L’OVP celabra la Pasqua a Montagnana e Fratta Polesine

CONCERTI PER LA PASQUA
con il sostegno della
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

 

Orchestra di Padova e del Veneto
Coro del Friuli Venezia Giulia
Filippo Maria Bressan, direttore
Voci soliste dell’Accademia del Teatro alla Scala
Chiara Isotton, Soprano
Mareike Jankowski, Mezzosoprano
Sehoon Moon, Tenore
Rocco Cavalluzzi, Basso
Cristiano Dell’Oste, Maestro del coro

Stabat Mater per soli, coro e orchestra di Gioachino Rossini (1792-1868).

Filippo Maria Bressan sul podio dell’OPV

L’Orchestra di Padova e del Veneto rendere omaggio al compositore italiano Gioachino Rossini, in occasione dei 150 anni dalla sua morte, eseguendo una delle sue opere più celebri in prossimità della Pasqua: lo “Stabat Mater”, nella versione per soli, coro e orchestra lunedì 26 marzo 2018, ore 21, nel Duomo di Santa Maria Assunta a Montagnana (Pd) e martedì 27 marzo 2018, ore 21, nella Chiesa Parrocchiale di Fratta Polesine (Ro). I concerti sono sostenuti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Si esibiranno, insieme con il Coro del Friuli Venezia Giulia preparato da Cristiano Dell’Oste, le Voci soliste dell’Accademia del Teatro alla Scala: il soprano bellunese Chiara Isotton, il mezzosoprano tedesco Mareike Jankowski, il tenore sudcoreano Sehoon Moon ed il basso Rocco Cavalluzzi.

L’Orchestra di Padova e Veneto e il Coro del Friuli Venezia Giulia saranno diretti da  Filippo Maria Bressan, considerato “uno dei più innovativi e interessanti direttori della nuova scuola italiana”, sia nel repertorio operistico che in quello sinfonico-corale e barocco.

Orchestra di Padova e del Veneto

Lo Stabat Mater per soli, coro e orchestra è uno dei lavori più amati di Rossini e i commenti della critica furono addirittura enfatici fin all’esordio di questa composizione originale e molto varia. Oltre a proporre un  recupero delle tradizioni polifoniche italiane da Palestrina a Pergolesi, presenta, nella scrittura vocale e nella raffinata orchestrazione, elementi chiave dello stile operistico del Rossini più maturo. Fu questo contrasto fra religiosità e teatralità nella musica dello Stabat Mater che procurarono all’autore accuse di eccessiva e profana ‘teatralità’ ma anche molti consensi e un successo costante. La composizione risale al periodo di poco successivo al Guglielmo Tell: l’alto prelato madrileno Don Francisco Fernandez de Varela glielo commissionò nel 1831 durante un soggiorno spagnolo del pesarese, ma Rossini scrisse, in questo frangente, solo sei movimenti,  affidando i rimanenti all’amico Giuseppe Tadolini. In questa forma ibrida, lo Stabat Mater venne eseguito per la prima volta nel 1833 nel capoluogo spagnolo. Solo otto anni dopo, per questioni di diritti d’autore, Rossini riprese in mano la partitura, la revisionò e la completò componendo gli ultimi quattro brani in sostituzione di quelli scritti da Tadolini. La prima esecuzione in questa versione originale rossiniana ebbe luogo al Théâtre Italien di Parigi il 7 gennaio 1842. Il successo fu grandioso e tra le tante esecuzioni, molto particolare e sentita fu quella di Bologna, avvenuta il 18 marzo 1842, per la direzione della quale Rossini chiamò l’amico Gaetano Donizetti.

Info
www.opvorchestra.it
,
tel. 049 656848

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