagnoli che cronologicamente lo seguirono di qualche decennio. Il concerto si apre con il secondo (1906) dei quattro quaderni di Iberia di Albéniz considerati il suo lavoro pianistico più importante e prosegue con la Fantasía Bética (1919) di De Falla in cui molti musicologi hanno visto il richiamo alla Fantasia op. 49 di Chopin. Nella seconda parte in programma quello che da molti è considerato il capolavoro di Chopin ovvero la Terza Sonata op. 58, pubblicata nel 1845, contraddistinta da una ricchezza e fluidità del discorso musicale e dalla conciliazione di tecniche e suggestioni stilistiche tanto diverse, da renderla uno degli spartiti più alti e perfetti dell’articolato percorso sonatistico ottocentesco.

Romano, classe 1997, Trolese si è perfezionato all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Benedetto Lupo, al Conservatoire National Supérieur di Parigi con Denis Pascal e attualmente prosegue la specializzazione presso la Chapelle Musicale Reine Elisabeth con Louis Lortie, in qualità di artist in residence. Nel frattempo ha avviato una promettente carriera artistica che l’ha portato a suonare al Teatro La Fenice di Venezia, gli Istituti Italiani di Cultura di Parigi e Budapest, Millennium Concert Hall di Pechino, Académie de France a Roma, Amiata Piano Festival e altri sedi. Fra i riconoscimenti internazionali si segnalano il primo premio al Grand Prix Alain Marinaro e il “Premio Casella” al Premio Venezia. Fra gli impegni più recenti, nel settembre 2019 si è esibito presso la Casa di riposo per Musicisti “G. Verdi” per laSocietà del Quartetto di Milano nell’ambito della rassegna Pianisti a Casa Verdi.

Per i tamburini:
Domenica 15 dicembre, ore 17.30
Accademia Filarmonica Romana, Sala Casella (via Flaminia, 118 – Roma)
CHOPIN E…

Programma
Isaac Albéniz (1860-1909), Iberia (cahier 2, 1906)
Manuel De Falla (1876-1946), Fantasía Bética (1919)
Fryderyk Chopin, Sonata n. 3 in si minore op. 58 (1844)
 
Axel Trolese, pianoforte

Info:
Biglietti singolo concerto: 10 euro più diritto di prevendita.
Info: 06 3201752, promozione@filarmonicaromana.org
Tutto il programma su filarmonicaromana.org

Ufficio stampa:
Sara Ciccarelli, cell. 339 7097061, uff.stampa@filarmonicaromana.org

Profilo
Axel Trolese
È nato a Genzano (Rm) nel 1997 e ha iniziato a suonare a 5 anni. Da allora, ha seguito il naturale percorso di formazione, diplomandosi al Conservatorio “Monteverdi” di Cremona con Maurizio Baglini, e laureandosi con il massimo dei voti e la lode all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con Benedetto Lupo, e al Conservatoire National Supérieur di Parigi, con Denis Pascal.
Interprete appassionato della musica francese, nel 2016 le dedica il suo primo disco The Late Debussy: Etudes & Epigraphes Antiques, apprezzato dalla critica musicale italiana.
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in concorsi internazionali, fra cui il primo premio al Grand Prix Alain Marinaro e il “Premio Casella” al Premio Venezia. Si è esibito all’Auditorium Parco della Musica di Roma, Teatro La Fenice di Venezia, gli Istituti Italiani di Cultura di Parigi e Budapest, Millennium Concert Hall di Pechino, Académie de France a Roma, Amiata Piano Festival, Musée des beaux-arts de Rouen, Accademia Filarmonica Romana, Weimarhalle di Weimar, Fazioli Concert Hall di Sacile, etc. I suoi concerti sono stati trasmessi in diretta da Rai-Radio3, France Musique e Venice Classic Radio. Come camerista ha collaborato con il Quartetto di Cremona e con il Quartetto Guadagnini; ha suonato con orchestre quali Jenaer Philharmonie e con direttori qualsi Markus L. Frank e Ovidiu Balan.
È apparso in un documentario di ARTE dedicato al compositore italiano Roffredo Caetani (eseguendo alcuni suoi pezzi sul pianoforte gran coda Bechstein regalatogli da Liszt) e nella masterclass-documentario Dentro la musica con Roberto Prosseda su SkyClassica. È anche protagonista e pianista del cortometraggio Danza macabra di Antonio Bido, ispirato al poema sinfonico di Saint-Saëns.
A partire da ottobre 2019, Trolese prosegue la sua formazione presso la Chapelle Musicale Reine Elisabeth, con Louis Lortie, in qualità di artist in residence. Inoltre, dal 2019, la sua attività artistica è sostenuta dall’Associazione “Musica con le ali”. Fra gli impegni più recenti, nel settembre 2019 si è esibito presso la Casa di riposo per Musicisti “G. Verdi” per laSocietà del Quartetto di Milano nell’ambito della rassegna Pianisti a Casa Verdi.