Conclusione corale per i concerti di ottobre al Santuario della Madonna Pellegrina

52esimo ciclo dei Concerti di Settembre-Ottobre 2012
organizzato dal Centro Organistico Padovano

Santuario della Madonna Pellegrina
28 settembre, 5-12-19-26 ottobre 2012

 

 

 

Venerdì 26 ottobre 2012, ore 21.00
Padova, Santuario della Madonna Pellegrina
Coro della Cappella Musicale del Santo

Musiche di:
Felix Mendelssohn-Bartholdy, C. Saint Saens,
M. E. Bossi, L. Vierne, M. Betta,
W. Dalla Vecchia, K. Jenkins, R. Zarpellon, M. Frisina.

Valerio Casarin, direttore
Massimo Dal Prà
, organo
Daniela Segato,
soprano
Luigi Varotto,
basso
Coro della Cappella Musicale del Santo

L’ingresso libero e gratuito
tel. 049 685716


Conclusione corale per i concerti di ottobre al Santuario della Madonna Pellegrina.

Al Coro della Cappella Musicale del Santo è affidato l’ultimo appuntamento  della rassegna Concerti di Ottobre al Santuario della Madonna Pellegrina, venerdì 26 ottobre alle 21.00.

Cappella Musicale del Santo

Si conclude venerdì 26 ottobre 2012 alle ore 21.00 il 52esimo ciclo dei Concerti di Settembre-Ottobre 2012 organizzato dal Centro Organistico Padovano, con una serata dedicata alla musica corale. Il Coro della Cappella Musicale del Santo accompagnato all’organo da Massimo Dal Prà e diretto da Valerio Casarin e le due voci soliste del soprano Daniela Segato e del basso Luigi Varotto, proporranno alcuni dei brani più significativi e suggestivi tratti dal repertorio corale di Felix Mendelssohn-Bartholdy, C. Saint Saens, M. E. Bossi, L. Vierne, M. Betta, W. Dalla Vecchia, K. Jenkins, R. Zarpellon, M. Frisina.

Il Coro della Cappella Musicale del Santo è il coro polifonico che anima le più importanti celebrazione della Basilica del Santo, conferendo bellezza e solennità alle liturgie solenni.

Il coro, ospite della rassegna “Concerti di Settembre-Ottobre 2012”, proporrà  brani tratti dal proprio repertorio liturgico tra l’ottocento ed i giorni nostri.

Inizio all’insegna del contemporaneo con Resurexi per coro e orchestra (2000) tratto dalla Missa Solemnis Resurrectionis di Marco Betta compositore e organizzatore musicale italiano nato nel 1964. Il suo linguaggio musicale mette insieme le antiche culture musicali siciliane con le principali tecniche della musica d’avanguardia, con un particolare occhio di riguardo verso il minimalismo ed il neotonalismo.

Dal Resurrexi della Missa solemnis Resurrectionis si passa all’invocazione Kyrie tratta dalla Messe Sollemnelle op. 16  scritta nel 1906 da Louis Victor Jules Vierne (1870 –1937), organista e compositore francese, che fu organista principale dell Catedrale di Notre-Dame di Parigi dal 1900 fino alla sua morte nel 1937.

Si continua con la Choralkantate di Felix Mendelssohn-Bartholdy  Da Nobis Pacem (Verleih uns Frieden gnädiglich) del 1831.

 Ancora una composizione sacra con il Benedictus per soprano e baritono dall’Oratorio de Noël, Op. 12 di Charles Camille Saint Saens 

