Armonie corali antiche e contemporanee al Santuario della Madonna Pellegrina

51esimo ciclo dei Concerti di Maggio 2012
organizzato dal Centro Organistico Padovano
Santuario della Madonna Pellegrina
4-11-18-25 maggio 2012

Secondo appuntamento, venerdì 11 maggio 2012 alle 21.00 nel Santuario della Madonna Pellegrina (via F. d’Acquapendente n. 60, Padova), per il 51esimo Ciclo dei Concerti di Maggio, Alla voce dell’organo si unirà quella del coro in un concerto dedicato alla polifonia sacra dal Cinquecento ai giorni nostri, con musiche di A. Gabrieli, C. Monteverdi, H. L. Hassler, T. L. da Victoria, C. A. Franck, J. Busto, M. Lauridsen, E. Whitacre, G. Bonato, M. Manzardo, F. Dominutti.

Le voci del coro polifonico di Giavenale (Schio), accompagnate all’organo dal M. Pierdino Tisato, avvolgeranno con il loro suono il pubblico in un programma che sarà diviso in tre parti: due corali separate da un intermezzo organistic, la Prière in do diesis minore op. 20 per organo solo di C. A. Franck (1822-1890), compositore e organista belga, che rappresenta una delle figure più importanti della vita musicale francese nella seconda metà del XIX secolo.

Alla ricerca di nuove sonorità, il concerto si aprirà sulle note di alcuni dei compositori viventi più significativi di musica di avanguardia e sperimentale, con un’Ave Maria scritta dallo spagnolo Javier Busto (1949). Si continua rivolgendo lo sguardo alla musica sacra al di là dell’oceano e a due compositori statunitensi, appartenenti a due diverse generazioni, con i due mottetti sacri O nata Lux e O magnum mysterium per coro misto a cappella del sessantanovenne di origini danesi Morten Lauridsen (1943) e con il suggestivo Lux Aurumque del quarantaduenne  Eric Whitacre (1970) eseguito nell’ambito del progetto del “Coro virtuale” creato dallo stesso Whitacre e disponibile su youtube.

Una particolare attenzione anche ad autori contemporanei del Triveneto come Franco Dominutti (1947), di cui verrà presentato Requiem Aeternam per coro misto a 8 voci, lo scledense Giovanni Bonato (1961), cui viene reso omaggio con l’esecuzione del suo Stetit angelus per coro spazializzato e bicchieri, commissionato nel 1995 dal coro “Ergo Cantemus” di Este (PD), e il trentunenne Marco Manzardo (1981), di cui verrà eseguito L’acqua dalle fonti (Isaia, v.12,3) per coro spazializzato a 4 voci, brano che si è classificato al primo posto nella fase eliminatoria del Concorso internazionale di composizione corale “Seghizzi” 2008 e inserito tra i brani d’obbligo per la VI categoria del concorso corale internazionale 2009.

Più tradizionale la seconda parte del programma, che si porta verso la polifonia sacra rinascimentale, repertorio “di elezione” del coro polifonico di Giavenale, che eseguirà alcune delle pagine più celebri ed emozionanti di questo periodo con un particolare interesse rivolto alla Scuola Veneziana. Inizia la seconda parte il Cantate Domino a 6 voci di C. Monteverdi (1567-1643), seguono Verbum caro factum est a 6 voci di Hans Leo Hassler (1564-1612), O magnum Mysterium di Thomas Luis da Victoria (1548-1611) considerato il “Palestrina spagnolo” e concludono il Sanctus per tre cori a 12 voci e il Gloria per quattro cori a 16 voci tratti da una Messa di Andrea Gabrieli (1533-1585) con cui il coro si è aggiudicato il Premio Speciale A.S.A.C. per la migliore interpretazione nel Primo Festival della Coralità Veneta.

Il Coro Polifonico di Giavenale, fondato dal M. Pierdino Tisato nel 1978, rivolge la sua attenzione allo studio del repertorio polifonico, con particolare riguardo per la letteratura rinascimentale sia profana che sacra e osserva un modello di vocalità specifico e rigorosamente aderente a quel periodo storico; a conferma di ciò, ha ricevuto il Premio Speciale A.S.A.C. per la migliore interpretazione (una Messa di Andrea Gabrieli) nel Primo Festival della Coralità Veneta.

Non viene trascurato, tuttavia, lo studio degli autori romantici e contemporanei più significativi come Felix Mendelssohn Bartholdy, Johannes Brahms, Anton Bruckner, Claude Debussy, Zoltan Kodalj, Paul Hindemith, Francis Poulenc, Bruno Bettinelli, Goffredo Petrassi e di compositori viventi, prevalentemente del triveneto, di musica d’avanguardia e sperimentale come Giusto Pio, Franco Dominutti e Giovanni Bonato.

Apprezzato dalla critica, soprattutto per le doti di fusione e di aderenza stilistica, il coro si propone in diverse formazioni vocali, anche solistiche, con particolare interesse per la Scuola Veneziana.

La rassegna, giunta quest’anno alla 26esima edizione, è organizzata dal Centro Organistico Padovano (C.O.P.) con il patrocinio del Comune di Padova, il Consiglio, Circoscrizionale 4 Sud-Est e con la collaborazione della Fondazione Antonveneta.

Venerdì 18 maggio sarà protagonista l’Orchestra di Padova e del Veneto guidata dal M. Roberto Zarpellon, nella doppia veste di direttore e solista all’organo, in un programma settecentesco tra concerti solistici, concerti grossi e sinfonie, con musiche di A. Corelli, G. F. Handel e W. A. Mozart.

L’ingresso a tutti i concerti è libero e gratuito.

