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Musikè porta a Rovigo il circo contemporaneo di Recirquel

Martedì 27 novembre, al Teatro Sociale di Rovigo, la rassegna itinerante promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ospiterà The Naked Clown della compagnia ungherese Recirquel. Lo spettacolo attraversa i confini dei generi, dal nouveau cirque alla danza, dal teatro alla musica, per configurarsi come un vero e proprio kolossal.

Recirquel

Recirquel

Il dialogo tra le arti, tratto distintivo di Musikè, la rassegna itinerante promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, toccherà il proprio apice martedì 27 novembre alle ore 21 al Teatro Sociale di Rovigo.

L’occasione è The Naked Clown della compagnia Recirquel, fondata a Budapest nel 2012 dal coreografo Bence Vági con l’obiettivo di fondere in un’unica forma espressiva l’eredità culturale mitteleuropea, azzerando le distanze tra teatro fisico, danza e circo per offrire un nuovo genere di circo contemporaneo.

La vita del clown è arrivata alla fine. Ora sta per entrare in una dimensione sconosciuta, ma prima dell’ultimo sipario, prima di togliersi il colletto, deve fare gli ultimi passi, da solo con la nudità della sua anima. In questo lavoro di Recirquel ogni maschera è rimossa e gli artisti invitano il pubblico a un viaggio in un regno immaginario dove scompaiono gli strati che coprono e proteggono la realtà.

Invece di scegliere nuovi artisti per ogni creazione, lo spirito della compagnia è quello di stimolare ed esaltare la creatività di ogni performer. Il forte spirito di gruppo arricchisce i talenti individuali, approfondendo la visione artistica del direttore. Gli artisti sono cresciuti assieme alla compagnia e attraverso le loro esperienze professionali hanno creato una comunità forte: una specie di famiglia, come nelle vecchie compagnie circensi.

Prendono parte a questa produzione anche 5 danzatori e 4 artisti di trampolino. La partitura musicale è stata registrata da un’orchestra sinfonica: le musiche dell’Otto e Novecento danno un ulteriore tocco di eleganza al circo.

Lo spettacolo è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a partire dal 17 novembre sul sito www.rassegnamusike.it

Per informazioni
tel. 345 7154654
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Al via la settima edizione di Musikè

Musikè, la rassegna itinerante promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, giunge alla settima edizione mantenendosi fedele al dialogo tra le arti e all’esplorazione dei linguaggi contemporanei senza dimenticare il passato: dal 14 aprile al 29 novembre, nelle province di Padova e Rovigo, si susseguiranno tredici spettacoli a ingresso gratuito con artisti di fama internazionale, dove la musica, il teatro e la danza incontreranno la letteratura, la storia, gli effetti multimediali e perfino il circo.

Il cartellone di quest’anno è caratterizzato dalla presenza dei cori, a partire da uno dei più celebri cori di voci bianche del mondo, il Tölzer Knabenchor, a cui toccherà l’inaugurazione della rassegna. Oltre ai cori, nella proposta del 2018 il teatro di Shakespeare si confronterà con le coreografie di Aterballetto, la poesia di Leopardi con la lezione molto sui generis di Andrea Robbiano, l’architettura musicale di Bach con le riscritture jazzistiche di Dan Tepfer e Richard Galliano. Accanto alle ricorrenze celebrative, dal centenario della Grande Guerra all’omaggio a Rossini nel 150° anniversario della morte, ci sarà spazio per una riflessione sull’attualità attraverso il teatro-canzone reinterpretato da Enzo Iacchetti.

Tölzer Knabenchor

Tölzer Knabenchor

Sarà il prestigioso Tölzer Knabenchor – il Coro dei ragazzi di Tölz – a inaugurare la settima edizione di Musikè sabato 14 aprile alle ore 21 nella suggestiva cornice del Tempio della Beata Vergine del Soccorso (La Rotonda) a Rovigo. Fondato a Bad Tölz nel dopoguerra, il Tölzer Knabenchor ha sviluppato negli anni una reputazione unica nel mondo della musica, che lo porta ad esibirsi ogni anno in quasi 250 concerti e rappresentazioni operistiche in tutto il mondo, collaborando con i più celebri direttori d’orchestra e spaziando dalla musica medievale a quella moderna, con particolare riguardo alla musica sacra, barocca e classica. Il programma presentato per Musikè include, oltre a brani di Mozart, Franck, Mendelssohn e Orff, un omaggio a Rossini in occasione dei 150 anni dalla morte, con tre pezzi sacri del grande compositore pesarese.

Enzo Iacchetti

Enzo Iacchetti

Venerdì 20 aprile alle ore 21, presso il Teatro Comunale di Adria (RO), sarà la volta di uno degli artisti più popolari e più amati dal grande pubblico, Enzo Iacchetti, che presenterà il suo ultimo spettacolo multimediale, Libera Nos Domine, un’audace combinazione di più forme di espressione artistica. Solo in scena, Iacchetti disegna un percorso musicale tra Jannacci, Guccini, Faletti e, naturalmente, Gaber, dichiarandosi “prigioniero dell’attualità” e sciogliendo i suoi dubbi sui grandi temi come l’amore, l’amicizia, il progresso, per offrirci un’ultima ipotesi di rivoluzione.

Dal teatro-canzone di Enzo Iacchetti al teatro come redenzione nella vita di Salvatore Striano, uno dei più sorprendenti e irregolari attori nel panorama nazionale, che venerdì 27 aprile alle ore 11, presso l’Auditorium San Gaetano di Padova, sarà protagonista di un incontro riservato alle scuole superiori. L’incontro prende il titolo dall’autobiografia di Striano, La Tempesta di Sasà, in cui si sommano l’ultima opera di Shakespeare e il nomignolo dialettale dell’attore. L’incontro con l’attore, una formula che Musikè sperimenta quest’anno per la prima volta, sarà l’occasione per riflettere sul potere delle parole, sull’amore per i libri che può cambiare la vita. L’intento è quello di sensibilizzare i giovani su temi come la droga, il bullismo, il carcere da una prospettiva diversa: quella dell’arte come strumento di liberazione e di salvezza.

Manifatture Teatrali Milanesi

Manifatture Teatrali Milanesi

La letteratura e il teatro saranno al centro anche del quarto appuntamento della rassegna, venerdì 4 maggio nella Sala Rigolin del Censer di Rovigo, dove la compagnia Manifatture Teatrali Milanesi darà corpo e voce, con lo spettacolo Fuori misura, a un Giacomo Leopardi davvero sui generis. Una particolarissima lezione dove la classe è rappresentata dagli spettatori in sala e dove si mescolano versi celeberrimi, riflessioni personali, interazioni con la platea. Tramite la lucidità feroce e affilata del grande poeta, l’attore-professore affronterà temi e problemi legati all’inadeguatezza, alla sensazione di essere sbagliati, fuori posto, fuori forma, cioè appunto “fuori misura”. Un monologo che è piuttosto un dialogo con il pubblico – e con un Leopardi fuori da ogni stereotipo scolastico: protagonista un giovane attore emergente, Andrea Robbiano. Lo spettacolo, pensato anche per gli studenti delle scuole superiori, avrà una doppia recita: la prima al mattino alle ore 11 per le scuole, la seconda alle ore 21 per il pubblico.