Il Gloria di Wolfango Dalla Vecchia rappresenta un ricordo di S. Massimiliano Kolbe e l’Ave Verum (2004) per baritono è stato composto dal musicista gallese vivente Karl Jenkins (1944) per Bryn Terfel. Di Roberto Zarpellon, verrà eseguito Harmonia Mundi scritta nel 1960, un progetto per le Scuole di “Etica ed Economia” del mondo  nella Chiesa di di San Francesco di Bassano del Grappa che riprende l’esperienza di sabato 19 maggio alle 21.00. Sotto la direzione del maestro Roberto Zarpellon, la serata propone la prima esecuzione dell'”Inno delle Scuole di Etica ed Economia nel mondo”, musiche di G. F. Haendel, L. van Beethoven, G. Verdi, Ritz Ortolani, Cesar August Franck, John Lennon. Importanti i nomi coinvolti in questa iniziativa senza precedenti: oltre al direttore, Roberto Zarpellon, porranno la loro firma la soprano Katia Ricciarelli, il tenore Curtis Rayam, la cantante gospel Cheryl Porter, il pianista Clive Britton. Suonerà la Budapest Chamber Symphony Orchestra, mentre il coro sarà la Reale Corte Armonica Caterina Cornaro. La scelta del programma della serata è mirata a rendere lo spirito che anima le Scuole di Etica ed economia e il progetto “Globalizzazione della solidarietà”.

Composizione del 1954, Pacem in Terris di Marco Frisina, a cui si affianca sul finire del concerto una tradizionale Ave Maria di Lordes (rielaborazione di G. Arpa) e un Cantate Domino dall’Hymne of Glory/Hymne de Gloire op. 76 per organo solo o  coro di Marco Enrico Bossi (1861-1925).

La rassegna è organizzata dal Centro Organistico Padovano (C.O.P.) con il patrocinio del Comune di Padova, il Consiglio, Circoscrizionale 4 Sud-Est e con la collaborazione della Fondazione Antonveneta.

L’ingresso a tutti i concerti è libero e gratuito.

Per informazioni:
Centro Organistico Padovano: 049 685716

Curriculula

Daniela Segato, soprano
Nata a Padova, ha conseguito il Diploma di canto nel Conservatorio della sua Città, sotto la guida di Marisa Salimbeni. Si è dedicata poi allo studio della musicologia e al perfezionamento nella pratica vocale cameristica, rinascimentale e barocca, con Giulio Cattin,  Andrea von Ramm e Cristina Miatello È laureata in Lettere moderne – Filologia musicale – presso l’Università di Padova, con una tesi su: “Marco Antonio Suman – La musica sacra di un compositore padovano agli inizi dell’Ottocento” (relatore prof. Durante).
Insegna canto, sia a singoli che a gruppi corali ed ha un’intensa attività di cantante sia come solista sia come membro di numerosi complessi con un repertorio che spazia dalla polifonia antica alla lirica, dalla musica contemporanea alla quella di ricerca. Nel 1996 ha cantato nel Requiem di L. Cherubini diretto da R. Muti alla Scala di Milano. Collabora con il coro “Athestis Chorus” (M° F. Bressan). con il coro “Reale Corte Armonica Caterina Cornaro” (M° R. Zarpellon), con il coro “La Stagione Armonica” (M° S. Balestracci); con quest’ultima formazione ha partecipato ai “Salzburger Festispielen” del 2009 (Missa Defunctorum di G. Paisiello) e, nel 2010, alla “Festa dell’Amicizia tra i Popoli”, con i grandi concerti di Ravenna e Trieste (Requiem di L. Cherubini) sotto la direzione di R. Muti. Ha inoltre cantato sotto la direzione di Maestri come J.Tate, P.Maag, T.Campanella, G.Andretta, partecipando anche a numerose registrazioni radiofoniche, televisive e discografiche ed esibendosi come solista nei concerti del ciclo “Omaggio a Mozart” e nella  prima ripresa in epoca contemporanea dell’oratorio “Lauda per la Natività” di O.Respighi. Finalista al “Premio Apollo Vejo” a Roma nel 1986, è stata poi convocata per un’esibizione speciale alla rassegna di Canto Lirico nell’edizione del 1994 a Spoleto e nell’edizione del  1998 a Sanremo come seconda classificata. Ha partecipato alle tournée (in prima mondiale) della “Missa Arcaica” e l’opera “Il Cavaliere dell’Intelletto” di F.Battiato; quest’ultimo l’ha poi chiamata quale solista in concerto a Padova e a Catania. È solista stabile della Cappella Musicale del Santo dal 1991 (direttori G. Betteto e V. Casarin).

