I pittori fiamminghi in prima assoluta al Festival Illica

Festival Illica 2025
12° EDIZIONE
Nel regno di Illica
Dal 9 al 12 luglio 2025, la dodicesima edizione del Festival Illica trasforma Castell’Arquato (PC) in un tempio dell’opera lirica
9-10-11-12 luglio 2025, Castell’Arquato (Pc)
qui il link alla cartella stampa completa con foto e immagini video
Una prima assoluta e il Premio Illica a Pier Luigi Pizzi, Michele Pertusi, Eleonora Buratto, Angelo Foletto, Giovanni Godi chiudono la 12 edizione del Festival Illica di Castell’Arquato
Sabato 12 luglio 2025 si chiude il Festival Illica 2025 con la prima assoluta della rappresentazione in forma di concerto del dramma lirico in tre atti Pittori fiamminghi di Antonio Smareglia e la consegna dei “Premi Internazionali Luigi Illica”.
Il Festival Illica 2025, si conclude con una prima assoluta, sabato 12 luglio, alle 20.30, nella suggestiva Piazza Monumentale di Castell’Arquato, continuando sulla via della riscoperta dei libretti di Luigi Illica.

UNA PRIMA ASSOLUTA FIRMATA DA ILLICA E SMAREGLIA
Sarà ancora una volta la spettacolare Rocca Viscontea a fare da quinta ala prima esecuzione assoluta, in forma di concerto, del dramma lirico in tre atti Pittori fiamminghi di Antonio Smareglia, Protagonista un cast di solisti giovani ma già affermati, il tenore leccese Marco Miglietta nel ruolo del protagonista Cornill Schut, il soprano Clarissa Costanzo dara voce al presonaggio di Elisabetta van Thourenhoudt, Daria Masiero, voce di spicco nel panorama lirico, sarà Gertrud, il baritono siciliano Francesco La Gattuta interpreterà Craesbecke, il basso reggiano Giacomo Pieracci sarà Frans Hals e il mezzosoprano Giovanna Lanza interpreterà Kettel. Sul podio alla guida dell’Orchestra Filarmonica Italiana e del Coro del Festival Illica il M. Jacopo Brusa.
Pittori fiamminghi è un dramma lirico in tre atti di Antonio Smareglia su libretto di Luigi Illica, rappresentata per la prima volta al Teatro Verdi di Trieste il 21 gennaio 1928.Si tratta di una revisione di un’opera precedente, Cornill Schut, rappresentata con grande successo a Praga e a Dresda nel 1893, poi anche in Italia nel 1900. Basandosi su una vicenda di pittori fiamminghi vissuti attorno al 1600, Luigi Illica aveva scritto nel 1893 un libretto per Antonio Smareglia intitolato Cornill Schut, dal nome del protagonista. Venne successivamente rappresentata a Praga e Dresda con qualche modifica, riproposta con il titolo Pittori fiamminghi. Più di un critico, dopo la ‘prima’, volle definire l’opera una sorta di Meistersinger (dalla celebre opera di Richard Wagner) all’italiana, soprattutto per la capacità di descrivere una città e la vita di un gruppo come quello dei pittori. Smareglia, nonostante il dramma storico approntato da Illica, predilige il clima dell’idillio, con melodie toccanti come la romanza di Elisabetta “Morran pei margini le margherite” o il delicato preludio al secondo atto, che descrive la natura primaverile. Nel finale del terzo atto il compositore sovrappone, con notevole efficacia drammaturgica, diversi piani sonori, nella scena in cui Cornill dipinge il suo ultimo quadro: il canto interno delle monache e di Elisabetta dal chiostro, quello esterno che proviene dai prati mentre Cornill, in chiesa, siede davanti alla tela.
Il valore della musica di Smareglia era riconosciuto ampiamente dai suoi contemporanei, a tal punto da ottenere apprezzamento da compositori come J. Brahms, G. Puccini, F. Lehar e R. Strauss.
Il Festival, come sempre, si completerà con appuntamenti di approfondimento (Ti presento l’Opera a cura di Fabio Larovere) e di promozione turistica/culturale (visite guidate al Museo Illica e al Borgo Medievale).
L’opera sarà, infatti, preceduta alle 19.00 nei Giardini pensili “Palazzo Vigevani”, da una Conferenza – dibattito con Fabio Larovere, giornalista e critico musicale e Giovanni Vitali, casting manager del Maggio Fiorentino.
Nelle giornate del festival, il Museo Illica sara’ aperto con ingresso gratuito da mercoledì 9 a sabato 12 luglio fino alle ore 20.00 e domenica 13 luglio con i seguenti orari 10 -12 e il pomeriggio 15 -18
Venerdì 11 e sabato 12 luglio, si partirà dalla Piazza Monumentale per un percorso poetico sensoriale per esplorare il borgo natio di Illica alla ricerca degli scorci che hanno ispirato le opere di Luigi Illica.
L’edizione 2025 del Festival sarà arricchita inoltre dalla consegna dei “Premi Internazionali Luigi Illica” che, ogni due anni, vengono assegnati da una Giuria di rilevanza nazionale a personalità che si sono distinte nell’ambito musicale e giornalistico.
