Fantasie per organo solo tra Bach e Franck al Santuario della Madonna Pellegrina.

 

55esimo ciclo dei Concerti di Maggio 2014
organizzato dal Centro Organistico Padovano

Santuario della Madonna Pellegrina

2-9-16-23-29 maggio 2014

 

 Venerdì 9 maggio 2014, ore 21

Concerto d’organo
Organo: Fabrizio Mason

Musiche di: J.S. Bach, W.A. Mozart, R. Schumann, F. Liszt, C. Franck

Ingresso Libero

Per informazioni:
Centro Organistico Padovano: 049 685716

e-mail: gfmorandin@alice.it
; www.madonnapellegrina.it

 

Fantasie per organo solo tra Bach e Franck al Santuario della Madonna Pellegrina.

L’organista Fabrizio Mason sarà il protagonista del secondo appuntamento del 55esimo Ciclo dei Concerti di Maggio 2014, venerdì 9 maggio 2014, ore 21.00 al Santuario della Madonna Pellegrina (via d’Acquapendente 60 – Padova)

Comunicato stampa

Secondo appuntamento tutto dedicato al “re degli strumenti musicali”, venerdì 9 maggio 2014, ore 21.00, al Santuario della Madonna Pellegrina (via d’Acquapendente 60 – Padova) per il 55esimo Ciclo di concerti di Maggio 2014 organizzato dal Centro Organistico Padovano con il patrocinio del Comune di Padova.

Il C.O.P. Centro Organistico Padovano con sede in Padova (via F. d’Acquapendente n.60) è un’associazione senza scopo di lucro e si prefigge di organizzare annualmente due cicli di concerti, ad ingresso libero, di musiche, prevalentemente d’organo, presso il Santuario della Madonna Pellegrina. L’iscrizione al Centro è aperta a chiunque intenda appoggiare l’iniziativa come socio ordinario o sostenitore. Si effettua presso la segreteria del Santuario.

Il trentacinquenne Fabrizio Mason, organista presso le Basiliche di Sant’Antonio e di Santa Giustina a Padova, si esibirà in un repertorio tra Barocco e Romanticismo che ruota intorno a Johann Sebastian Bach e Cesar Franck, due delle figure più significative per il repertorio organistico, portando poi verso sonorità organistiche anche autori come Wolfang Amadeus Mozart, Robert Schumann, Franz Liszt, legati per la maggior parte ad altri strumenti.

Inizia il concerto con Johann Sebastian Bach(1685-1750), punto di riferimento per la letteratura organistica, con la Fantasia e fuga in sol minore BWV 542, e i due corali Meine Seele erhebt den Herren à 2 Clav.et Pedal BWV 648 e Ach bleib bei uns, Herr Jesu Christ BWV 649 tratti dai Sei corali Schübler detti anche Sei corali di diversa specie (BWV 645-650), una raccolta di sei preludi per organo stampati e pubblicati intorno al 1748 da Johann Georg Schübler, dal quale prendono il nome. I pezzi sono composti per organo a due tastiere con pedaliera e, caso unico fra le opere organistiche di Bach, sono trascrizioni delle sue cantate.

Dal Barocco si passa al Classicismo con due delle rare pagine per organo scritte da Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791), la Fantasia in fa minore KV 594, e Eine kleine Gigue KV 574, che riguardo a questo strumento scriveva al padre nel 1777: “Ai miei occhi e miei orecchi, l’Organo è il re degli strumenti. L’Organo è la mia passione”.

Un’incursione nel Romanticismo Robert Schumann (1810-1856) e Franz Liszt (1811-1866).Saranno proposti gli Studiin forma di canone op. 56 n. 2 e n. 5 di Schumann, tratti dai Sei Studi in forma di canone per pianoforte a pedali op. 56, composti tra la primavera e l’estate del 1845 e pubblicati dopo una decina di anni (1855) dall’editore Whistling a Lipsia, dedicati a Johann Gottfried Kuntzsch, suo primo docente di pianoforte di Robert ed organista nella chiesa di S.Maria a Zwickau. Gli Studi erano destinati ad essere eseguiti con il Pedalflügel (pianoforte a pedaliera), nuovo strumento del quale Schumann, che era anche critico musicale e teorico, aveva pronosticato un grande avvenire, poiché ne intravvedeva la grandi possibilità di amplificazione orchestrale rispetto ai pianoforti normali, ma che non incontrò, purtroppo, la simpatia dei grandissimi esecutori virtuosi che in quel tempo giravano tutta Europa.

