Il giovanissimo Ben Gernon dirige l’OPV in pagine di Sibelius, Wagner e Čajkovskij

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All’Auditorium Pollini, un giovanissimo talento inglese,
Ben Gernon, dirige l’Orchestra di Padova e del Veneto

in pagine di Sibelius, Wagner e Čajkovskij

Padova, Auditorium Pollini
venerdì 8 aprile, ore 20.45

Salirà il giovanissimo direttore inglese Ben Gernon a salire sul podio dell’Auditorium Pollini di Padova venerdì 8 aprile alle ore 20.45 per l’appuntamento con la 50ª Stagione concertistica dell’Orchestra di Padova e del Veneto.

Formatosi alla Guildhall School of Music and Drama di Londra, nel 2013 Gernon vince il premio Nestlé and Salzburg Festival Young Conductors, e nel 2014 fa il suo esordio dirigendo la Scottish Chamber Orchestra in musiche di Sir Peter Maxwell Davies. Nel 2015 debutta con la Philharmonia Orchestra, la Royal Philharmonic Orchestra, la City of Birmingham Symphony Orchestra, l’Hamburg Symphony for Beethoven’s Choral Symphony e con la Milwaukee Symphony. Il BBC Music Magazine lo ha definito “Stella nascente: grande artista del futuro”.

All’Auditorium Pollini, per la prima volta con un’orchestra italiana, il giovane maestro dirigerà un programma comprendente tre pagine affascinanti del repertorio sinfonico compreso tra gli anni Settanta dell’Ottocento e i primi del Novecento: Pelléas et Mélisande op. 46 di Jean Sibelius, il Siegfried-Idyll di Richard Wagner e la Sinfonia n. 1 in sol minore op. 13 di Pëtr Il’ič Čajkovskij.

Il concerto si aprirà con la Suite ricavata dalle musiche di scena composte da Sibelius nel 1905, su commissione del Teatro svedese di Helsinki, per Pelléas et Mélisande, il celebre dramma di Maurice Materlinck. Articolata in nove numeri, l’op. 46 di Sibelius appare forse più distaccata e sobria rispetto agli omonimi lavori di Debussy, Fauré e Schoenberg. Estranea a sentimentalismi, la musica ha un carattere allusivo e inesprimibile, in sintonia con quella “sonorizzazione dell’indicibile” che è tratto basilare del dramma di Maeterlinck.

Sarà quindi la volta del Siegfried-Idyll (Idillio di Sigfrido), una composizione per orchestra da camera scritta da Wagner nel 1870 in occasione della nascita del figlio Siegfried e concepita come regalo di compleanno per la sua seconda moglie, Cosima. Utilizzando alcuni motivi tratti dall’Anello del Nibelungo e una ninna nanna popolare tedesca, Wagner crea un idillio quasi più borghese che eroico, dall’andamento discorsivo e dal carattere intimo e sereno, molto diverso da quello della musica del Ring.

In chiusura di programma, Ben Gernon dirigerà la Sinfonia n. 1 di Čajkovskij. Opera giovanile, composta nel 1866-68 e sottotitolata “Sogni d’inverno”, è da sempre la meno eseguita delle sei sinfonie del compositore russo, che l’ha sottoposta a revisione nel 1874. Considerata una sequenza di musica a programma, la partitura è collegata a una precisa descrizione descrittiva soprattutto nei primi due movimenti: il primo porta infatti l’indicazione “Sogni di un viaggio invernale”, mentre il secondo richiama un “Paesaggio lugubre e nebbioso”.

Da ricordare che il giorno del concerto, alle 10.30, sempre all’Auditorium Pollini sarà aperta al pubblico la prova generale: biglietto intero euro 7, ridotto studenti euro 3.

Info: www.opvorchestra.it, tel. 049 656848