Quest’anno ritorna anche il Premio Illica, a cadenza biennale, assegnato nell’edizione 2025 a Pier Luigi Pizzi, Michele Pertusi, Eleonora Buratto, Angelo Foletto Giovanni Godi. La cerimonia di consegna dei premi si terràprima del concerto.
PREMIO ILLICA
Ricorre quest’anno la consegna dei Premi Illica che, fin dalla sua fondazione nel 1961 dal giornalista Cesare Pecorini e dal musicologo Mario Morini, assegnano riconoscimenti ai grandi personaggi del mondo della lirica, della cultura e del giornalismo. L’appuntamento, che nel tempo si è affermato come autentica onorificenza conferita ad eccellenze della lirica, della cultura e del giornalismo colto, annovera tra i premiati Renata Tebaldi, Magda Olivero, Mirella Freni, Renata Scotto, Mario Del Monaco, Giuseppe Di Stefano, Ferruccio Tagliavini, Luciano Pavarotti, Placido Domingo, Josè Carreras, Giuseppe Giacomini, Renato Bruson, Tito Gobbi, Riccardo Muti, Tullio Serafin, Gianandrea Gavazzeni, Philippe Daverio e Marco Tutino.
Prestigiosa la giuria che ha assegnato i premi formata da Cristina Ferrari del Teatro Municipale di Piacenza, Francesco Nardelli, Direzione Teatro Fraschini, Paolo Cantù, Sovrintendente della Fondazione “I Teatri” di Reggio Emilia, Andrea Cigni, Sovrintendente del Teatro Ponchielli di Cremona, Francesco Nardelli, Direttore Generale del Teatro Fraschini di Pavia, Ivano Rocchetta, Sindaco del Comune di Castell’Arquato, Umberto Boselli Assessore alla Cultura e Turismo, Antonella Balestrazzi direttore del Festival, Jacopo Brusa, direttore d’orchestra e direttore artistico del Festival.





Nell’edizione 2025 sono stati assegnati i seguenti premi: Premio Illica d’Oro alla Carriera a Pier Luigi Pizzi, Premio Illica per la categoria voce lirica maschile al basso Michel Pertusi, Premio Illica per la categoria voce lirica femminile al soprano Eleonora Buratto, Premio Illica per la categoria giornalismo/critica musicale ad Angelo Foletto giornalista e critico musicale, Premio Illica per la categoria promotori culturali al Prof. Giovanni Godi, presidente Fondazione Simonetta Puccini di Torre del Lago.
La consegna dei Premi si terrà sabato 12 luglio 2025, ore 20.30, e precederà l’esecuzione deill’opera“Pittori Fiamminghi”.
In caso di maltempo la rappresentazione di sabato 12 luglio verrà recuperata domenica 13 luglio, sempre nella Piazza Monumentale, alle ore 20.30.
I biglietti soni acquistabili online su www.festivalillicacastellarquato.it (Prezzi dei biglietti: intero: 20,00 €, ridotto: 10,00 € (per i residenti Castell’Arquato, Lugagnano, Morfasso, Vernasca; under 25)
E’ disponibile un servizio navetta gratuito per raggiungere Piazza Monumentale. Meeting point: INFO POINT – EX EDICOLA Piazza San Carlo (angolo Via Dante), Partenza dalle ore 20.00 alle 21.00, Rientro dalle ore 23.00 alle ore 24.00
Il Festival Illica, organizzato dal Comune di Castell’Arquato con il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Regione Emilia Romagna, giunto quest’anno alla 12 edizione, si tiene dal 9 al 12 luglio 2025 nel suggestivo borgo medioevale di Castell’Arquato (Pc), insignito della bandiera arancione dal Touring Club Italiano e appartenente al club dei borghi più belli d’Italia.
Curato dal direttore artistico Jacopo Brusa, e rende omaggio all’illustre figura della librettistica d’opera e del giornalismo colto di Luigi Illica con concerti, spettacoli e momenti di approfondimento. Questo l’obiettivo che si è posto il Festival Illica che dal 2013 ha voluto valorizzare e riscoprire i capolavori di questo artista, che, per varie ragioni, sono finiti un po’ in disparte rispetto alla programmazione abituale. Il Festival Illica è, infatti, un tributo alla figura di Luigi Illica, un’eccellenza italiana e cosmopolita nella librettistica d’opera, che ha realizzato per i grandi operisti come Giacomo Puccini, Pietro Mascagni e Umberto Giordano i più celebri titoli del melodramma, ed ebbe un’amicizia forte e duratura con Giosuè Carducci, che invitava di frequente a Castell’Arquato. Nato anche per offrire visibilità a giovani cantanti che già si sono messi in mostra su prestigiosi palcoscenici, il Festival Illica apre il sipario sull’eccezionale cornice della Piazza Monumentale, con la Rocca Viscontea che fa da spettacolare quinta per una serie di straordinari concerti.
