Trionfo del Barocco e della voce al Santuario della Madonna Pellegrina.

52esimo ciclo dei Concerti di Settembre-Ottobre 2012
organizzato dal Centro Organistico Padovano

Santuario della Madonna Pellegrina
28 settembre, 5-12-19-26 ottobre 2012

 

Venerdì 12 Ottobre 2012, ore 21.00
Padova, Santuario della Madonna Pellegrina
Concerto del gruppo cameristico
“Nova Musicorum Arcadia”

Musiche di D. Buxtehude, A. Corelli
F. A. Bomporti, C.P.E. Bach
J.S.Bach, A. Vivaldi, W.A. Mozart

Vinicio Marchiori, Giorgio Cibien,
violini
Alvise Stiffoni
, violoncello
Beatrice Greggio,
Soprano
Ruggero Livieri,
Organo

L’ingresso libero e gratuito
tel. 049 685716

Trionfo del Barocco e della voce al Santuario della Madonna Pellegrina.

Il soprano Beatrice Greggio ed il gruppo cameristico “Nova Musicorum Arcadia” ospiti del terzo appuntamento con i Concerti di Ottobre al Santuario della Madonna Pellegrina, venerdì 12 ottobre alle 21.00.

Beatrice Greggio

Terzo appuntamento per il 52esimo ciclo dei Concerti di Settembre-Ottobre 2012 organizzato dal Centro Organistico Padovano, venerdì 12 Ottobre 2012 alle ore 21.00 al Santuario della Madonna Pellegrina (via F. d’Acquapendente n. 60, Padova). Da una formazione orchestrale si passa, questa volta, ad un piccolo gruppo da camera, il “Nova Musicorum Arcadia”, di cui fanno parte i due violini Vinicio Marchiori e Giorgio Cibien, e Alvise Stiffoni al violoncello, accompagnati all’organo da Ruggero Livieri, che sosterrà la splendida voce del soprano Beatrice Greggio in un programma tutto dedicato alla musica barocca che spazia tra Buxtehude, Corelli, Bomporti, C.P.E. Bach, J.S.Bach, Vivaldi, Mozart.

L’inizio del concerto è affidato all’organo  con l’esecuzione della Ciaccona in mi minore BuxWV160 del compositore e organista tedesco-danese Dietrich Buxtehude (1637-1707). Uomo colto, poliglotta, ottimo strumentista e discreto poeta, Buxtehude sviluppò uno stile che abbracciò le varie forme compositive dell’epoca, come la fantasia, il corale e la fuga, influenzando molti compositori, fra i quali il giovane Johann Sebastian Bach. Le sue composizioni per organo sono considerate il vertice della scuola organistica tedesca del XVII secolo.

Alle sonorità dell’organo si unisce l’insieme degli archi nella Sonata da chiesa a tre per 2 violini e basso continuo op.1 n.4 in la minore (Vivace, Adagio, Allegro, Presto) scritta nel 1683 dal compositore e violinista italiano Arcangelo Corelli (1653-1713), considerato tra i più grandi compositori del periodo barocco, per il fondamentale contributo allo sviluppo della forma musicale del concerto grosso, che portò all’apice della perfezione, e nella Sonata per 2 violini e basso continuo op. 4 n. 2 in si minore (Preludio-Andante, Allemanda-Allegro, Sarabanda-Largo, Giga-Vivace) del compositore trentino Francesco Antonio Bomporti (1672-1749), che secondo alcune fonti fu allievo di Corelli, rimasto nell’oblio fino agli anni venti del Novecento, e riemerso grazie alla scoperta che alcuni brani di Johann Sebastian Bach altro non erano, se non quattro trascrizioni provenienti dalla sua Op. X, denominate Invenzioni. Essendo libero da costrizioni istituzionali e commerciali, il suo stile, pur iscrivibile nel genere strumentale settecentesco, si è sviluppato in maniera piuttosto personale.

A completare la tavolozza sonora si aggiunge anche la voce del soprano nell’Aria “Quia Respexit” tratta dal Magnificat  in re maggiore di Carl Philipp Emanuel Bach (1714-1788), che fu, tra i numerosi figli di Johann Sebastian Bach, quello che ebbe maggior successo,  definito “compositore di transizione” poiché visse a cavallo tra il periodo Barocco e quello Classico.