Dan Tepfer

Dan Tepfer

Sabato 12 maggio alle ore 21, tra gli affreschi cinquecenteschi della Sala dei Giganti al Liviano a Padova, il pianoforte di Dan Tepfer incontrerà le complesse geometrie di J.S. Bach nel concerto intitolato Goldberg Variations / Variations. Il progetto dedicato alle celeberrime Variazioni Goldberg verrà proposto da Musikè come unica data italiana dell’artista: a ogni variazione di Bach corrisponderà una variazione jazz di Tepfer, in un gioco di specchi in cui la meraviglia di un brano arcinoto verrà messa a diretto confronto con le sorprese dell’improvvisazione.

L’ensemble di percussioni Takt Time proseguirà il percorso di esplorazione di nuovi universi sonori mercoledì 30 maggio alle ore 21 al Teatro Comunale Aldo Rossi di Borgoricco (PD) nell’ultimo appuntamento di Musikè prima della pausa estiva. Fondato nel 2016 da Edoardo Giachino, percussionista dell’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, con alcuni tra i più promettenti giovani percussionisti della scena musicale italiana, il gruppo si esibirà nella performance Disordine e ordine, mettendo in contrapposizione suoni e ritmi solo apparentemente in contrasto tra loro, che tuttavia concorrono alla creazione di un sistema complesso come un brano musicale. Per Musikè gli undici percussionisti sfrutteranno le peculiarità della sede, la cui pianta circolare è stata progettata da una delle firme più prestigiose dell’architettura contemporanea.

Takt Time

Takt Time

Anche la ripresa autunnale, sabato 29 settembre alle ore 18 presso l’Auditorium Pollini di Padova, sarà affidata alla musica corale, con il più celebre dei cori di montagna: il Coro della S.A.T. (Società Alpinisti Tridentini) – “il Conservatorio delle Alpi”, secondo il musicologo Massimo Mila – invitato in occasione del centenario della Grande Guerra. Fondato nel 1926, il coro ha ampliato negli anni il suo repertorio con una ricerca sistematica sul canto popolare, in particolare nella zona d’origine, il Trentino, ma anche in altre regioni d’Italia e fuori dai confini nazionali, esibendosi anche nelle più importanti capitali europee e oltreoceano. Illustri musicisti, tra cui Bruno Bettinelli, Giorgio Federico Ghedini, Luciano Chailly, hanno contribuito al repertorio del coro con le loro armonizzazioni; com’è noto, il grande pianista Arturo Benedetti Michelangeli elaborò per la SAT ben 19 canti popolari che sono il suo unico lascito come compositore.

Aterballetto

Aterballetto

Aterballetto, storica compagnia di Reggio Emilia attiva dal 1977, traghetterà il pubblico dalle atmosfere di montagna a una rilettura shakespeariana attraverso la danza: sabato 13 ottobre alle ore 21 presso il Teatro Ferrari di Camposampiero (PD) andrà in scena Tempesta, uno spettacolo capace di garantire la leggibilità della trama di Shakespeare senza rinunciare ad aperture visionarie. E allora si partirà proprio da una tempesta, quella che ha portato Prospero e Miranda a naufragare sull’isola, per poi ripercorrere alcuni nuclei tematici di forte profondità umana: Tempesta giunge così al cuore di una delle più straordinarie invenzioni pensate per la scena dal grande poeta inglese, grazie alla coreografia del giovane Giuseppe Spota e alle musiche originali di Giuliano Sangiorgi, noto al grande pubblico come frontman dei Negramaro.

Il concerto di venerdì 26 ottobre alle ore 21, presso il Teatro Filarmonico di Piove di Sacco (PD), sarà l’occasione per omaggiare nuovamente la figura di Gioachino Rossini con un quintetto di fiati formato da musicisti italiani di fama internazionale che fanno parte dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e della Royal Concertgebouw Orkest di Amsterdam. Scopo del gruppo è ricreare con questa piccola ma eterogenea formazione la ricchezza dei timbri orchestrali e delle esperienze raccolte nelle più importanti sale del mondo, lasciando spazio anche alle forti personalità individuali nelle musiche di Jacques Ibert, Nino Rota, George Gershwin che completano il programma.

Tenebrae

Tenebrae

Il ricordo della Prima Guerra Mondiale riecheggerà sabato 3 novembre alle ore 21, presso il Teatro Balzan di Badia Polesine (RO), nella cantata La Grande Guerra vista con gli occhi di un bambino per coro, soprano, voce narrante, tromba, pianoforte e percussioni, liberamente tratta dal quaderno di scuola di Giuseppe Boschet e da parole e versi di Anna Achmatova e Nelson Mandela. La musica di Claudio Ambrosini, Leone d’oro della Biennale di Venezia nel 2007, accompagnerà la voce narrante di Sandro Cappelletto, speaker tra i più noti di RAI Radio3, in un una “favola vera” che combina le fonti più diverse e paradossalmente più attendibili: il quaderno di scuola di un bambino ai tempi della guerra, un leader sudafricano premiato col Nobel per la pace, una poetessa russa che lo avrebbe meritato per la letteratura. La parte solistica sarà affidata al soprano Sonia Visentin, specialista del repertorio contemporaneo, che si esibirà insieme al coro Coenobium Vocale.

Il mese di novembre riserverà un altro appuntamento con la musica corale: venerdì 9 alle ore 21 il coro inglese Tenebrae, diretto da Nigel Short e recentemente candidato ai Grammy Awards, si esibirà nella Chiesa di S. Maria dei Servi a Padova proponendo un programma sacro per metà italiano e per metà inglese, dedicato alla musica tardorinascimentale di Gesualdo da Venosa e William Byrd.

Recirquel

Recirquel

Il dialogo tra le arti culminerà nello spettacolo The Naked Clown della compagnia ungherese Recirquel, in programma martedì 27 novembre alle ore 21 al Teatro Sociale di Rovigo. Nata nel 2012, Recirquel ha saputo fondere in un’unica espressione artistica l’eredità culturale mitteleuropea, sommando teatro fisico, danza e circo per creare un nuovo genere di circo contemporaneo. Lo spettacolo attraversa i confini di più generi, dal nouveau cirque alla danza, dal teatro alla musica, per configurarsi come un vero e proprio kolossal.