Informazioni e biglietteria
IAT-R Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica
Tel. +390523 803215 anche whatsapp
info@festivalillicacastellarquato.it
Prezzi Biglietti
PITTORI FIAMMINGHI – SABATO 12 LUGLIO
Intero: 20,00 €
Ridotto: 10,00 € (residenti Castell’Arquato, Lugagnano, Morfasso, Vernasca; under 25)
SERVIZIO NAVETTA GRATUITO PER IL CONCERTO DI SABATO 12 LUGLIO
Meeting point: INFO POINT – EX EDICOLA Piazza San Carlo (angolo Via Dante)
Partenza dalle ore 20.00 alle 21.00
Rientro dalle ore 23.00 alle ore 24.00
Per i tamburini
SABATO 12 LUGLIO
Piazza Monumentale, ore 17.00
Percorso poetico sensoriale esploriamo il borgo natio di Illica, alla ricerca degli scorci che hanno ispirato le opere di Luigi Illica.
Giardini pensili “Palazzo Vigevani”, ore 19
Ti presento l’Opera
Conferenza – dibattito su Antonio Smareglia e Pittori Fiammighi con Fabio Larovere giornalista e critico musicale e Giovanni Vitali, casting manager del Maggio Fiorentino
Piazza Monumentale, ore 20,30
Cerimonia di consegna dei Premi Illica 2025
A seguire
Pittori Fiamminghi
Dramma lirico in tre atti su musica di Antonio Smareglia e libretto di Luigi Illica In forma di concerto
Personaggi e interpreti
Cornill Schut: Marco Miglietta
Elisabetta van Thourenhoudt: Clarissa Costanzo
Gertrud: Daria Masiero
Craesbecke: Francesco La Gattuta
Frans Hals: Giacomo Pieracci
Kettel: Giovanna Lanza
Orchestra Filarmonica Italiana
Coro del Festival Illica
Direttore d’orchestra: Jacopo Brusa
Recupero domenica 13 luglio
PROFILI
Conferenza “Ti presento l’Opera”
Fabio Larovere, giornalista e critico musicale
Giornalista, scrittore, promotore di eventi culturali, in qualità di critico musicale ha collaborato e collabora con Giornale di Brescia, Bresciaoggi, La Voce del Popolo, Brescia Musica; è critico musicale per il Corriere della Sera, edizione di Brescia, e collabora con il mensile L’Opera. International magazine e con il sito Connessi all’Opera.
Profondo conoscitore della storia, dell’arte, della cultura della città di Brescia e del suo territorio, è promotore di iniziative culturali che coniugano la valorizzazione di tali realtà con il coinvolgimento di giovani, nel segno di una progettualità culturale che fa del passato una risorsa preziosa per rileggere il presente e costruire il futuro.
È autore di spettacoli rappresentati e da lui stesso condotti nell’ambito di importanti festival quali LeXgiornate di Brescia, Armonie sotto la Rocca, Settimane Musicali Bresciane. Come organizzatore, ha promosso la festa per il bicentenario del Teatro Grande di Brescia e le Passeggiate letterarie nel centro storico della città.
È nel consiglio della Cooperativa Cattolico Democratica di Cultura di Brescia e collabora con la Diocesi di Brescia per progetti di carattere pastorale e culturale. Guida turistica autorizzata per Brescia e provincia, è membro della Commissione Diocesana Turismo e Pellegrinaggi.
Insegna Storia dei valori artistici del territorio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore – sede di Brescia ed è stato docente di Didattica museale presso l’Accademia santa Giulia di Brescia. È direttore artistico dell’Associazione Cieli Vibranti, con la quale ha realizzato la rassegna Suonami! Piazza che vai, pianoforte che trovi, che prevede il posizionamento di numerosi pianoforti nel centro storico di Brescia per diversi giorni, a disposizione di chiunque voglia suonarli; tra le altre rassegne promosse, il festival I volti del Romanino. Rabbia e fede – dedicato al maestro del Rinascimento bresciano e lombardo, con conferenze, tavole rotonde, progetti didattici e spettacoli realizzati nei luoghi che custodiscono i suoi capolavori – Acquadolce Summer Festival di Pisogne, Il ponte. Gavardo in concerto, Endiadi sacre. Musica e idee, Andrea Celesti. Il teatro del colore, Padernello jazz; è stato direttore artistico delle iniziative realizzate presso la sede dell’associazione For Art di Brescia;è direttore artistico delle iniziative Metro…, eventi dedicati a personaggi dell’arte e della letteratura negli spazi della metropolitana di Brescia, e di CidneOn. Festival Internazionale delle Luci di Brescia; con l’associazione Cieli Vibranti, cura la programmazione delle attività culturali della Cascina Parco Gallo di Brescia, struttura di proprietà comunale, concessa in uso per la riqualificazione culturale e sociale del territorio; ha curato l’inaugurazione e il primo anno di attività del Teatro delle Ali di Breno.
Artisti “Pittori fiamminghi”
Marco Miglietta, Cornill Schut
Marco Miglietta, tenore leccese, dopo aver conseguito il diploma all’Istituto R. Franci di Siena ha frequentato la masterclass dell’Accademia Musicale Chigiana con il soprano Raina Kabaivanska e l’opera studio dell’Accademia Santa Cecilia tenuta dal soprano Renata Scotto. Ha studiato con Walter Fraccaro e Piero Visconti.
La sua carriera nell’opera lo ha condotto sui palcoscenici di prestigiosi teatri e sale da concerto come il Teatro dell’ Opera di Roma, il Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro Comunale di Bologna, Accademia Santa Cecilia, Cairo Opera House, Circuito Lirico Lombardo, Circuito Lirico Toscano, Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro Comunale di Sassari, Sferisterio Macerata Opera festival, Festival Puccini Torre del Lago, Wiener Musikverein ed è stato diretto da direttori d’orchestra e registi di fama internazionale.