Il titolo “in forma di canone”, richiama Johann Sebastian Bach ed i pezzi rappresentano il risultato dell’intenso corso di contrappunto che Robert Schumann e l’amata moglie Clara seguirono proprio in quell’anno in cui i pezzi furono scritti, il 1845.  Il numero 2, Mit innigem Ausdruck è di intima e serena tranquillità ed il n. 5, Nicht zu schnell, appartiene a quel fantastico mondo della notte, del misterioso che crea un meraviglioso quadro di grande suggestione, una danza di elfi con fremiti, battiti d’ali, improvvisi sussulti che l’organo restituisce attraverso passaggi repentini, veloci scalette, accordi dissonanti, note del pedale “in pizzicato” rese incredibilmente vellutate e diafane.

Dal contrappunto barocco romanticamente ripreso da Schumann si passa poi alle suggestioni create da Franz Liszt (1811-1866) in St. François d’Assise, La prédication aux oiseaux in una trascrizione per organo di Camille Saint – Saëns, in cui fin dall’inizio del brano è possibile sentire gli uccelli, trasposti in musica dai segnali acutissimi striduli che l’organo è in grado di produrre assieme alle sonorità piene da orchestra tardo romantica.

Si conclude il concerto con Final di Cesar Franck (1822 -1890), uno dei maggiori esponenti della letteratura organistica  francese dell’ottocento.

La Rassegna proseguirà venerdì 16 maggio 2014, ore 21, e sarà la tromba di Anton Ludwig Wilhalm a duettare con Stefano Rattini all’organo. Verranno esplorate tutte le possibilità sonore della tromba, che trovano un felicissimo connubio con l’organo, dalle pompose marce e i minuetti barocchi di J. Clarke, agli echi arcadici del corno da caccia di C. Forster, alle armonie sacre dei Negro Spirituals, alle sonorità più azzardate dei contemporanei H.A. Stamm, A. Hovhaness, Jehan Alain, Thierry Escaich.

L’ingresso a tutti i concerti è libero e gratuito.


Per informazioni:
Centro Organistico Padovano: 049 685716

e-mail: gfmorandin@alice.it

www.madonnapellegrina.it


Curriculum

 Fabrizio Mason, nato nel 1979, ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio “B. Marcello” di Venezia diplomandosi con il massimo dei voti e la lode in Organo e composizione organistica sotto la guida di Elsa Bolzonello Zoja e successivamente in Prepolifonia con Lanfranco Menga.

Ha frequentato corsi di organo e di improvvisazione tenuti da Hans Davidsson, William Porter, José Luis Gonzalez Uriol, Michel Bouvard, Jon Laukvik, Bernard Lagacé, di clavicordo con Joel Speestra e di clavicembalo con Emilia Fadini. Ha partecipato ai corsi di Hans Fagius, Ludger Lohmann, Jos van der Kooy e Montserrat Torrent presso l’Accademia Internazionale di Haarlem (Olanda). Ha frequentato regolarmente la “Smarano (Trento) International Organ, Clavichord and Improvisation Academy”. Inoltre, ha seguito corsi di canto gregoriano tenuti da Giacomo Baroffio e Alessio Randon e fa parte della “Schola Gregoriana di Venezia” diretta da Lanfranco Menga.

Nel 2002 è risultato primo vincitore del “Premio Goffredo Giarda” di Roma (targa del Presidente della Repubblica Italiana) e nel 2011 ad Acqui Terme; nel 2005 ha ottenuto il secondo premio ex — aequo al Concorso internazionale d’organo “Fratelli Bernasconi” di Olgiate Olona (Varese).

Contemporaneamente agli studi musicali, ha conseguito la laurea in Tecniche artistiche e dello spettacolo presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia. Nel febbraio 2009 ha concluso col massimo dei voti il Biennio Sperimentale di secondo livello di Organo al Conservatorio “B. Marcello” sotto la guida di Pier Paolo Turetta.

Svolge attività concertistica e didattica. Insegna organo all’Istituto diocesano di musica sacra di Treviso ed è membro della commissione di musica sacra della stessa Diocesi.

È organista presso le Basiliche di Sant’Antonio e di Santa Giustina della città di Padova.