Il Quartetto Noûs all’Auditorium Lo Squero

Asolo Musica Veneto Musica
Auditorium “Lo Squero” Fondazione Giorgio Cini
Venezia – Isola di San Giorgio
22 marzo – 6 dicembre 2025
X Edizione
Comunicazione importante
Siamo spiacenti di informare che, a causa di un imprevisto, il Quartetto di Venezia non potrà esibirsi nel concerto previsto per il 6 dicembre.
Al loro posto, si esibirà il Quartetto Noûs
Ringraziamo il Quartetto Noûs per la disponibilità e vi aspettiamo per una serata di grande musica. Con il concerto del Quartetto Noûs sabato 6 dicembre si conclude la decima stagione concertistica organizzata da Asolo Musica Veneto Musica, con la direzione artistica di Federico Pupo, all’Auditorium Lo Squero, nell’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia.
La stagione concertistica 2025 organizzata da Asolo Musica Veneto Musica all’Auditorium Lo Squero, nell’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, si conclude con il concerto di sabato 6 dicembre 2025 alle 16.30. Protagonista dell’evento conclusivo è il Quartetto Noûs composto dai violinisti Sofia Manvati e Alberto Franchin, Sara Dambruoso alla viola e Riccardo Baldizzi al violoncello, una delle realtà musicali più interessanti della sua generazione, unico quartetto italiano ad aver inciso l’integrale dei quartetti di Dmítrij Sostakovich e ospite di numerose istituzioni e festival nazionali ed internazionali.
Il Quartetto Noûs presenterà un originale percorso d’ascolto che apre ad un ammaliante intreccio di mondi e narrazioni in musica, dal mondo di Silvia Colasanti (1975) con “Due destini” per quartetto d’archi, a Dmítrij Šostakóvič con il Quartetto per archi n. 4 in re maggiore, op. 83 a ricordarci il 50esimo anniversario della sua scomparsa, compositore che ha lasciato un’impronta profonda nella storia del quartetto per archi, per concludere con il Quartetto per archi n. 10 in mi bemolle maggiore, op. 51 di AntonínDvořák.

Apre la serata la musica contemporanea con Silvia Colasanti, classe 1975, considerata la compositrice italiana vivente più affermata sulla scena internazionale. È autrice di una vasta produzione in cui spiccano lavori di notevole importanza e impatto mediatico, e collabora con solisti e direttori di calibro internazionale. La sua poetica è costruita tra gusto “materico” del suono, forte lirismo e ricchezza di registri, come in “Due destini” per quartetto d’archi, composto nel 2017 e dedicato a Ilaria Borletti Buitoni.
Si prosegue con il Quartetto per archi n. 4 in re maggiore, op. 83 di Dmítrij Šostakóvič. Composto nel 1949, il quartetto riflette un clima emotivo intimo e malinconico, segnato da lirismo e ironia. È articolato in quattro movimenti e mostra influenze della musica ebraica, simbolo di resistenza e dolore. L’opera evita toni apertamente drammatici, ma comunica una tensione sottile e profonda, tipica del linguaggio criptico di Šostakóvič durante il periodo della censura sovietica. L’ultimo brano nel programma proposto dal Quartetto Noûs è il Quartetto per archi n. 10 in mi bemolle maggiore, op. 51 di AntonínDvořák. Composto nel 1879, su richiesta del violinista Jean Becker, questo quartetto è conosciuto come il “Quartetto slavo” per il forte richiamo alla musica popolare ceca. I quattro movimenti mescolano eleganza classica e vivacità folklorica, con ritmi di danza (come la dumka e la skocna) e melodie cantabili. L’opera riflette l’identità nazionale di Dvořák in forma cameristica, con equilibrio tra lirismo e vitalità.
La X Stagione dei Concerti 2025 è organizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, dalla Regione Veneto e da Bellussi Spumanti, CentroMarca Banca, Hausbrandt, Massignani & C., Zanta pianoforti.
Profilo
Quartetto Noûs
Sofia Manvati, violino
Alberto Franchin, violino
Sara Dambruoso, viola
Riccardo Baldizzi, violoncello
Nel pensiero dell’antica filosofia greca, il Noûs rappresenta la più alta facoltà della mente: intuizione, intelletto, ispirazione. Concetto che permea le esecuzioni del quartetto, caratterizzate da un pensiero chiaro, energia creativa, libertà interpretativa.