Lunga anche la collaborazione con la Fondazione Luciano Pavarotti per la quale ha rappresentato il grande Maestro in numerosi concerti in tutto il mondo.
Il suo repertorio, definibile di ampio respiro, comprende titoli del grande repertorio come Tosca, La Bohème, Madama Butterfly, Turandot, Cavalleria Rusticana, Pagliacci, Aida, Nabucco, La Traviata, Macbeth; opere meno rappresentate come Napoli Milionaria di Rota, Silvano e Le Maschere di Mascagni ed opere contemporanee.
Clarissa Costanzo, Soprano (Elisabetta van Thourenhoudt)
Allieva dell’ Accademia del Teatro alla Scala di Milano e vincitrice di numerosi concorsi lirici, quali il Voci Verdiane di Busseto e Iris Adami Corradetti di Padova, annovera nel suo repertorio opere quali Tosca, Madama Butterfly, Don Carlo, Aida, Un ballo in maschera. Ha collaborato con grandi artisti del panorama lirico internazionale quali Renata Scotto e Leo Nucci. Si è esibita presso il Teatro San Carlo di Napoli, Teatri del Circuito Lombardo As.Li.Co, Teatro Municipale di Piacenza, il NCPA di Pechino, Teatro Campoamor di Oviedo, Festival di Bregenz collaborando con direttori e registi di caratura internazionale.
Prossimamente si esibirà presso il Teatro Regio di Parma in occasione della rassegna Fuoco di Gioia (Festival Verdi 2025).
Daria Masiero, soprano (Gertrud)
Apprezzata a livello internazionale per la sua straordinaria presenza scenica e la sua voce potente e delicata al contempo, si è esibita nei più prestigiosi teatri d’opera italiani e internazionali, come Scala di Milano, Comunale di Bologna,Regio di Parma e Torino, Arena di Verona, Sydney Opera House, Art Centre di Seoul,NewYork.
Francesco La Gattuta, baritono (Craesbecke)
Francesco La Gattuta è nato a Palermo il 3 agosto del 1996, ha iniziato i suoi studi musicali con la tuba al conservatorio A. Toscanini di Ribera (AG) si è esibito in diversi concerti in ensemble e con la banda musicale G. Verdi di Mezzojuso . Appassionatosi dell’opera lirica comincia a studiare canto con il maestro Domenico Ghegghi. Nel dicembre 2019 fa il suo primo debutto , interpretando il personaggio di Marcello ne “La Bohème” di G. Puccini accanto al soprano Cristina Ferri nel teatro del Costone di Siena. Nel gennaio 2020 prende parte alla masterclass “vocabolario verdiano” con il soprano Cristina Ferri a Trieste e ottiene consensi da importanti critici presenti, come Rino Alessi. Nell’aprile dello stesso anno partecipa al l °concorso online di canto lirico virtuale SOI di Fiorenza Cedolins dove viene segnalato e manzionato dal famoso critico musicale Andrea Merli. Pur essendo ancora giovane di esperienza e in un momento attuale così critico della musica è riuscito ad esibirsi in numerosi concerti in giro per l’Italia, molti ripresi da importanti TV e radio locali interpretando arie e scene d’opera dai repertori di Mozart, Bellini, Donizetti, Verdi e Puccini.
Giacomo Pieracci, basso (Frans Hals)
Giacomo Pieracci, basso reggiano, studia oboe moderno, barocco e canto lirico, diplomandosi poi nel 2022 con Lode e Menzione d’Onore sotto la guida di Marina Comparato, vincendo il premio “F. Tagliavini” e la borsa di studio “A. Del Rio”. Ha studiato inoltre con Alda Caiello, Gabriele Lombardi, Maurizio Leoni e Mario Luperi.
Ha seguito masterclass con alcuni dei nomi più importanti del mondo della Lirica come Mariella Devia, Renato Bruson, Donata D’Annunzio Lombardi, Carmela Remigio, Roberto De Candia e pianisti e direttori d’orchestra come Enza Ferrari, Raffaele Cortesi e Marco Boemi.
Nel maggio del 2021 vince la 75ma Edizione del “Concorso Comunità Europea per giovani cantanti lirici” del Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto e debutta in diversi ruoli del repertorio di tradizione come “Il Commendatore” dal “Don Giovanni” di W. A. Mozart e “Zio Bonzo” da “Madama Butterfly” di G. Puccini, ma anche repertorio contemporaneo e moderno come “Collatinus” da “The Rape of Lucretia” di B. Britten, “Il Professore” dal “Giovanni Sebastiano” di G. Negri, fino al ruolo de “Il Padre” nella prima mondiale de “La Porta Divisoria” di F. Carpi e G. Strehler.