Luigi Varotto, basso-baritono
Luigi Varotto, ultimati gli studi universitari a Padova conseguendo la laurea in Scienze Politiche, nel 1975 studia canto con la M° Jole Bagagiolo Palma e continua l’arte del canto del padre nella stessa Basilica del Santo con i Maestri Padre Pio Capponi, Giancarlo Betteto e attualmente con Valerio Casarin come solista e corista.
Nello stesso periodo affianca l’attività operistica al Teatro Verdi di Padova ed in altri teatri in Italia con il Maestro Dino Zambello, come corista e solista in numerosi concerti e in parti di comprimario come il Marchese nella “Traviata” di Verdi, Fiorello nel “Barbiere di Siviglia” di Rossini ed in altri importanti ruoli. Ha collaborato e collabora da anni in vari gruppi di musica antica tra cui il C.M.A. di Padova fondato dal M. Livio Picotti, La Stagione Armonica diretta dal M. Sergio Balestracci, La Reale Corte Caterina Cornaro in Asolo diretta dal M. Roberto Zarpellon, la Tavolata Estense diretta dal M.Filippo Bressan, partecipando a numerosi concerti ed incisioni discografiche di oratori e musiche sacre per diverse case discografiche.

Valerio Casarin, direttore
Ha iniziato Io studio del pianoforte fin da piccolo e si è formato musicalmente sotto la guida del M° Wolfango Dalla Vecchia con cui si è diplomato in Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio C. Pollini” di Padova, conseguendo nello stesso tempo II Baccalaureato In Teologia presso l’Istituto S Antonio Dottore di Padova. Ha seguito i corsi internazionali per direttori di coro tenuti a Fano dal M° Filippo Bressan, I corsi sulla musica dei Rinascimento tenuti dal M° Dario Tabbia e corsi sull’intonazione naturale sotto la guida del M° Davide Lorenzato. Ha frequentato,per Il canto gregoriano, i corsi tenuti a Cremona dall’Alsgre. È laureando al Biennio specialistico di Musica Sacra presso il Conservatorio “Steffani”di Castelfranco e iscritto al corso triennale di Composizione Principale. È stato organista della Cappella Musicale del Santo dal 1984 al 2006 e organista titolare della Basilica del Santo dal 1991 al 2006, anno in cui è stato nominato direttore della Cappella Musicale del Santo succedendo a P. Giancarlo Betteto. Suona in duo tromba e organo con Graziano Cester . È insegnante al liceo e insegna Organo presso l’istituto di Musica per la liturgia di Padova. Ha diretto dalla fondazione fino al 2010 il Coro della Parrocchia di San Pietro e Paolo dl Camposampiero. È direttore del coro voci giovani di Loreggiola.

Massimo Dal Prà, organista
Diplomato con il massimo dei voti in pianoforte, organo e composizione presso il conservatorio “C. Pollini” a Padova. Ha proseguito gli studi in composizione con il M° Giorgio Pressato, ha frequentato numerosi corsi di perfezionamento all’esecuzione di musiche organistiche tedesche, francesi, italiane con Gaston Litaize. Inizia molto presto l’attività concertistica riscuotendo larghi consensi di pubblico e critica. Al suo attivo oltre cinquecento concerti, in Italia e all’estero, come solista o accompagnatore di cantanti o gruppi corali sacri o lirici. Ha organizzato numerosi concerti e rassegne corali e strumentali. Come pianista è specializzato nell’esecuzione di musica lirica dell’ottocento. Svolge l’attività di consulente musicale per case editrici. È titolare della cattedra di organo e composizione organistica presso la Scuola di Musica Diocesana e docente nelle Scuole di Stato. Dal 1981 al 1998 è stato organista titolare della chiesa di S. Benedetto, dal 1998 al 2005 organista titolare del Duomo dei militari  S. Prosdocimo, dal 2006 organista titolare della “Pontificia Cappella Musicale del Santo” a Padova.