La star internazionale del jazz Richard Galliano, virtuoso della fisarmonica e del bandoneon, sarà il protagonista dell’evento conclusivo di Musikè giovedì 29 novembre alle ore 21 nella Sala Petrarca del Multisala Pio X (MPX) di Padova. Considerato l’erede di Astor Piazzolla, Galliano sarà affiancato dall’orchestra d’archi I Solisti Aquilani in un programma che comprende alcune trascrizioni per fisarmonica e archi dello stesso Galliano dai Concerti di Bach e dalle Quattro Stagioni di Vivaldi, oltre a brani appositamente composti per questa formazione dal musicista francese e da Luis Bacalov, premio Oscar per la colonna sonora del Postino di Troisi.

Tutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito www.rassegnamusike.it

Per informazioni
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Musikè è una rassegna promossa e organizzata dalla
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Programmazione artistica e coordinamento
Alessandro Zattarin 

Consulenza
Mario Giovanni Ingrassia
Claudio Ronda

Comunicazione
Roberto Fioretto
Serdar Cam

Progetto grafico
Metropolis ADV

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Musikè conclude la sua sesta edizione con Ugo Pagliai e il Quartetto Prometeo

Martedì 28 novembre alle ore 21.00 al Teatro Sociale di Rovigo appuntamento conclusivo della sesta edizione di Musikè. L’attore Ugo Pagliai porterà in scena “Lettera a mio padre”, da Lettera al padre di Franz Kafka. La musica farà da contrappunto alla lettura del testo con il Quartetto n. 2 del grande compositore boemo Leoš Janáček eseguito dal Quartetto Prometeo. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito www.rassegnamusike.it

Grande finale di stagione martedì 28 novembre alle ore 21.00 al Teatro Sociale di Rovigo per Musikè, rassegna itinerante promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Ugo Pagliai, martedì 28 novembre ore 21.00, Teatro Sociale di Rovigo

A conclusione della propria sesta edizione, Musikè ha voluto sul palco del Teatro Sociale di Rovigo un attore che ha fatto la storia del teatro italiano: Ugo Pagliai. Insieme al Quartetto Prometeo, vincitore del concorso internazionale di Praga e attualmente il più richiesto tra i giovani quartetti d’archi del nostro Paese, Pagliai porterà in scena Lettera a mio padre.

Nello spettacolo l’attore dà voce alle paure e ai rimorsi della Lettera al padre che Franz Kafka scrisse al padre nel 1919, senza però mai consegnargliela. Nelle pagine, di forte impatto emotivo, l’autore ripercorre la storia di un rapporto assolutamente squilibrato tra un padre troppo forte e un figlio troppo debole. Una lotta impari. Da una parte c’è una figura che incarna l’autorità assoluta, distante e brutale, dall’altra un figlio pieno di paure, che desidera con tutto sé stesso l’affetto del padre, ma che non ha il coraggio di conquistarselo:

«Carissimo padre, di recente mi hai domandato perché mai sostengo di aver paura di te. Come al solito, non ho saputo risponderti niente, in parte proprio per la paura che ho di te, in parte perché questa paura si fonda su una quantità tale di dettagli che parlando non saprei coordinarli neppure passabilmente. E se anche tento di risponderti per iscritto, il mio tentativo sarà necessariamente incompleto, sia perché anche nello scrivere mi sono d’ostacolo la paura che ho di te e le conseguenze, sia perché la vastità del materiale supera di gran lunga la mia memoria e il mio intelletto

Quartetto Prometeo

La musica che fa da contrappunto alla lettura del testo è il Quartetto n. 2 del grande compositore boemo Leoš Janáček, conterraneo e contemporaneo di Kafka: un quartetto che il compositore stesso intitolò Lettere intime. Ognuno dei quattro movimenti in cui il Quartetto è diviso presenta frequenti cambiamenti di tempo passando repentinamente dall’Allegro all’Adagio, dal Vivace all’Andante, dal Presto al Grave. Questi cambiamenti bruschi sono il termometro dello stato d’animo dello stesso Janáček, che oscilla tra gli estremi di un’agitatissima esaltazione e di una profonda tristezza.

Un finale di rassegna che crea un suggestivo collegamento con la mostra Secessioni europee. Monaco, Vienna, Praga, Roma, in programma a Palazzo Roverella da settembre 2017 a gennaio 2018.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito www.rassegnamusike.it

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Il pianista Mikhail Rudy porta a Padova i Tableaux d’une exposition di Musorgskij

 

Mercoledì 15 novembre, alle ore 21.00, il celebre e pluripremiato pianista Mikhail Rudy eseguirà all’Auditorium Pollini di Padova i “Tableaux d’une exposition” di Modest Musorgskij, con la proiezione dei disegni realizzati da Vasilij Kandinskij nel 1928

Musica, teatro e arti figurative tornano nuovamente ad abbracciarsi nella sesta edizione di Musikè, rassegna itinerante promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Mikhail Rudy

Mikhail Rudy

Mercoledì 15 novembre alle ore 21, all’Auditorium Pollini di Padova, prenderanno vita i Tableaux d’une exposition di Modest Musorgskij grazie al celebre e pluripremiato pianista Mikhail Rudy, molto apprezzato anche come autore di video.

Il concerto sarà aperto da quattro Intermezzi tratti dalle op. 117 e 118 di Brahms cui seguirà la proiezione di La couleur des sons, film che il pianista ha dedicato ai disegni preparatori e alla versione finale del soffitto dell’Opéra di Parigi affrescato da Marc Chagall. Dal pianoforte usciranno le note di tre musicisti le cui opere sono ritratte su quel soffitto: la Melodia d’Orphée et Eurydice di Glück nella trascrizione per pianoforte di Giovanni Sgambati, la Fantasia in re minore KV 397 di Mozart e La morte di Isotta di Wagner nella trascrizione di Liszt.

«Il soffitto del Palais Garnier possiede un suo proprio ritmo quasi come un movimento circolare: i danzatori, gli angeli, le coppie, i cigni – racconta Mikhail Rudy. – Ma l’affresco trasmette anche un grande senso di giubilo: come il Magnificat di Bach, gli affreschi del Beato Angelico, le ville di Palladio o le opere di Mozart, il dipinto di Chagall richiede l’impiego di tutti i sensi: non basta guardarlo, bisogna anche imparare ad ascoltarlo».

La seconda parte del concerto, Tableaux d’une exposition, vedrà intrecciarsi l’esecuzione integrale dei Quadri di un’esposizione di Musorgskij con il cortometraggio che Rudy ha elaborato a partire dai disegni originali di Vasilij Kandinskij.

Scritti da Musorgskij nel 1874 per onorare la memoria dell’amico architetto e pittore Viktor Hartmann, morto l’anno precedente, i Quadri di un’esposizione prendono ispirazione da una serie di opere dell’amico esposte a Pietroburgo. Il compositore utilizzò spunti e suggestioni iconografiche per creare con forza visionaria quadri musicali autonomi che soddisfacevano diversi archetipi creativi: il gusto per le scene popolari, il mondo della fiaba e dell’infanzia, il senso del grottesco e del macabro, la concezione epica della storia e della tradizione russa.

