I Fiati dell’OPV a Feltre per i 200 anni del Barbiere di Siviglia

OPV rossini banner

Sabato 7 maggio 2016, ore 21.00
Feltre (BL), Teatro de la Sena
nell’ambito di “Musica in Sena” promossa dal Comune di Feltre

Figaro qua, Figaro là!
200 anni di «Barbiere di Siviglia»

Gioachino Rossini (1792-1868)
Il Barbiere di Siviglia
Trascrizione d’epoca per strumenti a fiati e contrabbasso di Wenzel Sedlak (1776-1851)

I Fiati dell’Orchestra di Padova e del Veneto
Gabriele Dal Santo
, direttore

Biglietto unico 10€ con prenotazione obbligatoria dal sito del Comune di Feltre
http://cultura.comune.feltre.bl.it/musica-sena-0

 

Figaro qua, Figaro là!

A 200 anni dalla sua creazione Sabato 7 maggio 2016 a Feltre al Teatro de la Sena, o “Piccola Fenice”, i Fiati dell’Orchestra di Padova e del Veneto eseguiranno “Il Barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini, nella trascrizione d’epoca per strumenti a fiati e contrabbasso di Wenzel Sedlak.

I Fiati dell'OPV

I Fiati dell’OPV

Gioachino Rossini non aveva ancora 24 anni quando il suo Barbiere di Siviglia fu messo in scena per la prima volta, il 20 febbraio 1816 al Teatro Argentina di Roma. A dispetto del fiasco della ‘prima’, l’opera fu accolta da un successo travolgente, tanto da diventare in pochi anni il titolo più celebre e più rappresentato del genio pesarese.

A duecento anni dalla sua creazione, sabato 7 Maggio 2016, ore 21.00, al Teatro de la Sena di Feltre (BL), prezioso spazio teatrale del 1802 noto anche come “Piccola Fenice” in quanto progettato dallo stesso architetto, Giannantonio Selva, che aveva firmato dieci anni prima il “Gran Teatro Veneziano”, i Fiati dell’Orchestra di Padova e del Veneto, diretti dal giovane direttore vicentino Gabriele Dal Santo eseguiranno il capolavoro rossiniano nella riduzione di Wenzel Sedlak (1776-1851), che secondo l’uso dell’epoca riadattò l’opera per strumenti a fiato e contrabbasso selezionandone i brani più celebri: dall’Ouverture a La calunnia, da Largo al factotum a Una voce poco fa. I manoscritti di Sedlak vengono dalla Biblioteca Nazionale Austriaca di Vienna.

«OPV è un’orchestra regionale: una parte significativa degli oltre 100 concerti fatti ogni anno è pensata per il decentramento in Veneto, tra capoluoghi di Provincia e centri più piccoli», commenta Marco Angius, dal settembre 2015 Direttore Musicale e Artistico di OPV. «Con il piccolo “Barbiere di Siviglia” di Rossini/Sedlak partiremo dalla “Piccola Fenice” di Feltre per toccare successivamente altre località venete, in un progetto originale di valorizzazione dei piccoli ma preziosi teatri storici del Veneto».

Compositore e clarinettista probabilmente di origini boeme, Wenzel Sedlak (1776 – 1851) si affermò per le sue trascrizioni da opere e balletti, ma scrisse anche danze originali e variazioni pianistiche e per piccoli gruppi da camera. Per circa venticinque anni fu il principale esponente di quest’arte a Vienna; svolse la sua attività principalmente al servizio dell’imperatore di Vienna e nel monastero a Brno, antica capitale della Moravia, seconda cittá della Cecoslovacchia.

Biglietto unico 10€ con prenotazione obbligatoria dal sito del Comune di Feltre
http://cultura.comune.feltre.bl.it/musica-sena-0

PROFILI

GABRIELE DI SANTO, direttore. Si è diplomato in pianoforte con il massimo dei voti e la lode al conservatorio di Vicenza sotto la guida del M° Antonio Rigobello con il quale ha conseguito successivamente il diploma accademico di secondo livello in Discipline Musicali con la votazione di 110, lode e menzione speciale di merito. Giovanissimo è stato vincitore di una ventina di concorsi nazionali. Ha frequentato il corso triennale di alto perfezionamento pianistico di Trento tenuto dai maestri Margarius e Kravtchenko e ha studiato all’Accademia Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti e premi partecipando a concorsi pianistici nazionali e internazionali (tra i quali “Città di Treviso”, “Camillo-Togni” a Gussago-Brescia, “Il solista e l’orchestra” a Campobasso). Tra le altre partecipazioni si annoverano quelle del Premio Busoni (Bolzano), Prix Vandome (Pesaro), Beethoven Klavierwettbeverb (Vienna), Reine Elisabeth (Bruxelles). Ha tenuto recital solistici e concerti con orchestra (Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, Sinfonietta Italiana, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra di Roma e del Lazio) diretto dai maestri Andretta, Misto, Dini-Ciacci, Renzetti, Lu Jia, Calvi. Ha frequentato diverse masterclasses tenute dai maestri D’Alberto, Jasinsky, Cohen, Lucchesini, Spagnolo, Shelley, Naborè. Collabora dal 2004 con l’Ensemble Musagète nella stagione di musica da camera ospitata nelle gallerie di Palazzo Leoni Montanari di Vicenza. Con il medesimo ensemble ha registrato per Velut Luna musiche di Schubert e Campogrande ed è stato protagonista di varie dirette radio nelle trasmissioni di Piazza Verdi e I Concerti del Quirinale di Radio 3. E’ assistente al pianoforte presso il Conservatorio di Vicenza e in numerose masterclasses di Davide Zaltron, Stefano Cardo, Sonig Tchakerian, Pavel Vernikov, Milan Rericha. Si è recentemente diplomato in Direzione d’orchestra con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Giancarlo Andretta. Ha diretto l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, l’Orchestra di Padova e del Veneto e l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano.

I Fiati dell’Orchestra di Padova e del Veneto

Sono considerati uno dei migliori ensemble d’Italia e realizzano autonomamente programmi che vanno dal repertorio barocco, agli ultimi esperimenti compositivi.  Grande successo hanno riscosso le versioni ottocentesche per fiati delle più famose ouverture di Rossini, la trascrizione di Mario Folena della celeberrima Cenerentola e la Gran Partita, capolavoro assoluto del genio mozartiano, punta di diamante di tutto il repertorio per strumenti a fiato.
L’Orchestra di Padova e del Veneto, nel corso di cinquant’anni di attività, si è affermata come una delle principali orchestre italiane suonando nelle più prestigiose sedi concertistiche in Italia e all’estero. L’Orchestra è formata sulla base dell’organico del sinfonismo “classico”. Peter Maag – il grande interprete mozartiano – ne è stato il direttore principale dal 1983 al 2001. Alla direzione artistica si sono succeduti Claudio Scimone, Bruno Giuranna, Guido Turchi, Mario Brunello (direttore musicale, 2002-2003), Filippo Juvarra (Premio della Critica Musicale Italiana “Franco Abbiati” 2002). Nel settembre 2015 Marco Angius ha assunto l’incarico di direttore musicale e artistico.
Nella sua lunga vita artistica l’Orchestra annovera collaborazioni con i nomi più insigni del concertismo internazionale, e a partire dal 1987 L’Orchestra ha intrapreso una vastissima attività discografica con oltre cinquanta incisioni, per le più importanti etichette.