I Solisti Veneti celebrano la Santa Pasqua a Lendinara e Trebaseleghe

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CONCERTI PER LA SANTA PASQUA
con il sostegno della
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

 

Giovedì 17 marzo 2016, ore 21.00
Lendinara (RO), Abbazia del Pilastrello

I Solisti Veneti
diretti da Claudio Scimone

Musiche di Gavilan, Vivaldi

Sabato 19 marzo 2016, ore 21.00
Trebaseleghe (PD), Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria

I Solisti Veneti
diretti da Claudio Scimone
con la partecipazione di Uto Ughi, violino
Silvio Celeghin, organo solista

Musiche di Vidor, Salieri, Bach, Haydn, Sarasate

Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti

Per informazioni
049.666128
info@solistiveneti.it
www.solistiveneti.it

Saranno due luoghi storici di eccezionale bellezza a fare da cornice quest’anno ai concerti per la Santa Pasqua dei Solisti Veneti di Claudio Scimone organizzati con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo: a Lendinara (RO) la storica Abbazia del Pilastrello, edificata nel XVI secolo e affidata, dal 1578, ai monaci Benedettini Olivetani, e a Trebaseleghe (PD) la Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria dalle origini antichissime, con aggiunte quattrocentesche e rifacimenti più recenti.

Giovedì 17 marzo 2016 a Lendinara (RO), alle ore 21.00, il Maestro Claudio Scimone sarà alla guida dei suoi Solisti Veneti per un programma sfavillante. In apertura verrà eseguito un nuovo lavoro, dedicato appositamente all’orchestra patavina: si tratta di Cantus commissionato a Guido Lopez Gàvilan, tra i più noti autori cubani, per celebrare l’ottantesimo anniversario dei rapporti diplomatici tra la Santa Sede e Cuba, dove il pontefice è stato recentemente in viaggio. Le tinte ricavate dalla sezione degli archi rendono il carattere aulico e insieme elegiaco di questa musica, con riferimenti sparsi alle antiche tradizioni musicali ecclesiastiche. Dal contemporaneo si passa al Settecento veneziano con Antonio Vivaldi, uno dei compositori maggiormente legati alla storia dei Solisti Veneti. Del “Prete rosso” saranno presentati gli ultimi sei dei dodici Concerti che costituiscono L’Estro armonico, ampia partitura pubblicata ad Amsterdam nel 1711. Lo strepitoso successo ottenuto dalla raccolta diede visibilità europea a Vivaldi, segnando anche un grande passo in avanti per quanto riguarda le caratteristiche formali del genere del Concerto.

Sabato 19 marzo 2016 toccherà a Trebaseleghe (PD) ospitare, sempre alle ore 21.00, i Solisti Veneti con il loro direttore Claudio Scimone. La serata vedrà una prima parte interamente dedicata alla valorizzazione dell’organo Tamburini costruito nel 1915 per la cattedrale di Treviso e collocato nel 2004, in seguito a un restauro, nella Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria. La Toccata in do maggiore è un chiaro esempio dello stile di Charles-Marie Widor, eclettico organista, compositore, giornalista e didatta francese. L’occasione sarà propizia per ascoltare, in prima esecuzione nella nostra regione, il Concerto in do maggiore per organo e orchestra del legnaghese Antonio Salieri, divenuto celebre come autore e maestro di cappella al servizio della corte imperiale asburgica di Vienna. All’organo sarà Silvio Celeghin, strumentista con una fulgida carriera, numerose registrazioni discografiche all’attivo e un’intensa attività concertistica. Nella seconda parte sarà la volta di un solista di fama internazionale, il violinista Uto Ughi, considerato uno dei massimi esponenti della scuola strumentale italiana. Grazie alla sua arte esecutiva il pubblico potrà apprezzare un viaggio musicale che partirà dall’epoca barocca, attraverso il classicismo, per arrivare infine al tardo Ottocento. Di Johann Sebastian Bach verrà presentato il Concerto in mi maggiore per violino e archi del 1720, periodo in cui il musicista lavorava presso la corte del principe Leopoldo di Anhalt-Coethen. La partitura, ispirata all’esempio italiano, con particolare riferimento alla scuola vivaldiana, ha una struttura levigata, con interventi solistici cantabili e solenni. A seguire sarà la volta di Franz Joseph Haydn con il Concerto in do maggiore per violino e archi che, per la sua impostazione formale, funge da collante tra il gusto passato e lo stile che si sarebbe imposto successivamente. La pirotecnica conclusione verrà affidata all’effervescente Fantasia su “Carmen” per violino e archi, con citazioni dei temi della famosissima opera di Georges Bizet: il brano porta la firma dello spagnolo Pablo de Sarasate, che fu stimatissimo dai contemporanei per il suo virtuosismo violinistico dalla felice vena melodica.

L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per informazioni
049.666128
info@solistiveneti.it
www.solistiveneti.it