Costumi da film per Lucrezia Borgia al Teatro Verdi di Padova

STAGIONE LIRICA DI PADOVA 2013

 

Costumi da film per Lucrezia Borgia al Teatro Verdi di Padova

Arrivano dalla famosa sartoria Tirelli di Roma i costumi per la Lucrezia Borgia in scena a Padova al Teatro Verdi il 20 e 22 settembre 2013

Sono della sartoria Tirelli, che ha realizzato i costumi per “il Gattopardo” e “l’Età dell’innocenza”, i costumi per Lucrezia Borgia di Gaetano Donizetti opera che inaugura venerdì 20 settembre 2013, ore 20.45, con replica domenica 22 settembre 2013ore 16.00 al Teatro Verdi di Padova la Stagione lirica 2013.

Costumi Lucrezia Borgia

I magnifici abiti provengono, infatti, dalla celebre e storica sartoria teatrale e cinematografica romana che ha fatto la storia del nostro cinema e del nostro teatro, realizzando i costumi per i più grandi registi e costumisti del mondo, ripresi, per Lucrezia Borgia, dalla costumista Lorena Marin. Noalese, ha alle spalle diverse esperienze nel mondo della moda, ed attualmente è responsabile di una Sartoria teatrale a Venezia che ha lavorato alla produzione cinematografica di alcuni film tra i quali Farinelli, Elisabeth, Casanova e, per il teatro d’opera, con  registi e scenografi  quali Pier Luigi Pizzi, Hugo De Ana, Pasquale Grossi, Gianfranco De Bosio, Lauro Krisman, Dante Ferretti, Maurizio Balò.

Umberto Tirelli, ha aperto la sua sartoria nel novembre 1964 con due macchine da cucire, cinque sarte, una modista, una segretaria e un autista-magazziniere, e da allora ha continuato  crescere fino a diventare una delle più importanti a livello mondiale. La sua attività si è sviluppata principalmente in due direzioni diverse e complementari: quella tracciata dalla carriera di Pier Luigi Pizzi, e costellata di costumi concepiti per il teatro di prosa e d’opera, prevalentemente (ma non solo) all’insegna dell’invenzione e della fantasia; e quella tracciata dalla carriera di Piero Tosi, che si è dedicato di preferenza (ma non solo) al cinema, nella ricostruzione filologica.

Appassionato collezionista di abiti antichi, ricercati e acquistati a scopo di studio nelle soffitte delle famiglie aristocratiche e sulle bancarelle dei mercati delle pulci di mezzo mondo, Tirelli,  ha costruito pazientemente una imponente collezione che conta oggi più di 15.000 capi autentici ed è sicuramente una delle più importanti collezioni private del mondo nel campo dell’abbigliamento. Non si è però limitato a collezionare abiti storici, ma ha sempre cercato di farli vivere, mettendoli a disposizione dei costumisti con cui collaborava e numerose sono le donazioni fatte ai più prestigiosi Musei del mondo (Metropolitan Museum di N.Y; Tokyo Institute of Costume; Kyoto Institute of Costume e Le musée des Arts décoratifs a Parigi).

Tessuti e broccati preziosissimi su disegni cinquecenteschi realizzati su antichi telai con fili di seta ed oro, saranno indossati da un cast di giovani cantanti  ed assisteranno al doppio debutto in Lucrezia Borgia del soprano trevigiano Francesca Dotto, nel ruolo della protagonista dell’opera, e del mezzosoprano Teresa Iervolino, nel ruolo en travestì di Maffio Orsini.

Il tenore Paolo Fanale interpreterà Gennaro, il basso Mirco Palazzi vestirà i panni del Duca di Ferrara Alfonso I d’Este. Completano il cast: Vittorio Zambon(Jeppo

Costume Alfonso I d'Este

Liverotto), Wiliam Corrò (Don Apostolo Gazella), Gabriele Nani (Ascanio Petrucci), Orfeo Zanetti (Oloferno Vitellozzo),  Andrea Zaupa (Gubetta), Matteo Mezzaro (Rustighello), Massimiliano Catellani (Astolfo).

Velluti e organza impreziosiranno anche gli artisti del  Coro Città di Padova, istruito dal maestro Dino Zambello.

La conduzione musicale sarà affidata al M. Tiziano Severini, maestro concertatore e direttore di grande esperienza, ospite di prestigiosi festival, con all’attivo produzioni teatrali di livello internazionale e collaborazioni con interpreti del calibro di Luciano Pavarotti, Raina Kabaivanska, Mirella Freni, Nicolai Ghiaurov, Roberto Alagna, alla guida dell’Orchestra di Padova e del Veneto, compagine già ospite della passata Stagione Lirica padovana.

La regia sarà affidata al triestino Giulio Ciabatti. Apprezzato autore della regia dell’Elisir d’amore di Donizetti, andato in scena a Padova nell’ambito di “Lirica sotto le stelle”, Ciabatti vanta importanti collaborazioni con cantanti di fama e prestigio internazionale. L’idea scenografica sarà di Roberta Volpe, i costumi di Lorena Marin, le luci di Bruno Ciulli.