Carl compose il Magnificat in re maggiore nel 1749 all’età di 35 anni, nel periodo in cui  nacquero i suoi tre figli. Scritta nella tonalità di re maggiore, utilizza le trombe naturali in re maggiore per esprimere un gioioso, glorioso e trionfale stato d’animo che può essere spiegato dal periodo felice che Carl stava attraversando. La composizione guarda allo stile dl padre, all’epoca vivente, puntando contemporaneamente anche verso lo stile classico viennese. Mentre in Johann Sebastian c’era una prominenza della fuga e del contrappunto, lo stile di Carl è più lirico e con maggior tensione nella linea melodica. Il solo del soprano Quia respexit humilitatem fa uso di appoggiature e dinamiche sottili e gli scambi melodici tra la voce ed il violino riflettono le piccole sfumature del testo che indicano l’umiltà di Maria.

Dal classicheggiante Carl Philipp Emanuel Bach si ritorna al contrappunto paterno con Trio-sonata n.3 in re minore BWV 527 (Andante, Adagio e Dolce, Vivace) per archi e organo di Johann Sebastian Bach (1685-1750) per poi riabbracciare nuovamente il classicismo viennese di Wolfang Amadeus Mozart (1756-1791), prima in una delle ultime partiture del musicista salisburghese, la Fantasia in fa minore K608  per organo solo (1791) e poi nelle Quattro Sonate da Chiesa per archi e organo: la Sonata K.225 N. 1 in la maggiore (1776), la Sonata N. 2 K.245 in re maggiore (1776), la Sonata N. 3 K.274 in sol maggiore (1777) ed infine la Sonata N. 4 K.336 in do maggiore con organo solista (1780).

La rassegna è organizzata dal Centro Organistico Padovano (C.O.P.) con il patrocinio del Comune di Padova, il Consiglio, Circoscrizionale 4 Sud-Est e con la collaborazione della Fondazione Antonveneta.

Appuntamento tutto al femminile, venerdì 19 ottobre 2012 alle ore 21.00, ancora con un piccolo  gruppo strumentale, l’Ensemble Patavino, formato dai due violini Cristina Fattoretti e Rossana Szamkò e dalla violoncellista Caterina Contin accompagnate all’organo da Amarilli Voltolina in un repertorio che segna il trionfo del barocco, da Corelli a Porpora, Vivaldi, J. S. Bach, Telemann e Mozart.

L’ingresso a tutti i concerti è libero e gratuito.