Mikhail Rudy e i Tableaux d’une exposition

Mikhail Rudy e i Tableaux d’une exposition

La versione video-teatrale che verrà presentata dal pianista nasce dai disegni realizzati da Kandinskij nel 1928 al Bauhaus per un allestimento dei Tableaux d’une exposition in cui forme geometriche, colori, linee e luci colorate, si animavano in perfetta sintonia con la partitura musicale di Musorgskij.

Uno spettacolo di «arte totale» che combina musica, pittura e videoproiezioni.

Il prossimo appuntamento con Musikè in provincia di Padova si terrà domenica 19 novembre alle 21.00 al Teatro Goldoni di Bagnoli di Sopra (PD). L’attrice Sonia Bergamasco, accompagnata dal pianoforte di Emanuele Arciuli, porterà sul palco Metafisica dei tubi, melologo di Nicola Campogrande ispirato all’omonima autobiografia della scrittrice belga Amélie Nothomb.

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La star dell’armonica cromatica Olivier Ker Ourio in concerto con il Madre Tierra Trio per Musikè

musikè 2014

Venerdì 7 ottobre al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco appuntamento imperdibile per gli amanti del jazz. Musikè propone il Madre Tierra Trio con un ospite d’eccezione: il virtuoso dell’armonica cromatica Olivier Ker Ourio. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito www.rassegnamusikè.it

Un omaggio jazz ai ritmi e alle melodie della musica argentina è quello che il Madre Tierra Trio, insieme al francese Olivier Ker Ourio, uno dei più grandi suonatori di armonica jazz del mondo, proporrà venerdì 7 ottobre alle ore 21 al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco (PD) nell’ambito della quinta edizione di Musikè, rassegna itinerante di musica, teatro, danza promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Il concerto sarà l’occasione per presentare al pubblico l’album Madre Tierra, ideato dal bassista argentino Carlos “El Tero” Buschini, che ha voluto al suo fianco il chitarrista Martin Troncozo e il vibrafonista Francesco Pinetti, capaci di portare nuovi colori timbrici alla struttura armonica e ritmica. Il disco è un viaggio alle radici della musica popolare, delle lingue e dei linguaggi che costituiscono il tessuto culturale di un popolo sfaccettato e composito.

La Madre Tierra ossia la Pacha Mama, con il suo carico simbolico e ancestrale, è il punto di partenza e di arrivo dell’indagine musicale di questo album: i ritmi arcaici che tuttora risuonano in quella parte del continente sudamericano (valse, chamame, tango, bossa, choro, candombe, vidala, zamba, milonga) sono l’anima della scrittura compositiva, ottimamente sostenuta dall’interpretazione squisitamente jazz di tutto il gruppo.

A Piove di Sacco l’esibizione sarà impreziosita dalla presenza di Olivier Ker Ourio, considerato il vero erede di Toots Thielemans e di tutto ciò che significa il jazz eseguito con l’armonica cromatica. Compositore e solista, Ker Ourio si è affermato come uno dei più grandi suonatori di armonica jazz del mondo. Ha inciso otto album come band leader e le sue composizioni uniscono al piacere della melodia il vigore del ritmo e l’originalità delle armonie. Allievo di François Jeanneau al Conservatorio di Parigi, tra le sue innumerevoli collaborazioni spicca quella del 1994 con il pianista Michel Petrucciani.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su www.rassegnamusike.it

Informazioni:
tel. 345 7154654
www.rassegnamusike.it

PROFILI

Carlos “El Tero” Buschini. Nato a Despeñaderos, nella provincia di Cordoba, in Argentina, inizia giovanissimo la sua carriera come chitarrista e suonatore di bombo nei gruppi folklorici della sua regione. Comincia a studiare chitarra classica a 11 anni. La sua formazione musicale prosegue a Cordoba, Milano e Lione. Nel 1989 si stabilisce definitivamente in Italia, affermandosi ben presto sulla scena europea e collaborando con artisti argentini, italiani e francesi, tra cui Mercedes Sosa, Raul Carnota, Paolo Fresu, Javier Girotto, Antonello Salis, Tiziana Ghiglione, Nicola Stilo, Daniel Garcia, Barbara Casini, Leo Gullotta, Massimo Popolizio, Lalo Zanelli (Gotan Projetc). Suona anche con i musicisti giapponesi Aska Kaneko, Tomohiro Yahiro, Kana Hiamatsu e Coba, con i quali effettua tournées in Giappone e in Europa. Attualmente suona in diverse formazioni, tra cui Madre Tierra (con Martin Troncozo e Francesco Pinetti) e Gaia Cuatro (con Gerardo di Giusto, Aska Kaneko e Tomohiro Yahiro, ospiti di Musikè nel 2015).

Francesco Pinetti. Nato nel 1976, ha frequentato il corso di pianoforte presso l’Accademia di Musica di Bergamo, diplomandosi poi al Conservatorio di Milano in strumenti a percussione e musica jazz. Ha frequentato anche i corsi di musica jazz a Siena, collaborando, nello stesso periodo, con la Barga Jazz Big Band. È attivo in campo jazzistico come vibrafonista e compositore. Ha scritto musica per diverse formazioni, dal duo all’ottetto, registrando CD e vincendo concorsi di composizione e di esecuzione musicale, tra cui il primo premio al Concorso “Dimensione Giovani” al Blue Note di Milano e il primo premio al Concorso “Jazz On Live” di Brescia. Ha suonato in Norvegia, Ucraina, Cina, Austria, Olanda, Inghilterra.

Martin Troncozo. Nato a Buenos Aires, a 8 anni partecipa alla registrazione dell’album Los santiagueños sean unidos (RCA Records) con importanti artisti del folklore argentino. Il suo primo contatto con il tango avviene a 9 anni, quando ha l’occasione di suonare nella tangheria “Homero Manzi” insieme al cantante e bandoneonista Ruben Juarez. A 17 anni si diploma in chitarra al Conservatorio. Nel 1999 entra a far parte del gruppo folkloristico La Chimbera come chitarrista, seconda voce e arrangiatore, registrando il primo album dal vivo nel 2000. Nel 2002 abbandona questa formazione per fondare il duo Los Troncozo, con cui realizza due dischi. Arriva in Italia nel 2008, iniziando la sua carriera solistica come chitarrista e cantante. Attualmente collabora come cantante nella compagnia di tango del noto ballerino Miguel Angel Zotto.