La Stagione Lirica di Padova è promossa e organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, sostenuta e realizzata  dalla Regione Veneto  e dalla Fondazione Antonveneta.

Il cartellone della Stagione Lirica di Padova 2013 presenta altri due titoli di grande richiamo: venerdì 18 ottobre 2013, ore 20.45, e domenica 20 ottobre 2013, ore 16.00, Rigoletto di Giuseppe Verdi, omaggio al musicista di Busseto nel bicentenario della nascita, coproduzione tra i Teatri di Padova e Bassano del Grappa (VI), con la regia di Stefano Podalunedì 23 dicembre 2013, ore 20.45 (con replica venerdì 27 dicembre 2013ore 16.00) Tosca di Giacomo Puccini, coproduzione Li.Ve., tra i Teatri di Padova, Bassano del Grappa (VI) e Rovigo, con la regia  di Hugo de Ana.

 

Curricula

Lorena Marin,noalese, ha alle spalle diverse esperienze nel mondo della moda, ed è responsabile di una Sartoria teatrale a Venezia, che ha lavorato alla produzione cinematografica di alcuni film tra i quali Farinelli, Elisabeth, Casanova e, per il teatro d’opera, con  registi e scenografi  quali Pier Luigi Pizzi, Hugo De Ana, Pasquale Grossi, Gianfranco De Bosio, Lauro Krisman, Dante Ferretti, Maurizio Balò, in alcuni tra i maggiori e teatri lirici d’Europa: Torino Teatro Regio, Teatro alla Scala, Comunale di Bologna, La Fenice di Venezia, Teatro Real di Madrid, Macerata Opera, Teatro San Carlo di Napoli, Liceu di Barcellona. Da marzo 2011 è impegnata come docente presso l’Accademia per l’Opera Italiana a Verona.

Lavorazione abiti per Opera DON CARLO di Piero Tosi

La sartoria Tirelli è nata nel 1964, ed ha realizzato i costumi per film e spettacoli famosissimi, che vanno da quelli di quasi tutti i film di Luchino Visconti (disegnati da Piero Tosi), a “Casanova” di Federico Fellini, Oscar per i migliori costumi nel 1973/74, a “Momenti di gloria” di Hugh Hudson, premio Oscar nel 1982, “Amadeus” di Milos Forman, Oscar nel 1985, “Cyrano de Bergerac” disegnati da Franca Squarciapino, premio Oscar 1991, “L’età dell’innocenza” che fruttò un Oscar alla costumista Gabriella Pescucci, “Il paziente inglese” premio Oscar nel 1997, “La leggenda del pianista sull’oceano” David di Donatello per il costumista Maurizio Millenotti e dello stesso “Passion, la passione di Cristo”, ha collaborato per i film “Titanic” premio Oscar nel 1998 per la costumista Deborah Scott, “Elizabeth” costumista Alex Byrne, “Moulin Rouge” di Baz Luhrman, “La fabbrica di cioccolato” di Gabriella Pescucci, “The Duchess” costumi di Michael O’Connor premio Oscar nel 2009, “Robin Hood” costumi di Janty Yates e “Alice in Wonderland” costumi di Coleen Atwood.
Umberto Tirelli era un appassionato collezionista di abiti antichi, che inizialmente ricercava e acquistava a scopo di studio nelle soffitte delle famiglie aristocratiche e sulle bancarelle dei mercati delle pulci di mezzo mondo, Tirelli ha costruito pazientemente una imponente collezione che conta oggi più di 15.000 capi autentici ed è sicuramente una delle più importanti collezioni private del mondo nel campo dell’abbigliamento.

Abiti autentici della Collezione Tirelli

Umberto Tirelli non si è limitato a collezionare abiti storici, ma ha sempre cercato di farli vivere, mettendoli a disposizione dei costumisti con cui collaborava e numerose sono le donazioni fatte ai più prestigiosi Musei del mondo (Metropolitan Museum di N.Y; Tokyo Institute of Costume; Kyoto Institute of Costume e Le musée des Arts décoratifs a Parigi). La Donazione più considerevole (circa 300 costumi) costituisce il nucleo fondamentale della Galleria del Costume del Museo degli Argenti di Palazzo Pitti a Firenze.
L’ attività della sartoria si è sviluppata principalmente in due direzioni diverse e complementari: quella tracciata dalla carriera di Pier Luigi Pizzi, e costellata di costumi concepiti per il teatro di prosa e d’opera, prevalentemente (ma non solo) all’insegna dell’invenzione e della fantasia; e quella tracciata dalla carriera di Piero Tosi, che si è dedicato di preferenza (ma non solo) al cinema, nella ricostruzione filologica.
Il lavoro di Tosi ha poi influenzato in modo determinante quello di Gabriella Pescucci cresciuta professionalmente sotto la guida di Tosi e Tirelli e arrivata nel 1994 a vincere un Oscar per “L’età dell’innocenza”, Maurizio Millenotti, anche l’apporto di Vera Marzot e Maurizio Monteverde è stato fondamentale per la costruzione del prestigio della sartoria.

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