Ha debuttato inoltre “Simone” in “Gianni Schicchi” di G. Puccini, “Norton” ne “La Cambiale di Matrimonio” di G. Rossini, “Perseo” in “Perseo e Andromeda” di S. Sciarrino, “Il Sign. 9” ne “Il 3001”, in prima mondiale con musiche di Voris Sarris e libretto di Luigi Illica, “Figaro” ne “Le Nozze di Figaro” di W. A. Mozart con l’Orchestra Spira Mirabilis, “Lui” ne “Il Pellegrino del Nulla”, in prima mondiale con musiche di Riccardo Perugini e libretto di Leonardo De Santis, “Don Quixote” ne “El Retablo de Maese Pedro” di M. de Falla, “Johnathan” nell’oratorio “Stranieri”, in prima mondiale con musiche di Martino Traversa e testi di Fabio Vittorini.
Ha calcato i palcoscenici dei Teatri “R. Valli” e “L. Ariosto” di Reggio Emilia, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, “Pavarotti-Freni” di Modena, “A. Ponchielli” di Cremona, “G. Menotti” e “Caio Melisso” di Spoleto, “F. Morlacchi” di Perugia, “Teatro degli Atti” di Rimini, “Teatro Poliziano” di Montepulciano, “Teatro G. Verdi” di Pordenone, “Teatro Politeama” di Prato, “Teatro Grande” di Brescia, “Haus für Mozart” di Salisburgo e altri.
Fa parte stabilmente dell’ensemble “Cremona Antiqua”, Ensemble “Il Canto di Orfeo”, diretto da Gianluca Capuano, “Ensemble Prometeo” diretto da Marco Angius, esibendosi in festival quali “Salzburger Festspiele”, “Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano”, “Monteverdi Festival”, “Ravenna Festival”, “Sagra Musicale Malatestiana”, “Festival Illica”, “Festival Traiettorie”, “Festival Oude Muziek Utrecht”, “Valletta Baroque Festival”, “Sagra Musicale Umbra” e altri.
Ha inciso per Tactus, Nova Antiqua Records, EMA Vinci e Rai 5.
Ha collaborato con direttori del calibro di Daniele Gatti, Marco Angius, Gianluca Capuano, Michele Gamba, Antonio Greco, Carlo Palleschi, Jacopo Brusa, Riccardo Bianchi e con registi come Davide Livermore, Hanning Brockhaus, Robert Carsen, Pierluigi Pizzi, Roberto Catalano, collettivo ANAGOOR, Roberto Andò, Daniele Spanò e Luca Brinchi, Stefano Monti, Giorgio Bongiovanni, Giorgina Pi.
Giovanna Lanza, mezzosoprano (Kettel)
Giovanna Lanza, mezzosoprano dal timbro brunito, di spiccata personalità scenica e duttilità vocale. Numerosi i ruoli che l’hanno vista apprezzata interprete protagonista e co-protagonista, quali Fidès ne Le Prophete, Carmen, Dalila,Suzuki, Quickly, Zita, Zia Principessa,etc. Ha cantato in diversi teatri italiani ed esteri collaborando con importanti direttori d’orchestra e registi di fama internazionale.
Jacopo Brusa, direttore d’orchestra
Jacopo Brusaè Consulente Artistico Musicale della Fondazione Teatro Fraschini di Pavia dal 2021 e, precedentemente, ne è stato Segretario Artistico Opera fin dal 2014. Ricopre, inoltre, la carica di Direttore Artistico del Festival Illica di Castell’Arquato dal 2021 ed è considerato uno dei più interessanti Direttori d’Orchestra della sua generazione.
La critica nazionale ed internazionale lo definisce fin dagli esordi “una piacevole scoperta” e, più volte, la sua concertazione viene giudicata “impeccabile”.
Nato a Pavia nel 1985, inizia all’età di sette anni gli studi musicali presso l’Istituto Musicale “Franco Vittadini” della sua città frequentando il corso di Clavicembalo. Si trasferisce successivamente al Conservatorio “G. Verdi” di Milano dove si laurea in Organo e Composizione organistica col massimo dei voti e la lode e si specializza, in seguito, presso istituzioni nazionali ed internazionali quali: Conservatorio “G. Tartini” di Trieste, Hochschule für Musik di Amburgo e Conservatorium van Amsterdam.
Nel frattempo, inizia lo studio della Direzione d’Orchestra prendendo parte ai “Wiener Musik Seminar” di Vienna, alla prestigiosa Accademia Chigiana di Siena sotto la guida del M° Gianluigi Gelmetti, al Summer Program del Bard College (USA), alla “Bottega Maag” col M° Donato Renzetti e consegue il diploma in Direzione d’Orchestra presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste nella classe del M° Antonino Fogliani.
Molteplici e significativi gli impegni delle ultime Stagioni che lo hanno portato a collaborare, sia in ambito operistico che sinfonico, con compagini italiane e straniere quali l’Orchestra e il Coro dell’Arena di Verona, la Real Orquesta Sinfonica di Siviglia, l’Orchestra Sinfonica di Milano, la Sofia Philarmonic Orchestra, l’Orchestra del Teatro “Carlo Felice” di Genova, l’Orchestra e il Coro del Teatro “G. Verdi” di Trieste, la Filarmonica Arturo Toscanini di Parma, I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Filarmonica Italiana, la CRR Symphony Orchestra di Istanbul, l’Orchestra “Virtuosi Brunenses” di Brno e l’Orchestra Sinfonica “G. Rossini” di Pesaro. Inoltre, è stato ospite di importanti teatri e festival come la Fondazione Arena di Verona, il Rossini Opera Festival di Pesaro, il Teatro de la Maestranza di Siviglia, il Teatro Verdi di Trieste, il Macerata Opera Festival, il “Rossini in Wildbad” Belcanto Opera Festival, la Fondazione Donizetti di Bergamo, il Teatro Fraschini di Pavia, il Teatro Sociale di Como, il Teatro Ponchielli di Cremona, il Teatro Grande di Brescia, il Teatro Municipale di Piacenza, il Teatro dell’Opera Giocosa di Savona, l’Ente Concerti “Marialisa de Carolis” di Sassari e il “Lerici Music Festival”.