Cappella Musicale del Santo
La data ufficiale di fondazione della Cappella è il 28 dicembre 1486. Primo maestro chiamato a dirigerla fu padre Pietro di Beaumont (Provenza). Già in precedenza, tuttavia, seppure in forma occasionale, e seguendo l’evoluzione della musica di chiesa, si ebbero nella Basilica notevoli manifestazioni musicali. Viene ricordata una stupenda Missa Sancti Antonii del celebre compositore del Quattrocento Guillaume Dufay, che si ritiene sia stata eseguita perla prima volta al Santo, per l’inaugurazione dell’altare maggiore di Donatello, nel 1450. Prima e dopo l’istituzione della Cappella, la Basilica del Santo, con la presenza di musicisti italiani e stranieri generalmente francescani conventuali, è stata “punto d’incontro e centro della diffusione del gusto e degli stili musicali attraverso l’intera Europa” (Pierluigi Petrobelli). Dai documenti si rileva la presenza di Giovanni di Francia come “maestro di musica” al Santo nel 1444, dell’organista Bernardo d’Alemagna dal 1438 al 1473, del cantore e maestro Giovanni di Borgogna nel 1475, di Bonaventura di Polonia del 1577 al 1580, del compositore e organista boemo Bohuslav Metĕj Cernohorsky dal 1715 al 1719 e dal 1731 al 1741. Un primo periodo glorioso nella storia della Cappella musicale della Basilica si ebbe nel cinquecento con la guida prima di Rufino Bartoluccidi Assisi, nel 1520-25 e nel 1531-32 poi di Costanzo Porta, cremonese (= 1601), maestro dal 1565 al 1567 e dal 1595 al 1601. Allievo di Adrian Willaert e condiscepolo di Gioseffo Zartino, autore fecondo, eccellente contrappuntista e fondatore delle cappelle musicali di Ravenna e Loreto, padre Porta fu una delle maggiori figure della musica nel Rinascimento italiano, per la qualità delle sue composizioni sacre e profane e per l‘influenza esercitata su un’intera generazione di giovani compositori. Si era accresciuto intanto il numero dei cantori, e agli organi si aggiungevano altri strumenti musicali. Anche il Seicento vide un accrescersi del numero dei cantori e l’introduzione di nuovi strumenti musicali, e il successo del bel canto che riempiva la Basilica di ascoltatori.

Il secolo d’oro per la Cappella musicale antoniana fu indubbiamente il Settecento, con tre maestri prestigiosi che si succedono: il veneziano Francesco Antonio Callegari, dal 1703 al 1727: il vercellese Francesco Antonio valletti, per ben 50 anni, dal 1730 al 1780; infine Luigi Antonio Sabbatini, di Albano, dal 1786 al 1809. A questi nomi di maestri di cappella, compositori e trattatisti noti in tutta Europa, si aggiunge quello del celebre Giuseppe Tartini (= 1770), dal 1721 al 1765 primo violino e capo dei concerti nella Cappella antoniana. Indicativa del livello qualitativo raggiunto dalla Cappella antoniana è la sosta di Leopold e Wolfgang Amadeus Mozart a Padova nel 1771 (14 luglio), per incontrare padre Valletti e assistere alle sue mirabili esecuzioni. Dopo un periodo di oscurità nell’ottocento per le vicende politiche e un volgersi del gusto verso la musica da teatro, si ebbe una ripresa alla fine del secolo e nel successivo con la riforma della musica sacra, e con l’apporto di due notevoli direttori laici: il bresciano Giovanni Tebaldini (1864-1952) e il padovano Oreste Ravanello, direttore della cappella dal 1897 al 1938, fervido promotore della rinascita della musica sacra e organistica. Dopo un nuovo periodo di oscurità, a partire dal 1969, col direttorato di padre Pio Capponi (che si concluse nel 1984, con la scomparsa di questi proprio durante la Messa dell’Epifania) e con l’introduzione delle voci femminili, la Cappella tornò sui livelli del secolo precedente. Dal 1984 ai 2008 la Cappella fu affidata alla direzione di padre Giancarlo Betteto, quindi passò al Maestro Valerio Casarin, già organista della Basilica e del coro stesso. All’organo la Cappella Musicale è accompagnata dal maestro Massimo Dal Prà. A documentare la storia e l’attività della Cappella Musicale della Basilica del Santo rimane l’Archivio Musicale della Cappella (ricercato soprattutto per gli autografi di Tartini), situato presso la Biblioteca Antoniana.