1915-1918. Un uomo e una donna

“1915-1918. Un uomo e una donna” con i Coristi per Caso sabato 4 novembre ore 21, nel salone comunale di Battaglia Terme, viale Alessandro Volta 4.

Un epistolario composto da quasi 500 lettere, quelle tra Elisa, giovane moglie con due figli piccoli, sfollata, e Pietro, il marito al fronte.

Fogli ingialliti, conservati da Rosita, l’ultima figlia della coppia che vive in Val Posina, e “riscoperti” da Giorgio Havis Marchetto, storico ed umanista, che pubblicò l’epistolario. E alla cui memoria è dedicato lo spettacolo.

Sono lettere di gelosia e di sospetti, ma anche di un grande amore sopravvissuto alla guerra. Lettere talvolta sgrammaticate che raccontano l’urgenza dei sentimenti, la necessità di mantenere forte il legame, l’incubo di un ragazzo nell’inferno della trincea, l’angoscia di una giovane mamma e moglie sul fronte della lotta quotidiana per mantenere se stessa e i figli.

Lettura di una selezione delle lettere e brani musicali dei trenta componenti dei Coristi per Caso diretti dal maestro Gianluca Amore, cantante, tastierista e compositore. La regia è di Maria Cinzia Zanellato.

Ingresso libero e gratuito. È gradito un contributo volontario libero

PROFILI

Coristi per caso

Coristi per caso

L’associazione padovana Coristi per Caso (30 componenti), nata 15 anni fa, ha realizzato, prodotto e portato in scena spettacoli cantati e raccontati. Un modo anomalo di narrare storie, attraverso 30 voci che cantano assieme e che singolarmente interpretano i testi. Oltre a “1915-1918. Un uomo e una donna”, il gruppo ha messo in scena “Partir bisogna” tratto da “Nel mare di sono i coccodrilli. Storia vera di Enajatollah Hakbari” di Fabio Geda.  E “L’annegato più bello del mondo”, un racconto di Gabriel Garcia Marquez.  Ora i Coristi per Caso, sempre diretti da Gianluca Amore, stanno lavorando ad un nuovo progetto assieme al regista e autore teatrale (oltre che attore) Andrea Pennacchi.

 

 

 

Condividi