Antonio Ligabue. L’uomo, il pittore

Da sabato 22 settembre 2018 a domenica 17 febbraio 2019 nella prestigiosa sede espositiva del Museo degli Eremitani, si terrà per la prima volta a Padova una mostra monografica su Antonio Ligabue, (Zurigo 1899 – Gualtieri 1965), promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.

La mostra è curata da Francesca Villanti e Francesco Negri, con l’organizzazione generale di C.O.R. Creare Organizzare Realizzare, in collaborazione con la Fondazione Museo  Antonio Ligabue  e il  Comune di Gulatieri (RE).

Un “evento di grande qualità, – dichiara l’Assessore alla Cultura Andrea Colasio, – che si inserisce all’interno di una politica di rilancio delle Grandi Mostre, funzionale a incrementare l’offerta turistica di una grande Città d’Arte come Padova”.

L’esposizione, dal titolo “Antonio Ligabue. L’uomo, il pittore” raccoglierà più di settanta dipinti, dieci opere su carta e sette sculture e presenterà una lettura storica e critica dell’opera dell’artista italo-svizzero, ancora oggi una delle personalità più interessanti dell’arte del Novecento.

Il percorso della mostra sarà diviso per temi principali entro i quali si sviluppa l’universo creativo di Ligabue:il rapporto con l’autoritratto, gli animali selvaggi e domestici, il lavoro dei campi.

Per la prima volta saranno inoltre visibili al pubblico circa una quarantina di documenti originali, dedicati alla vicenda biografica di Antonio Ligabue.

Accompagna la mostra un catalogo Skira con testi di Sergio Negri, Giuseppe Amadei e Massimo Scanarini.

Antonio Ligabue. Note biografiche

Antonio Ligabue
Testa di tigre , s.d. (1955 – 1956), olio su tavola di faesite , 75X64 Cm
Guastalla (reggio Emilia), collezione privata

La triste odissea di Antonio Ligabue ha inizio il 18 dicembre 1899 a Zurigo e si conclude il 27 maggio 1965 a Gualtieri, dove era approdato il 9 agosto 1919, espulso dalla Svizzera, dopo un’infanzia e un’adolescenza segnate dall’emarginazione (a soli nove mesi di età fu affidato dalla madre a un’altra famiglia) e dall’insofferenza verso il mondo che lo circondava – a scuola, tuttavia, già si erano rivelati la sua passione e il suo talento per il disegno. A Gualtieri la sua vita resta durissima, soprattutto nei primi anni, in cui, per riuscire a vivere, fa lo scariolante sulle rive del Po. Inizia a dipingere alla fine degli anni Venti, apprezzato da rari estimatori, tra i quali Marino Mazzacurati. Nel 1955 tiene la prima mostra personale a Gonzaga, in occasione della Fiera millenaria, organizzata da Cesare Parmiggiani; nel 1961 un’esposizione a Roma, alla Galleria La Barcaccia, ne segna la consacrazione nazionale (“il caso Ligabue”), dopo un’intensa attività artistica, spesso incompresa e addirittura derisa, che nel tempo susciterà tuttavia l’ammirazione e l’interesse di collezionisti, critici e storici dell’arte. Tra le antologiche più recenti, si ricorda quella, con quasi duecento opere, tenuta nel 2005 a Palazzo Magnani di Reggio Emilia e a Palazzo Bentivoglio di Gualtieri, in occasione del quarantesimo anniversario della sua scomparsa.

Dove
PADOVA
Musei Civici agli Eremitani
Piazza Eremitani, 8

Quando
Da sabato 22 settembre 2018 a domenica 17 febbraio 2019
Da martedì a domenica 9-19. La biglietteria chiude alle 18,30
Chiuso i lunedì non festivi, 25 e 26 dicembre, 1 gennaio

Biglietti
intero: euro 10,00
ridotto: euro 8,00 (over 65, giovani dai 18 ai 25 anni, minori dai 6 ai 17 anni)
gratuito: (bambini fino a 5 anni, portatori di handicap e loro accompagnatore, giornalisti nell’esercizio delle loro funzioni)

Contatti
Telefono di riferimento: 049 2010010
Indirizzo web: www.padovacultura.it

Condividi