Susanna Armani e Aldo Orvieto presentano ad Opera Foyer la prima esecuzione italiana dei “Six sonnets di Louis Labé” di Viktor Ullmann

opera foyer

Sabato 19 marzo ore 17.30
Padova, Teatro Verdi

“Baise m’encor”

Susanna Armani, soprano
Aldo Orvieto, pianoforte

Musiche di A. Dvořák, V. Ullmann, G.A. Fano, F. Schubert

Biglietti in vendita presso la biglietteria del Teatro Verdi
oppure on line www.teatrostabileveneto.it
www.amicimusicavenezia.it

Susanna Armani e Aldo Orvieto presentano ad Opera Foyer la prima esecuzione italiana dei “Six sonnets di Louis Labé” di Viktor Ullmann

Susanna Armani e Aldo Orvieto

Susanna Armani e Aldo Orvieto

Sarà l’amore il grande protagonista del settimo appuntamento, sabato 19 marzo alle 17.30 al Teatro Verdi di Padova, con “Opera Foyer”, ciclo di concerti ideato dagli Amici della Musica di Venezia in collaborazione con Comune di Padova, Regione del Veneto e Teatro Stabile del Veneto.

Il titolo del concerto, “Baise m’encor”, proviene da un verso della poetessa rinascimentale Louise Labé (1524-1566) soprannominata la “Belle cordière” di Lione in quanto moglie d’un ricco mastro cordaio. Gli spettatori avranno la preziosa occasione di ascoltare infatti la prima esecuzione italiana dei Six Sonnets di Louise Labé op. 34 (1941) di Viktor Ullmann nell’interpretazione del duo composto dal soprano Susanna Armani e dal pianista Aldo Orvieto.

L’opera poetica di Louise Labé comprende 24 sonetti, il primo dei quali curiosamente scritto in italiano, a testimonianza della grande ammirazione che nutriva per il Petrarca, e 3 lunghe elegie, ispirate ad un infelice amore giovanile, pubblicate nel 1555 insieme al “Débat de la folie et de l’amour”, un dibattito in forma dialogata tra Amore e Follia, che ricalca i moduli di Pietro Bembo. Nei suoi componimenti la poetessa lionese propose sovente il tema dell’amore infelice e dei contrasti dell’amore, intrecciando versi appassionati, intrisi di accesa sensualità o intessuti di antitesi, come nel sonetto Io vivo, io muoio, mi brucio e m’annego. Donna esuberante, appassionata, colta, dedita agli studi, ma anche all’esercizio delle armi nei tornei cittadini, per i contenuti è stata spesso considerata la Gaspara Stampa francese e, come la nostra poetessa, fu anche vittima di un amore infelice per un uomo indifferente e lontano, del quale invano attese il ritorno.

La prima esecuzione italiana dell’integrale dei Sonetti di Ullmann costituisce una imperdibile occasione di ascolto: si tratta di un’opera straordinaria, forse il capolavoro del compositore boemo, che poco dopo fu internato a Therezienstadt e morì ad Auschwitz nel 1945, che per primo colse l’intrinseca musicalità della Labé e come questa volse in originale appassionata visione femminile l’influenza della lirica amorosa del Petrarca.

Insieme all’opera di Ullmann, il duo Armani – Orvieto, da sempre improntato sulla bellezza del suono, rigore esecutivo e originalità della ricerca musicale, proporrà alcuni capolavori della letteratura vocale da camera europea come le Sette Melodie Zigane (Zigeunermelodien,1880) di A. Dvořák, il Sogno della vergine (1913) di G.A. Fano su poesie di Giovanni Pascoli ed il Recitativo e Aria dalla “Didone abbandonata” di Metastasio di Franz Schubert.

Biglietti

Intero € 10,00
Ridotto € 8,00 (abbonati stagione di prosa 2015.16)

I Biglietti in vendita presso la biglietteria del Teatro Verdi oppure on line www.teatrostabileveneto.it

Per informazioni
Amici della Musica di Venezia
info@amicimusicavenezia.it +39 3287372286
www.amicimusicavenezia.it

 

PROFILI

Susanna Armani veneziana, studia Scenografia all’Accademia di Belle Arti e si diploma in canto nella sua città perfezionandosi con Claude Thiolas. Canta opera, oratorio e musica da camera in Italia e all’estero collaborando con direttori come A. Curtis, S. Montanari, S.Balestracci, G.Neuhold. Ha collaborato con Compositori d’oggi come Louis Andriessen, Claudio Ambrosini, il poeta Andrea Zanotto e il musicologo Paolo Cattelan. Ha fondato il quartetto vocale femminile “Cuiusvis Toni”, molto attivo nel repertorio classico e contemporaneo, si dedica attualmente alla ricerca e allo studio dell’inedito repertorio delle Figlie da Choro veneziane (di prossima uscita un CD antologia per Dynamic in duo con Aldo Orvieto).

Aldo Orvieto, ha svolto gli studi al Conservatorio di Venezia. Deve molta della sua formazione musicale ad Aldo Ciccolini. Ha registrato produzioni e concerti per le principali radio europee e inciso una trentina di CD dedicati ad autori dell’età classica e del Novecento per le case italiane Dynamic, Stradivarius,  Ricordi, Nuova Fonit Cetra; per ASV (London), Cpo (Georgsmarienhütte), Mode Records (New York), Hommage (Hamburg), riscuotendo sempre unanime consenso della critica.Ha suonato come solista con le Orchestre Sinfoniche della RAI, l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, l’Ensemble 2e2m di Parigi, Accroche Note di Strasburgo, OPV – Padova e in formazioni da camera con i violinisti Luigi Alberto Bianchi, Felix Ayo, Dora Bratchkova e Rodolfo Bonucci, con il violoncellista Arturo Bonucci, con i pianisti John Tilbury e Marco Rapetti, con la cantante Luisa Castellani. Nel 1979 è stato tra i fondatori dell’ Ex Novo Ensemble.  Ha partecipato a molte prime esecuzioni assolute (in particolare di opere di Maderna, Togni, Clementi, Sciarrino) e ricevuto lusinghieri consensi da alcuni dei più grandi compositori del nostro tempo (Nono, Petrassi, Kagel, Bussotti) e partecipato ai più importanti Festival dedicati alla musica moderna e contemporanea.