Olivier Ker Ourio. Nato a Parigi nel 1964 da una famiglia originaria dell’Isola Reunion, aveva 8 anni quando suo padre gli fece provare un’armonica a bocca. Quello che all’inizio era un giocattolo è col tempo diventato la sua ragione di vita. Compositore e solista, Ker Ourio si è affermato come uno dei più grandi suonatori di armonica jazz del mondo. Ha inciso otto album come band leader e le sue composizioni uniscono al piacere della melodia il vigore del ritmo e l’originalità delle armonie. Allievo di François Jeanneau al Conservatorio di Parigi, dal 1992 è jazzista a tempo pieno. Tra le sue innumerevoli collaborazioni spicca quella del 1994 con il pianista Michel Petrucciani.

Musikè 2016 è una rassegna promossa e organizzata da
Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo
www.rassegnamusike.it – info@rassegnamusike.it
www.facebook.com/rassegnamusike
tel. 345 – 7154654

Ideazione e coordinamento
Alessandro Zattarin

Gruppo di lavoro
Mario Giovanni Ingrassia
Claudio Ronda
Gabriele Vianelli

Comunicazione
Roberto Fioretto

Supervisione
Alessandra Veronese

Progetto grafico
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Lo splendore di Aleppo al Tempio della Beata Vergine del Soccorso di Rovigo

 

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Lo splendore poetico della tradizione musicale di Aleppo
Canti d’amore e di lode delle comunità siro-cristiana, armena, musulmana e giudaica

Razek-François Bitar, controtenore
Salah Eddin Maraqa, qanun
Mohamed Fetyan, nay e  kawala
Firas Hassan, riqq e darbuqa
Paolo Scarnecchia, presentazione

Venerdì 30 settembre al Tempio della Beata Vergine del Soccorso (La Rotonda) di Rovigo – Lo splendore di Aleppo.

I canti d’amore e di lode delle comunità siro-cristiana, armena, musulmana e giudaica rivivranno venerdì 30 settembre al Tempio della Beata Vergine del Soccorso (La Rotonda) di Rovigo con il concerto-narrazione commissionato da Musikè all’etnomusicologo Paolo Scarnecchia e intitolato Lo splendore di Aleppo.

Il dialogo tra i popoli e tra le culture, che è anche dialogo tra le arti, è sempre stato un tratto distintivo di Musikè, rassegna itinerante promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Dopo l’appuntamento di venerdì 23 settembre in Duomo Vecchio a Monselice Musikè dedica un secondo spettacolo alla spiritualità e al dialogo interreligioso, dove l’eternità del sacro incontra la tragica attualità dei nostri giorni: un canto di speranza, un inno alla convivenza pacifica, all’insegna della musica che unisce.

I canti d’amore e di lode delle comunità siro-cristiana, armena, musulmana e giudaica rivivranno venerdì 30 settembre al Tempio della Beata Vergine del Soccorso (La Rotonda) di Rovigo La voce narrante di Paolo Scarnecchia, il canto di Razek-François Bitar e le musiche di Salah Eddin Maraqa (qanun), Mohamed Fetyan (nay e kawala), Firas Hassan (riqq e darbuqa) riporteranno in vita la musica e gli strumenti della città siriana di Aleppo, posta lungo l’antica via della seta e oggi purtroppo in rovina.

Firas Hassan, riqq e darbuqa

Firas Hassan, riqq e darbuqa

I cantori di Aleppo godevano di grande fama in tutto il Vicino Oriente. La tradizione musicale aleppina era legata alla poesia strofica con ritornello, detta muwashshah, fiorita nella Spagna musulmana medievale e coltivata attraverso i canti profani e devozionali, simbolo storico di convivenza civile e tesoro culturale mediterraneo di inestimabile valore.

Razek-François Bitar, controtenore, nato ad Aleppo, ha studiato nella Facoltà di Filosofia e in seguito nell’Alto Istituto di Musica di Damasco prima organo e poi canto con Arax Chekidjian. In Italia si è diplomato in canto al conservatorio “N.Paganini” di Genova sotto la guida di Carmen Vilalta per il Triennio e al Santa Cecilia di Roma con Silvia Silveri per il Biennio.
È stato premiato al “Concorso Internazionale di Musica Sacra” di Roma, città dove si è esibito diverse volte anche in presenza dei due precedenti Pontefici.
Interprete di ruoli d’opera come l’Orfeo di Gluck, La Finta Giardiniera di Mozart, I Giuochi di Agrigento di Paisiello, Morte a Venezia di Britten e molti altri, é in possesso di un grande repertorio di Musica Sacra (Bach, Monteverdi, Haendel) e di musica da camera. Ha debuttato in numerosi teatri italiani ed esteri (La Fenice di Venezia, Comunale di Modena, Ferrara, Rio di Janeiro) e in diversi Festival fra cui quello di Martina Franca. Ha cantato in concerti solistici e con Ensemble in varie città del mondo. Più volte inserisce nei suoi programmi l’immenso patrimonio di musiche di tradizione medio orientali delle quali è anche ricercatore. Parla arabo (lingua madre), armeno, francese, italiano, inglese e tedesco. Risiede a Berlino dove insegna canto all’Università delle Arti e nelle scuole di musica.

Salah Eddin Maraqa (1981, Amman, Jordan) is a Palestinian musician. He began studying the Qanun at the age of nine at the National Music Conservatory. As a child he represented Jordan in outstanding solo performances as well as a member of the conservatory’s Arab Ensemble and Orchestra in many local and international music festivals in various Arab and Europrean countries. In 1994 the late renowned Iraqi Oud Virtuoso Munir Bashir (1930–1997) became Salah’s musical mentor, and taught him and encouraged him to pursue his musical talent. In November of the same year Salah participated in the Qanun Competition of the Third Arab Music Conference held at the Cairo Opera House in Egypt, where he presented an exceptional performance that reflected his talent and consequently won him a special prize created especially for him due to his young age. In 1995 he was awarded the Al-Hussein Gold Medal for Excellence, presented to him by Her Majesty Queen Noor. Since 2000, Salah has been living in Germany, where he has finished his Master’s degree and Phd in Musicology at the University of Münster and the University of Würzbrug. Aside Ethno-Pop and World Music Salah in concerned with keeping alive a more than a 1000 year old genuine Arabic music heritage. He has been working with great Musicians playing on the most renowned stages in Europe, America, North Africa, and the Middle East. Salah is a member of the renowned ensemble Sarband the oriental Jazz quartet LebiDerya.

Tempio della Beata Vergine del Soccorso detta La Rotonda, Rovigo

Tempio della Beata Vergine del Soccorso detta La Rotonda, Rovigo

Mohamad Fityan (1984, Aleppo, Syria) is a Syrian musician and composer known for his mastery of the ney and kawala. Fityan studied under Mohamad Kassas and Berj Kassis. He has performed with the Syrian Orchestra and Syrian Jazz Band since 2003, and has been performing solo concerts since 2005. He received his diploma from the Higher Institute of Music in Damascus in 2010. In 2009, he founded his own band, named Ara-Sham. Fityan teached ney and kawala at various institutes across Syria, including the Solhi al-Wadi Institute for Music, the Syrian-Dutch “Music in Me” project supported by UNRWA since 2003, the Al-Assad Youth Institute since 2004, and the UNICEF SOS Village (2007-2009).