Jacopo Brusa ha debuttato con successo di pubblico e di critica le seguenti opere liriche:”Turandot”, “Madama Butterfly” e “Gianni Schicchi” di G. Puccini; “Don Carlo”, “Il trovatore” e “La traviata” di G. Verdi; “Guglielmo Tell”, “La Cenerentola”, “L’inganno felice” e “La cambiale di matrimonio” di G. Rossini; “Carmen” di G. Bizet; “Così fan tutte” e “Flauto Magico” di W. A. Mozart; “Le maschere” di P. Mascagni; “Nozze Istriane” di A. Smareglia; “La serva padrona” di G. B. Pergolesi; “Ein Walzertraum” di O. Straus e “Il Sordo”, opera contemporanea su libretto di Leo Nucci.
Per il 2026 è previsto il suo debutto al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.
Ha registrato per le reti televisive nazionali Rai 3, Rai 5 e Radio Tre Rai.
Orchestra Filarmonica Italiana, attualmente tra le più prestigiose nei maggiori enti lirici e teatri nazionali, conosciuta per la sua significativa presenza nei principali enti lirici e teatri nazionali, oltre che per la partecipazione a eventi musicali trasmessi dalla RAI e in mondovisione. Il suo repertorio spazia dai grandi titoli operistici di Verdi, Mozart e Rossini fino a collaborazioni con artisti contemporanei come Zucchero, Elisa e Serj Tankian. La sua partecipazione a eventi di grande portata, come il concerto in memoria di Luciano Pavarotti, e la collaborazione con la London Symphony Orchestra, dimostrano la sua capacità di fondere tradizione e innovazione
Vincitori del Premio Illica 2025
Pier Luigi Pizzi, Premio Illica d’Oro alla Carriera
Scenografo, regista e costumista italiano (n. Milano 1930). Dal 1951 ha svolto attività di scenografo e costumista collaborando a spettacoli teatrali di prosa e di lirica. Di particolare importanza il suo sodalizio con G. De Lullo e la Compagnia dei giovani come anche la collaborazione con L. Ronconi. Presente nei più importanti teatri e festival del mondo, ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui il titolo di Officier des arts et des lettres in Francia, di Grande Ufficiale al merito della Repubblica italiana e nel 2006 di Commandeur de l’ordre du mérite culturel, massima onoreficenza in campo culturale del Principato di Monaco.
Nei primi anni di apprendistato ha svolto un’intensa attività teatrale firmando scene e costumi per testi che hanno spaziato dalla pochade ai grandi classici antichi e moderni, e accostandosi anche all’opera lirica, in cui ha esordito con un interessante Don Giovanni di Mozart al Teatro Carlo Felice di Genova (1952). Il 1956 fu l’anno del determinante incontro col regista G. De Lullo e con R. Valli; il sodalizio produsse per più di un ventennio spettacoli entrati nella storia del teatro: la rilettura di Pirandello, per es., che, iniziata con i Sei personaggi (1963), ha trovato il suo punto più alto in Il gioco delle parti (1965) e in Enrico IV (1977); D’amore si muore (1958) e, sempre di G. Patroni Griffi, Metti una sera a cena (1967); Tre sorelle di Čechov (1965); Il malato immaginario di Molière (Spoleto, 1974); la shakespeariana Notte dell’Epifania in due diverse versioni (1961, 1979). Si è formata così la Compagnia dei giovani, in cui ogni concetto, ogni immagine nacque come momento d’una straordinaria e armoniosa partitura. Affermatosi nel teatro di prosa e nel cinema, collaborando fra l’altro con registi come M. Bolognini, F. Vancini, G. Montaldo, V. De Sica e F. Fellini (per il quale ha progettato le scene del mai realizzato Il viaggio di Mastorna), si è dedicato in seguito soprattutto alla lirica. Con L. Ronconi, ha messo in scena Gounod, Wagner, Gluck, Bizet, Verdi. Artista dalla lussureggiante immaginazione, visionario creatore di immagini e simboli ricercati, alieni dal realismo naturalista, maestro dell’illuminazione, ha realizzato le scene e i costumi per opere di Donizetti, Mozart, Rossini, e (dal 1977) ha curato regie per i principali teatri lirici italiani (Teatro Regio di Torino, Teatro alla Scala di Milano, Teatro Comunale di Pesaro, La Fenice di Venezia) ed europei (Opéra du Rhin di Strasburgo, Opéra di Parigi), contribuendo fra l’altro al rilancio dell’opera barocca. Negli anni Ottanta P., con una serie di spettacoli sorprendenti, s’impose definitivamente all’estero e soprattutto in Francia, particolarmente come inventore di spettacoli barocchi, che sono stati salutati dalla critica e dal pubblico come avvenimenti capaci di suscitare un interesse nuovo intorno a questo genere di teatro, e che gli valsero ambiti riconoscimenti e premi (premio Faust, 1980; Légion d’Honneur, 1983). Tra le sue principali regie liriche ricordiamo: Orlando furioso (1978); Faust (1980); Passione secondo Giovanni (1984); Rinaldo (1985); Bianca e Falliero (1986); La clemenza di Tito (1986); Les troyens (1990); Maometto II (1994); I due Foscari (1994); Pelléas et Mélisande (1995); Armidê (1996); Macbeth (1997); Attila (1997); Dòm Sébastien (1998); Tancredi (1999); Aida (1999); Mosé in Egitto (2000); Death in Venice (2000); Salome (2000); La pietra del paragone (2002); Idomeneo (2002); Le domino noir (2003); Thais (2003); Aroldo (2003); Traviata (2003); L’Europa riconosciuta (2004); Haus Heiling (2004); Les pêcheurs de perles (2004); La grande-duchesse du Gèrolstein (2005); Ernani (2005); Il crociato in Egitto (2007). Direttore artistico (2006-2011) dello Sferisterio Opera Festival di Macerata, vi ha curato, tra l’altro, le regie di Les contes d’Hoffman (2004), Andrea Chénier (2005) e Saul di A. Gide (2007). Premio Feltrinelli per la regia teatrale 2023. Nel 2024 è stato direttore artistico del 70° Festival Puccini di Torre del Lago
Eleonora Buratto, Premio Illica per la categoria voce lirica femminile
Ha iniziato la carriera nel 2009 come Creusa in Demofoonte sotto la direzione di Riccardo Muti che, in seguito, l’ha voluta ne I Due Figaro di Mercadante, Don Pasquale, Simon Boccanegra, Falstaff, Nozze di Figaro, Così fan tutte e Aida. Dal 2015, cantando come Corinna ne Il Viaggio a Reims alla Dutch National Opera, la sua carriera internazionale si è ulteriormente sviluppata. Oggi il suo repertorio comprende ruoli distintivi come Mimì, Liù, Micaela, Contessa di Almaviva, Donna Anna, Luisa Miller, Elettra (Idomeneo), Elvira (Ernani), collaborando con direttori come Currentzis, Mehta, Mariotti, Dudamel, Pappano, Gatti, Chailly e Nézet-Séguin. Tra i debutti più recenti: Fiordiligi, Anaï, Desdemona nell’Otello di Verdi e di Rossini, Madama Butterfly, Anna Bolena, Elisabetta nel Don Carlo, Antonia in Les contes d’Hoffmann, Suor Angelica e Maria Stuarda.Inizia il 2024 a Venezia come protagonista del Concerto di Capodanno della Fenice per poi cantare Amelia in Simon Boccanegra al Teatro alla Scala, Tosca (debutto) alla Bayerische Staatsoper, Madama Butterfly all’Opéra National de Paris, nel concerto in mondovisione che apre l’Arena Festival 2024, nel concerto in mondovisione “Puccini secondo Muti” a Lucca e un Concerto di Belcanto al Rossini Opera Festival. Tosca in forma di concerto in apertura di stagione all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (concerti inaugurali del nuovo direttore musicale Daniel Harding, nell’occasione anche registrati per Deutsche Grammophon) e Amelia in Simon Boccanegra in apertura di stagione all’Opera di Roma. Nel 2025 è stata ancora Mimì al Metropolitan Opera, successivamente è attesa alla Staatskapelle Dresden nel Requiem di Verdi diretto da Daniele Gatti, come Madama Butterfly sotto la bacchetta di Kirill Petrenko sia in scena al Festival di Pasqua di Baden-Baden che in forma di concerto alla Philharmonie Berlin, in Roberto Devereux al Palau de Les Arts a completamento delle tre “opere Tudor” debuttate nel teatro di Valencia e Leonora (debutto) nel Trovatore al Royal Ballet and Opera di Londra.
Nel 2022 le è stato assegnato il Premio Abbiati dall’Associazione Nazionale dei Critici Musicali.
Michele Pertusi, Premio Illica per la categoria voce lirica maschile
Nato a Parma, Michele Pertusi è acclamato come uno dei più grandi cantanti della scena lirica mondiale. Nel 1995 riceve il premio “Franco Abbiati”. Nel 2006 vince il Grammy Award per l’incisione di Falstaff di Verdi, in cui interpretava il ruolo del titolo, diretto da Sir Colin Davis. Per l’incisione de Il Turco in Italia di Rossini diretta da Riccardo Chailly riceve il Grammophone Award. Negli ultimi anni si afferma come interprete del repertorio verdiano, con ruoli come Attila (La Scala di Milano, La Fenice di Venezia, Parma, Liegi), Filippo II in Don Carlo (Festival Verdi, La Scala, Lione, Vienna), Procida ne Les Vêpres siciliennes (Opera di Roma), Pagano ne I Lombardi alla prima crociata (Parma, Macerata Opera Festival), Sparafucile in Rigoletto (Festival Verdi, Vienna), Fiesco in Simon Boccanegra (Vienna, Torino, Bologna, Parma), Conte Walter in Luisa Miller (Bayerische Staatsoper di Monaco), Da Silva in Ernani (La Scala), Massimiliano ne I Masnadieri (La Scala, Valencia), Banco in Macbeth (Festival Verdi) e come solista nella Messa da Requiem con direttori del calibro di Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Zubin Metha, Myung-Whun Chung. Raffinato interprete rossiniano, è ospite abituale al Rossini Opera Festival di Pesaro, dove debutta nel 1992 come Assur in Semiramide, per tornare regolarmente nelle stagioni successive fino a ricevere il prestigioso “Rossini d’oro”.
