L’Orchestra di Padova e del Veneto festeggia San Leopoldo Mandič

Sabato 5 maggio alle 20.45 al Santuario di San Leopoldo Mandič di Padova, l’OPV, con il violinista Giacomo Bianchi e il soprano Marina Bartoli Compostella, festeggiano la figura del Santo con pagine dalle Ultime sette parole del nostro Redentore sulla Croce di Joseph Haydn e lo Stabat Mater di Luigi Boccherini.

Marina Bartoli Compostella

Marina Bartoli Compostella

L’Orchestra di Padova e del Veneto torna anche quest’anno al Santuario di San Leopoldo Mandič di Padova per l’ormai tradizionale concerto dedicato alla figura di San Leopoldo, portato dallo stesso Papa Francesco quale esempio di Misericordia.

Sabato 5 maggio alle 20.45 il Santuario risuonerà delle note sublimi delle Ultime sette parole del nostro Redentore sulla Croce di Joseph Haydn e lo Stabat Mater di Luigi Boccherini, eseguite dall’OPV con il suo violino principale e concertatore Giacomo Bianchi e il soprano Marina Bartoli Compostella.

Concepite in forma orchestrale come musica da eseguirsi durante le cerimonie del Venerdì Santo, le Ultime sette parole del nostro Redentore sulla Croce,  rappresentano un vero e proprio viaggio di meditazione intorno alle ultime frasi pronunciate da Cristo prima di spirare, dall’invocazione al Padre “perdona loro perché non sanno quello che fanno”, all’abbandono finale a Dio (“Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito”), passando per l’umana e universale sofferenza racchiusa nella disperazione di “Ho sete”.  Del capolavoro di Joseph Haydn, dopo l’introduzione, l’OPV eseguirà Pater, dimitte illis, Hodie mecum eris in Paradiso e Mulier, ecce filius tuus.

Le undici parti, che compongono lo Stabat Mater di Boccherini si svolgono uniformemente attraverso una cantabilità di tradizione italiana, arricchita però di episodi centrali di sviluppo, in cui la tradizionale ricchezza armonico-tonale dei brani devozionali del Settecento si avvale non poco dell’esperienza formale sinfonica e cameristica. La scrittura, articolatissima, supera nettamente l’impianto a «basso continuo» e interferisce continuamente con il canto, affidato in questa occasione al soprano Marina Bartoli.

L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti.

Info: www.opvorchestra.it, tel. 049 656848

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