Firas Hassan (1979, Wadi Al Oyoun, Syria) At the age of 21, Firas moved to Lebanon to pursue his musical education and enrolled directly in the Lebanese Conservatory to graduate later in 2006. Right after that, he started to teach Arabic percussion at the higher music institute of music in Damascus. In 2012 Firas received a scholarship from Berklee College of Music to study master degree in Contemporary Studio Performance in the Valencia Campus where he was awarded with a postmaster’s scholarship for the Development of a curriculum for Arabic percussion instruments. In 2014 he finished the first volume of his method (and he finished the first volume of his method (Fundamental Musical Language on Darbuka). Firas has a broad experience running workshops and seminars about Arabic percussion all around the world and now he is teaching Oriental Percussion at the Popakademie Mannheim.As a performer he has performed with many bands of different styles such as classical music, Classical Arabic music, Jazz, Fusion, Latin and Flamenco. Besides he has worked as a studio musician recorded taking part in many albums.

Paolo Scarnecchia, è stato professore a contratto presso l’Università degli Studi L’Orientale e l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, e l’Università La Sapienza di Roma, ed ha partecipato a convegni e congressi internazionali, tenendo numerose conferenze in Italia e all’estero sulle culture musicali del mondo mediterraneo e in particolare del Vicino Oriente. Ha diretto festival e rassegne internazionali, curato il volume Musica e politica (Marsilio 1977), e pubblicato Musica popolare brasiliana (Gamma Libri 1983), La musica in Portogallo (CIDIM 1986), Heitor Villa-Lobos (La Musica 1987), Musica popolare e musica colta-Enciclopedia del Mediterraneo, (Jaca Book 2000, edito anche in spagnolo, francese e arabo), e traduzioni dal portoghese per Bompiani, Gamma Libri e Sellerio. È docente di Storia della musica presso il Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento, e collabora con Il Giornale della Musica e Rai Radio3.

Inizio spettacoli ore 21.00
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su www.rassegnamusike.it

 Informazioni:
tel. 345 7154654
www.rassegnamusike.it

Musikè 2016 è una rassegna promossa e organizzata da
Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo
www.rassegnamusike.it – info@rassegnamusike.it
www.facebook.com/rassegnamusike
tel. 345 – 7154654

Ideazione e coordinamento
Alessandro Zattarin

Gruppo di lavoro
Mario Giovanni Ingrassia
Claudio Ronda
Gabriele Vianelli

Comunicazione
Roberto Fioretto

Supervisione
Alessandra Veronese

Progetto grafico
Metropolis ADV

Ufficio stampa
Studio Pierrepi
Via delle Belle Parti 17 – 35141 Padova
mob. (+39) 345 7154654
web: www.studiopierrepi.it

 

 

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Riparte Musikè: da settembre a novembre sette spettacoli a ingresso gratuito nelle province di Padova e Rovigo.

musikè 2014

Dopo la pausa estiva, riprendono a settembre nelle province di Padova e Rovigo gli spettacoli della quinta edizione di Musikè, rassegna itinerante promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Forte del successo che da aprile a giugno ha accompagnato la prima parte della rassegna, Musikè conferma, anche nei sette spettacoli a ingresso gratuito che avranno luogo da settembre a novembre, la propria formula vincente fatta di un’offerta culturale ampia e diversificata, che coinvolge musicisti, cantanti, attori e ballerini di prima grandezza insieme a giovani talenti emergenti.

Lo splendore di Aleppo

Lo splendore di Aleppo

Il dialogo tra i popoli e tra le culture, che è anche dialogo tra le arti, è una caratteristica di Musikè fin dalla prima edizione. Quest’anno la seconda parte della rassegna prende avvio con due concerti dedicati alla spiritualità e al dialogo interreligioso, dove l’eternità del sacro incontra la tragica attualità dei nostri giorni: un canto di speranza, un inno alla convivenza pacifica, all’insegna della musica che unisce. Venerdì 23 settembre il Duomo Vecchio di Monselice (PD) ospiterà Voci sacre: tre fedi, un solo Dio, progetto della cantante Patrizia Bovi (con Françoise Atlan e Fadia Tomb El-Hage) che fa incontrare la tradizione musicale vocale delle tre grandi religioni monoteistiche, dalla musica della chiesa maronita d’Oriente alla tradizione ebraica sefardita, dalla tradizione sufi alle preghiere della mistica Ildegarda di Bingen.

I canti d’amore e di lode delle comunità siro-cristiana, armena, musulmana e giudaica rivivranno venerdì 30 settembre al Tempio della Beata Vergine del Soccorso (La Rotonda) di Rovigo con il concerto-narrazione intitolato Lo splendore di Aleppo e dedicato alla città siriana, oggi in rovina, posta lungo l’antica via della seta. I cantori di Aleppo godevano di grande fama in tutto il Vicino Oriente: la memoria del patrimonio musicale aleppino è un simbolo storico di convivenza civile e rappresenta un tesoro culturale mediterraneo di inestimabile valore.

Madre Tierra Trio

Madre Tierra Trio

Un omaggio jazz ai ritmi e alle melodie della musica argentina è quello che il Madre Tierra Trio, insieme al francese Olivier Ker Ourio, uno dei più grandi suonatori di armonica al mondo, proporrà venerdì 7 ottobre al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco (PD). La Madre Tierra ossia la Pacha Mama, con tutto il suo carico simbolico e ancestrale, è il punto di partenza e di arrivo dell’indagine musicale del trio: i ritmi arcaici che tuttora risuonano in quella parte del continente sudamericano sono l’anima della scrittura compositiva del bassista Carlos “El Tero” Buschini, ottimamente sostenuta dall’interpretazione squisitamente jazz di tutto il gruppo. Un modo per suonare la musica della propria terra con il linguaggio universale del jazz.

Dopo le orchestre dei Conservatori di Padova, Rovigo e Adria, l’Orchestra Giovanile Nazionale di Turchia e la Theresia Youth Baroque Orchestra, Musikè Giovani – la sezione di Musikè dedicata ai giovani talenti – ospiterà l’Orchestra Giovanile Italiana (OGI), fondata da Piero Farulli nell’ambito della Scuola di Musica di Fiesole, che in 30 anni di attività formativa ha contributo alla vita musicale del nostro Paese con oltre mille musicisti occupati stabilmente nelle orchestre sinfoniche italiane e straniere. Sabato 22 ottobre al Teatro Sociale di Rovigo l’orchestra diretta da John Axelrod, uno dei direttori più interessanti del panorama odierno, proporrà un programma interamente dedicato all’Italia, con musiche di Čaikovskij (Capriccio italiano), Respighi (I pini di Roma) e Strauss (Aus Italien).