Per informazioni:

Centro Organistico Padovano: 049 685716

Curriculum

Coro Polifonico di Giavenale
L’ Ensemble nasce nel 1978 per iniziativa del suo direttore M° Pierdino Tisato. L’attività del gruppo, dedita allo studio del repertorio polifonico, con particolare riguardo per la letteratura rinascimentale sia profana che sacra, osserva un modello di vocalità specifico e rigorosamente aderente a quel periodo storico; a conferma di ciò, ha ricevuto il Premio Speciale A.S.A.C. per la migliore interpretazione (una Messa di Andrea Gabrieli) nel Primo Festival della Coralità Veneta. Non viene trascurato, tuttavia, lo studio degli autori romantici e contemporanei più significativi come Felix Mendelssohn Bartholdy, Johannes Brahms, Anton Bruckner, Claude Debussy, Zoltan Kodalj, Paul Hindemith, Francis Poulenc, Bruno Bettinelli, Goffredo Petrassi e di compositori viventi, prevalentemente del triveneto, di musica d’avanguardia e sperimentale come Giusto Pio, Franco Dominutti e Giovanni Bonato. Apprezzato dalla critica, soprattutto per le doti di fusione e di aderenza stilistica, il coro si propone in diverse formazioni vocali, anche solistiche, con particolare interesse per la Scuola Veneziana. Accompagnato da specializzate compagini strumentali, ha eseguito opere dei periodi Rinascimentale, Barocco e Classico come: Sacrae Simphoniae di Giovanni Gabrieli, Lamento d’Arianna e la Sestina: Lagrime d’amante al sepolcro dell’Amata di Claudio Monteverdi, Barca di Venezia per Padova di Adriano Banchieri, gli oratori Jephte e Judicium Salomonis di Giacomo Carissimi, l’Opera Dido and Aeneas di Henry Purcell; varie monografie vivaldiane, brani da Oratori, Mottetti, Messe e Cantate di Johann Sebastian Bach, Messiah di Georg Friedrich Händel, Requiem in re minore di Wolfgang Amadeus Mozart. In occasione dei venticinque anni di attività, in collaborazione con l’ Orchestra Barocca “ I Musicali Affetti ” ha prodotto per l’etichetta “ Rainbow Classics ” un CD dedicato a Johann Sebastian Bach contenente Mottetti a quattro, otto voci e la Messa Luterana BWV 236 in Sol Maggiore .Sono stati pubblicati pure alcuni DVD con la collaborazione di vari solisti e orchestre. Il coro ha partecipato a numerosi Concorsi Nazionali ed Internazionali: Vittorio Veneto, Stresa, Arezzo, Casale Monferrato, Palazzo Pignano (Cremona), Gorizia, Quartiano (Lodi) conseguendo apprezzamenti e premi. Il gruppo aderisce a “ Coralità Scledense ” per progetti di Policoralità (da ricordare, nel Giugno 2009, una Messa Policorale eseguita nella Basilica di S. Marco a Venezia). Assieme a prestigiosi gruppi vocali provenienti da tutto il mondo, è spesso invitato a importanti Concerti e Rassegne Polifoniche in Italia e all’estero. Il coro, inoltre, promuove iniziative e attività musicali, cura lo sviluppo di rapporti di collaborazione e scambi culturali con Associazioni ed Enti italiani e stranieri.

Pierdino Tisato
Pierdino Tisato, nato a Schio (VI) nel 1955, ha ricevuto i primi insegnamenti musicali dal padre seguendo una tradizione di famiglia e, successivamente, ha studiato pianoforte con il M° Bepi De Marzi all’Istituto Musicale “Francesco Canneti” di Vicenza. Ha proseguito lo studio dell’ Organo con Elsa Bolzonello Zoia e Fiorella Benetti Brazzale. Si è diplomato in “Organo e Composizione Organistica” presso la sezione vicentina del Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia e in “Musica Corale e Direzione di Coro” presso il Conservatorio “Felice Dall’Abaco” di Verona sotto la guida, rispettivamente, dei maestri Giuseppe Russolo e Natalino Tacchetti. Ha seguito numerosi corsi di perfezionamento e incontri musicali tenuti dai maestri: Jean Langlais, Michael Radulescu, Stefano Innocenti, Antonio Cozza, Wolfgang Zerer per quanto riguarda lo studio della letteratura organistica; Temenuschka Vesselinova e Liuwe Tamminga per quanto riguarda lo studio del Clavicembalo. Nel 1978 ha fondato il “Coro Polifonico di Giavenale” che, sotto la sua direzione, ha riportato vivissimi apprezzamenti di critica e successi in occasione di concerti, rassegne, festival, nonché in concorsi nazionali e internazionali. Ha studiato tre anni “Direzione d’Orchestra” sotto la guida del M° Ludmil Descev con l'”Orchestra da Camera di Sofia” ricevendo il diploma e l’attestato con menzione di merito. Alla guida di cantanti solisti ,dell’Orchestra barocca “I Musicali Affetti” e del suo Coro polifonico, ha inciso per la “Rainbow Classics”, una monografia di Johann Sebastian Bach comprendente Mottetti a quattro e a otto voci BWV 226 229 230 e la “Lutherische Messe in sol maggiore” BWV 236. Ha realizzato anche DVD dal vivo, sempre in qualità di direttore, del “Requiem” di Mozart e del “Messiah” di Haendel. Svolge attività concertistica come solista d’organo e clavicembalo collaborando anche con formazioni cameristiche. Ha ottenuto consensi di pubblico e di critica in Italia e all’estero, distinguendosi per l’esecuzione di interessanti programmi monografici. Vincitore di concorso a cattedre per titoli ed esami, ha insegnato Organo e Canto Gregoriano nei Conservatori di Cosenza e di Latina. Attualmente è docente presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.