Per informazioni:
Centro Organistico Padovano: 049 685716

Curricula

Beatrice Greggio, soprano. Diplomata brillantemente al Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza nella classe di canto della maestra Paola Fornasari Patti con la quale ha conseguito anche la laurea di Biennio Sperimentale al Conservatorio di Verona. Si perfeziona con il mezzo soprano Nadiya Petrenko. Ha frequentato l’Accademia di perfezionamento artistico “Santa Cecilia” di Roma con il soprano Renata Scotto, attualmente perfeziona lo studio e l’interpretazione dei ruoli con il soprano Mara Zampieri. Nello studio del repertorio è da sempre seguita dalla maestra Enza Ferrari. Vincitrice di numerosi concorsi: “D’ Alaleona” di Fermo, “Gaetano Fraschini” di Pavia, “Camillo de Nardis” di Orsogna (AP), As.li.co. di Milano per il ruolo di Matilde nel G. Tell di G. Rossini, “Tito Gobbi” di Bassano (Vi), “Voci Verdiane” di Busseto, “Concorso Nazionale delle Arti” indetto dal Ministero delle arti, università e ricerca per l’alta formazione artistica e musicale di Roma. Ha debuttato i ruoli di: DONNA ELVIRA nel Don Giovanni di W. A. Mozart all’Opera Festival di Bassano (VI), nei Teatri di Savona, Imperia, La Spezia ; AGATA ne “Le Cantatrici villane” di V. Fioravanti al Teatro Politeama di Lecce; DESDEMONA nell’ “Otello” di G. Verdi all’Opera Festival di Bassano (VI);ALICE nel “Falstaff” di G. Verdi con il Circuito As.li.co.; MIMI’ nell’opera “La Bohème” di G. Puccini al Teatro Art Center di Seoul, al Teatro Verdi di Padova e al Teatro del Turismo di Jesolo; LIU’ nella “Turandot” di G. Puccini nei Teatri di Lucca, Pisa, Livorno e Ravenna; SUOR ANGELICA nell’omonima opera di G. Puccini a Treviso in forma semiscenica; CIO CIO SAN nella “Madama Butterfly” di G. Puccini al Teatro di Gwanju (Corea del sud); NEDDA ne “I Pagliacci” di R. Leoncavallo e LOLA nella “Cavalleria Rusticana” di P. Mascagni al Teatro Verdi di Padova, NORMA nell’omonima opera di V. Bellini. Ha collaborato con i seguenti Direttori: J. Kovatchev, Giampaolo Bisanti, C. Palleschi, T. Severini, Lu Jia, Ivaylo Krinchev, Morko Lettonya, Antonio Ballista, Stefano Romani, Roberto Spremulli e altri. Il repertorio sacro l’ha vista interprete della “Petite Messe Sollennelle” e dello “Stabat Mater” di G. Rossini, del “Requiem” di G. Donizetti, della “Messa Solemnis op. 123” di L.v.Beethoven, della “Missa in Tempore Belli” di Haydn, del “Gloria” di Vivaldi. Il repertorio concertistico l’ha vista interprete di numerosi concerti contemporanei su composizioni dei Maestri: G. Bernardini, I. Petri’c, R. Miani, B. Beggio.

Ruggero Livieri, organo Nato in provincia di Venezia, ha studiato pianoforte ed Organo al Conservatorio di Padova, sotto la guida dei Maestri Amedeo Boccardo e Rino Rizzato, con il quale si è diplomato nel 1981 in Organo e Composizione Organistica con il massimo del voti. Dal 1978 svolge una intensa attività concertistica in qualità di solista, riportando sempre ampi consensi di pubblico e di critica. Ha preso parte a Rassegne e Festivals nazionali e internazionali ed ha suonato in dialogo con gruppi corali e strumentali. Ha tenuto concerti su prestigiosi organi della Francia, Austria, Germania e Danimarca. é risultato vincitore dei Concorsi Organistici nazionali di Roma (1980) e di Noale (1978, 1984, 1995). Ha ottenuto giudizi positivi e concerti premio frequentando Corsi ed Accademie nazionali ed internazionali di perfezionamento, tenuti da Maestri di fama mondiale: Langlais, Koopman, Tagliavini, Alain, Essl, Leonhardt, Vogel, Radulescu, Roth. Nel giugno del 1990 ha conseguito “Le Prix de Virtuosité” presso il Conservatorio Superiore di Ginevra nella classe del Maestro Lionel Rogg. Ha effettuato una registrazione per la casa discografica Phoenix con musiche Natalizie di JOHANN SEBASTIAN BACH. Ha insegnato in diversi Conservatori italiani, ed attualmente è titolare di Organo e Composizione Organistica al Conservatorio di Padova. È Organista Titolare e Direttore Artistico della Cappella Universitaria del Collegio Don Mazza in Padova, dove recentemente ha registrato un DVD con musiche di Buxtehude, Walther e Bach, sul nuovo organo Francesco Zanin costruito nello stile degli strumenti barocchi della Germania del nord.

Nova Musicorum Arcadia Gruppo fondato da Vinicio Marchiori e Ruggero Livieri nel 1987, ha l’intento di proporre musiche cameristiche raramente eseguite di particolare interesse artistico e musicologico. La formazione è stata creata con lo scopo di unire le esperienze di professionisti provenienti dalle migliori scuole accademiche nazionali. L’organico può essere ampliato con l’inserimento di altri strumentisti e cantanti per l’esecuzione di musiche del più vasto repertorio vocale e strumentale. Prima di costituirsi nell’attuale “Nova Musicorum Arcadia” i componenti hanno svolto singolarmente diverse esperienze solistiche e cameristiche. Il gruppo ha già tenuto diversi concerti in varie località italiane.