Fra i successi più recenti, Don Pasquale di Donizetti alla Staatsoper di Vienna, Lucia di Lammermoor di Donizetti al Teatro alla Scala; I Lombardi alla prima crociata con l’Orchestra della Radio Bavarese a Monaco e a Budapest, Ernani al Teatro La Fenice di Venezia, Moïse et Pharaon di Rossini a Lione, Don Carlo al Teatro di San Carlo di Napoli, Medea di Cherubini al Metropolitan di New York.
Nel corso del Festival Lirico 2021 canta Aida di Verdi (Ramfis ed il Re con la direzione di Muti), Nabucco (Zaccaria), Messa da Requiem e Sinfonia n. 9 di Beethoven, e torna nel 2022 interpretando Ramfis e Zaccaria.
In occasione del 100° Arena di Verona Opera Festival interpreta Ramfis in Aida e Don Basilio ne Il Barbiere di Siviglia di Rossini.
Angelo Foletto, Premio Illica per la categoria giornalismo/critica musicale
Dal 1978 è critico musicale di Repubblica, ha insegnato Storia della musica nei Conservatori di Verona, Piacenza e Milano e scrittura giornalistico-musicale alla Scuola Holden, «Parola all’ascolto» e altri corsi. Ha iniziato a scrivere su diverse testate musicali dopo aver lavorato in alcuni archivi, tra i quali quello del Teatro alla Scala e della Casa Musicale Sonzogno. Giornalista professionista dal 1991, collaboratore e critico musicale de “La Repubblica” dal 1978, ha partecipato all’ideazione delle collane di musica classica del Gruppo l’Espresso e firmato numerosi testi di accompagnamento alle relative pubblicazioni sonore e audiovisive. Vicedirettore per dieci anni di “Musica Viva”, scrive su “Suonare News”, collabora a “Classic Voice”, “Amadeus”, “Il Giornale della musica” e al quotidiano “L’Adige”.
Membro della commissione artistica della Fondazione Coro Sat di Trento, presidente degli Amici GAM di Milano e del Museo Foletto di Ledro (TN), dal 1996 guida il direttivo dell’Associazione Nazionale Critici Musicali. Vicedirettore di Musica Viva, ideatore di «Prima delle prime», conduttore di «Domenica in concerto», collaboratore di Classica/Sky e Radio3. Conferenziere e autore di saggi relativi al teatro musicale e alla storia dell’interpretazione direttoriale, ha raccontato in un libro-intervista Carlo Maria Giulini, in una monografia Daniele Lombardi e La regia dell’opera lirica nel volume «Musica» dell’Enciclopedia Treccani.
Giovanni Godi, Premio Illica per la categoria promotori culturali
Giovanni Godi è nato nel 1938. Storico dell’arte e attento musicofilo dal 1981 al 1991 ha ricoperto l’incarico di esperto di Dipinti e Disegni Antichi e responsabile delle vendite presso Christie’s in Italia. Studioso di dipinti e disegni antichi di artisti attivi in area emiliana e lombarda, ha contribuito alla loro diffusione e conoscenza con un grandissimo numero di articoli e pubblicazioni apparsi su vari giornali e riviste specializzate. E’ autore, con Giuseppe Cirillo, di vari volumi, quali “Il mobile a Parma tra Barocco e romanticismo”, “Il trionfo del Barocco a Parma nelle feste farnesiane del 1690”. Per il Comune di Parma ha curato varie mostre, fra le più significative: con Carlo Sisi La Tempesta del MioCor, dedicata al centenario verdiano, Parma, Palazzo della Pilotta, 2001; L’Architettura dipinta. Le decorazioni parmensi dei Galli Bibiena, 2007; con Andrea de Pasquale Il Ducato in scena, Parma 1769: feste, libri, politica, nell’autunno del 2009. Dal gennaio 2018 è stato nominato Presidente della Fondazione Simonetta Puccini per Giacomo Puccini. In questi anni ha portato a termine i progetti e le iniziative pensate e volute dalla donatrice come quello di far sorgere accanto alla Villa, i nuovi uffici, la biblioteca, l’archivio e un auditorium che porta il suo nome. In questi anni ha lavorato al riordino dell’Archivio Storico che comprende un’ampia documentazione, costituita da lettere inviate e ricevute da Puccini, fotografie, carteggi e documenti amministrativi, musica manoscritta e a stampa. Ultimo in ordine di tempo l’intervento di recupero, botanico e paesaggistico è stato recuperato del giardino di Villa Puccini. L’intervento si è basato su una ricerca storico-archivistica, condotta attraverso fotografie d’epoca, documenti, lettere e descrizioni coeve.