Sulla via della seta: Vivica Genaux

Sulla via della seta: Vivica Genaux

Le musiche di Haendel, Broschi, Hasse e Vivaldi saranno al centro del concerto Sulla via della seta che La Magnifica Comunità, con Enrico Casazza nel ruolo di violino principale, proporrà sabato 5 novembre al Teatro Balzan di Badia Polesine (RO). Il programma a tema per Musikè, dedicato a quella strada d’Oriente che nel corso dei secoli ha affascinato viaggiatori e compositori, è impreziosito dalla voce di Vivica Genaux, una delle grandi cantanti della ribalta operistica mondiale grazie all’inconfondibile timbro, alla tecnica straordinaria e alla superlativa presenza scenica.

Dopo il clamoroso successo dello spettacolo La semplicità ingannata, ospitato da Musikè nel 2013, sabato 12 novembre al Teatro Ballarin di Lendinara (RO) sarà di nuovo in cartellone l’attrice e autrice teatrale Marta Cuscunà, con la pièce intitolata Sorry, boys. A partire da un fatto di cronaca (la vicenda delle diciotto ragazze di una scuola americana che nel 2008 decisero di rimanere incinte contemporaneamente, tagliando fuori dalla loro scelta sia il mondo degli adulti che il mondo dei coetanei di sesso maschile), lo spettacolo metterà a fuoco alcune domande non sulle donne, ma sugli uomini. Come stanno oggi i giovani maschi? Che adulti si preparano a diventare? Qual è il modello di mascolinità in cui si riconoscono e a cui aspirano? Se è vero che una società sbilanciata al maschile inevitabilmente li favorisce, non è altrettanto scontato che quel modello permetta loro di essere uomini felici.

La chiusura della rassegna 2016 sarà affidata alla danza, sabato 19 novembre all’Auditorium Comunale “Andrea Ferrari” di Camposampiero (PD). La compagnia Balletto di Roma porterà in scena l’Otello di Shakespeare su musiche di Dvořák, con Josè Perez nel ruolo di Otello. Il coreografo Fabrizio Monteverde ha rivisitato il testo shakespeariano lavorando sugli snodi psicologici che determinano l’ambiguo e complesso intreccio tra i protagonisti Otello, Desdemona e Cassio. Lo spettacolo propone una lettura provocatoria del testo, in cui anche le forzature enfatiche della musica di Dvořák trovano una loro pertinente e salutare collocazione, fungendo da contrappunto ironico all’azione dei personaggi.

Inizio spettacoli ore 21.00

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su www.rassegnamusike.it

 Informazioni:
tel. 345 7154654

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Musikè 2016 è una rassegna promossa e organizzata da
Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo
www.rassegnamusike.it – info@rassegnamusike.it
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tel. 345 – 7154654

Ideazione e coordinamento
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Musikè rende omaggio a William Shakespeare con la giovane compagnia veneta Indiana Teatro

musikè 2014

Venerdì 10 giugno 2016, alle ore 21.00, al Teatro Goldoni di Bagnoli di Sopra (PD) la compagnia “Indiana Teatro” porterà in scena una nuova traduzione del “Sogno di una notte di mezza estate” firmata da Piermario Vescovo. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito www.rassegnamusikè.it

L’ultimo appuntamento di Musikè prima della pausa estiva sarà con Musikè giovani, sezione dedicata ai giovani talenti della rassegna itinerante promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Venerdì 10 giugno, alle ore 21.00, al Teatro Goldoni di Bagnoli di Sopra (PD), in occasione dei quattrocento anni dalla morte di William Shakespeare la giovane compagnia veneta Indiana Teatro porterà in scena una nuova traduzione del Sogno di una notte di mezza estate firmata da Piermario Vescovo, con la regia di Stefano Pagin.

Per celebrare le nozze di Teseo, duca di Atene, e Ippolita, regina delle Amazzoni, alcuni artigiani si offrono di inscenare uno spettacolo teatrale e si recano in un bosco per le prove. In quello stesso bosco i giovani Lisandro ed Ermia, che si amano clandestinamente, fuggono dal padre di lei e dalle spietate leggi di Atene. Demetrio, promesso sposo di Ermia, insegue i due fuggitivi, rincorso a sua volta da Elena, di lui perdutamente innamorata. Intanto Oberon e Titania, sovrani del regno delle fate e abitanti del bosco, litigano per accaparrarsi i favori di un paggetto indiano. Il loro astio è tanto potente da sconvolgere le leggi della natura e invertire le stagioni.

In un gioco dove tutto è specchio di qualcos’altro, la favola immortale del Sogno di una notte di mezza estate continua a rivelarci il circolo vizioso che l’essere umano percorre nella sua esistenza: quali sono le conseguenze delle nostre azioni? Il battito d’ali di una farfalla può causare un uragano dall’altra parte del mondo.

Questa nuova traduzione del Sogno è firmata da Piermario Vescovo, docente all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Per differenziare i tre livelli linguistici presenti nella commedia, Vescovo ha scelto di tradurre in uno stratificato dialetto veneziano tutta la parte del mondo delle fate. Sua è anche la ricca traduzione in italiano dei dialoghi degli amanti e della corte, mentre le scene degli artigiani e la parte finale sono frutto dell’improvvisazione degli attori.

Dopo la pausa di luglio e agosto Musikè riprenderà la sua programmazione con un appuntamento dedicato alla spiritualità e al dialogo interreligioso. Venerdì 23 settembre il Duomo Vecchio di Monselice (PD) ospiterà il concerto intitolato Voci sacre. Tre fedi, un solo Dio, progetto della cantante Patrizia Bovi con Françoise Atlan e Fadia Tomb El-Hage.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su www.rassegnamusike.it

Informazioni:
tel. 345 7154654
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Musikè: il Giappone incontra l’Argentina al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco con i Gaia Cuatro

logograndemusike

Venerdì 13 novembre 2015, ore 21.00
Piove di Sacco (PD), Teatro Filarmonico

GAIA CUATRO

Gerardo Di Giusto pianoforte
Aska Kaneko violino, voce
Carlos “El Tero” Buschini basso
Tomohiro Yahiro percussioni

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su www.rassegnamusike.it

Musikè: il Giappone incontra l’Argentina al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco con i Gaia Cuatro

Venerdì 13 novembre alle 21.00 al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco (PD) i colori della musica argentina incontrano la raffinatezza e l’eleganza della musica giapponese con il concerto dei Gaia Cuatro, quartetto d’eccezione, nato dal sodalizio tra due dei musicisti più emblematici della scena jazz giapponese e due musicisti argentini particolarmente attivi sulla scena europea. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su www.rassegnamusike.it

Gaia Cuatro

Gaia Cuatro

«La loro musica non è più tango e non è più musica di sapore continentale. Diviene una ricca tavolozza timbrica di colori inusuali che si legano straordinariamente bene e che raccontano e incarnano il vero senso della contemporaneità, che è culturale e geografica».