Fondato nel 2011, in pochi anni il Quartetto Noûs si è imposto come una delle realtà cameristiche più vitali e innovative della sua generazione, conquistando pubblico e critica grazie a un suono incisivo, una profonda coesione e un approccio sempre creativo e personale al repertorio.
La formazione artistica del quartetto unisce la grande scuola italiana alle migliori tradizioni europee: l’Accademia “Walter Stauffer” di Cremona con il Quartetto di Cremona, la Musik Akademie di Basilea con Rainer Schmidt (Hagen Quartett), l’Escuela Superior de Música “Reina Sofía” di Madrid, l’Accademia Chigiana di Siena con Günter Pichler (Alban Berg Quartett), e la Musikhochschule di Lubecca con Heime Müller (Artemis Quartett).
Nel 2015 riceve il Premio “Piero Farulli” come miglior giovane formazione cameristica nell’ambito del Premio Abbiati della critica musicale italiana. Nello stesso anno il Teatro La Fenice di Venezia assegna al quartetto il Premio “Arthur Rubinstein – Una Vita nella Musica”, riconoscendone la capacità di affrontare con maturità la grande letteratura quartettistica e l’impegno autentico nel dialogo con la musica contemporanea.
La versatilità e l’originalità interpretativa del Quartetto Noûs si riflettono in programmi che spaziano dai classici del repertorio alla musica d’oggi, includendo esperienze performative uniche e collaborazioni in progetti multidisciplinari con compagnie di teatro e danza.
Il quartetto, oltre ad essere regolarmente ospite delle più rinomate stagioni concertistiche italiane, si è esibito in prestigiose sedi internazionali in Germania, Svizzera, Francia, Inghilterra, Spagna, Belgio, Canada, Stati Uniti, Cina, Corea, India, Colombia, e i suoi concerti sono stati trasmessi da emittenti radiofoniche come Radio 3, RSI, Radio Clásica e Venice Classic Radio.
Numerosi gli incontri artistici con musicisti di fama mondiale tra cui Tommaso Lonquich, Andrea Lucchesini, Alain Meunier, Sonig Tchakerian, Boris Petrushansky, Rafael Aguirre, Bruno Canino, Alessandro Taverna, Enrico Bronzi, Roberto Plano.
Collabora con l’etichetta Warner Classics con la quale pubblica nel 2019 un disco contenente opere di Puccini, Boccherini, Verdi e Respighi.
Nel 2020 realizza per Brilliant Classics un progetto discografico interamente dedicato ai quartetti della compositrice italiana Silvia Colasanti.
Nel 2025 per la medesima etichetta completa la prima incisione italiana dell’integrale dei quartetti di Šostakovič oltre ai Due pezzi per ottetto d’archi op.11, in collaborazione con il Quartetto di Cremona, e il quintetto con pianoforte assieme al pianista Roberto Plano.
AUDITORIUM lo Squero Fondazione Giorgio Cini – Isola di San Giorgio Maggiore – Venezia
Stagione concertistica 2025
Tutti i concerti avranno inizio alle 16.30
Per i biglietti: www.boxol.it/auditoriumlosquero
Con biglietto integrato il pubblico avrà la possibilità di visitare la Fondazione Cini, il Labirinto Borges, il Bosco con le Vatican Chapels e il Teatro Verde.
Info Asolo Musica
0423 950150 – 392 4519244
info@asolomusica.com
www.asolomusica.com
Fondazione Giorgio Cini
www.cini.it
Programma
Quartetto Noûs
Sofia Manvati, violino
Alberto Franchin, violino
Sara Dambruoso, viola
Riccardo Baldizzi, violoncello
6 dicembre 2025 sempre alle 16.30
Silvia Colasanti “Due destini” per quartetto d’archi
(Roma, 1975)
Dmítrij Šostakóvič Quartetto per archi n. 4 in re maggiore, op. 83
(San Pietroburgo, 1906 – Mosca, 1975). Allegretto
Andantino
Allegretto
Allegretto
AntonínDvořák Quartetto per archi n. 10 in mi bemolle maggiore, op. 51
(Nelahozeves, 1841 – Praga, 1904) Allegro ma non troppo
Dumka (Elegia). Andante con moto
Romanza. Andante con moto
Finale. Allegro assai