Così Paolo Fresu descrive i Gaia Cuatro, il quartetto jazz che si esibirà venerdì 13 novembre alle 21.00 al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco (PD) per Musikè, la rassegna di musica, teatro e danza promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Due musicisti giapponesi e due musicisti argentini si incontrano casualmente a Parigi nel 2003, gli uni affascinati dalle caratteristiche opposte degli altri. Il risultato è la fusione di due mondi diversissimi che si uniscono attraverso la musica: l’Argentina, un Paese che non è solo tango, ma è folclore colorato da incredibili varietà ritmiche, da passionali armonie, da poesia che è parole e musica al tempo stesso; il Giappone, dove la tradizione è fatta di estetica, eleganza, raffinatezza, dove le forme sono delicate, il tempo è rarefatto e l’anima è pacata.

I ritmi di Gaia Cuatro sono quelli del folklore argentino (chacarera, baguala, zamba), suonati tuttavia con uno stile venato di funk e con i preziosismi tipici della contaminazione. Il virtuosismo mozzafiato della violinista Aska Kaneko, star del jazz nel suo Paese d’origine, è servito dalla scrittura sofisticata e infuocata delle composizioni del pianista Gerardo Di Giusto, mentre la ritmica sottile si deve al sorprendente dialogo tra il bassista Carlos “El Tero” Buschini e il percussionista Yahiro Tomohiro.

I quattro musicisti portano l’arte dell’improvvisazione all’eccellenza, con una libertà tonale agli antipodi delle convenzioni stabilite, lavorando alla definizione di una musica totalmente inedita e allo stesso tempo familiare grazie alla sua naturale eleganza. Le composizioni di Gaia Cuatro esprimono maturità e spontaneità al tempo stesso, e le loro performances dal vivo si animano di improvvisazione ad altissimi livelli.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito www.rassegnamusike.it

Per informazioni:
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Musikè 2015 è una rassegna promossa e organizzata da
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tel. 345 – 7154654

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Le Piccole catastrofi di Paolo Nani in anteprima nazionale per l’ultimo appuntamento di Musikè 2014

Martedì 9 dicembre 2014 ore 21,00
Vigonza (PD), Teatro Quirino De Giorgio

ANTEPRIMA NAZIONALE

PAOLO NANI
Piccole catastrofi

In scena Paolo Nani
Ideazione Paolo Nani e Valentino Dragano
Regia Valentino Dragano
Consulenza creativa Nullo Facchini
Musiche ed editing del suono Oliver Nani, Valentino Dragano, Thomas Dinesen
Scenografia e costumi Julie Forchhammer
Consulenza scenografica Sara Topsøe-Jensen
Tecnica e costruzioni Per Aagaard

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su www.rassegnamusike.it

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tel. 345 7154654

Le Piccole catastrofi di Paolo Nani in anteprima nazionale per l’ultimo appuntamento di Musikè 2014

Martedì 9 dicembre alle 21.00 al Teatro Quirino De Giorgio di Vigonza (PD) anteprima nazionale dello spettacolo “Piccole catastrofi” di Paolo Nani, uno dei grandi artisti contemporanei del teatro fisico non-verbale.

Ultimo appuntamento, martedì 9 dicembre alle 21.00 al Teatro Quirino De Giorgio di Vigonza (PD), con Musikè 2014, terza edizione della rassegna di musica, teatro e danza promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

La serata conclusiva vedrà come protagonista Paolo Nani, uno dei grandi artisti contemporanei del teatro fisico non-verbale, che porterà in scena in anteprima nazionale lo spettacolo Piccole catastrofi, per la regia di Valentino Dragano.

Vent’anni dopo La lettera, diventato uno dei classici internazionali del “teatro fisico”, Nani torna ad affrontare la sfida coraggiosa di raccontare una storia da solo in scena, e senza parole, facendo rivivere la magia di un corpo snodato e bislacco e di una mimica incredibilmente espressiva.

A tutti è capitato di avere la sensazione che le cose si ribellino, che sia il mondo ad avercela con noi, ostacolandoci nei modi più inattesi e crudeli. Nella vita quotidiana, in effetti, non amiamo i problemi, i conflitti, gli incidenti. Tuttavia, gli incidenti diventano fondamentali nel teatro. Senza conflitti non ci sarebbero né Teatro, né Cinema, né Letteratura.

La vita è una strada disseminata di piccole catastrofi, di imprevisti non calcolabili. Il teatro invece è controllo totale della scena, del corpo, della voce. Il punto di contatto tra la vita e il teatro diventa allora proprio l’incidente, ciò che sfugge al calcolo e alla premeditazione e che può volgere tutto in disastro, o in liberazione dai limiti della noia quotidiana. Il protagonista di queste Piccole catastrofi è vittima di tutte le sciagure che possono affliggere uno spettacolo teatrale: la distruzione del mixer, la perdita dei trucchi di scena, la ribellione dei microfoni.

Paolo Nani, assistito dai gioiosi trucchi del teatro fisico, mette in scena questa rivolta delle cose per dimostrare la nostra limitatezza, ma anche il nostro piccolo eroismo quotidiano. E quindi si ride, si ride tanto come in tutti i lavori di questo grande attore, ma soprattutto si viene indotti a riflettere sul rapporto tra l’arte e la vita.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su www.rassegnamusike.it

Per informazioni:
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tel. 345 7154654

PROFILO

Paolo Nani nasce nel 1956 a Ferrara, dove intraprende studi artistici. Si forma al Teatro Nucleo di Ferrara tra il 1978 e il 1990 partecipando a produzioni e tournées che lo portano in tutta Europa. Nell’autunno del 1990 si stabilisce in Danimarca dove collabora con il Teatret Cantabile 2. Qui produce La lettera, diventato uno dei suoi cavalli di battaglia e replicato più di mille volte in 30 Paesi del mondo, nonché premiato con diversi premi internazionali tra cui lo European Comedy Award – United Slapstick a Francoforte. Tra le numerose partecipazioni a festival spiccano quelle a cinque edizioni del Köln Comedy Festival, a tre edizioni del London International Mime Festival e del Festival Iberoamericano de Teatro di Bogotà. Paolo Nani, oltre a girare il mondo come attore, approfondisce il suo lavoro di regia, produce e dirige spettacoli e si occupa di pedagogia teatrale, organizzando workshops e insegnando alla Scuola di Teatro Dimitri in Svizzera e alla Scuola Nazionale di Teatro in Danimarca.

Musikè 2014 è promossa e organizzata da
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