“100 Anni” di Davide Ferrario in proiezione a Villa Giusti Dell’Armistizio

Mercoledì 27 giugno alle 21.30 a Villa Giusti Dell’Armistizio proiezione di “100 Anni” (Italia, 2018, 85’) documentario di Davide Ferrario che inserisce il traumatico evento della disfatta italiana di Caporetto nel quadro complesso del conflitto e poi in quello più impervio dell’Italia di Davide Ferrario. Alla proiezione saranno presenti il regista e dello storico Mario Isnenghi. Ingresso libero e gratuito.

«Cent’anni fa, Caporetto. Nasce il paradigma tutto italiano della catastrofe che porta al riscatto. Quante ne abbiamo viste, da allora, in tutti i campi: militare, civile, economico, sportivo, politico. Come popolo, abbiamo bisogno della sconfitta. Ecco allora quattro Caporetto della nostra storia: quella originale, il fascismo e la guerra civile che ne consegue, la strage di Piazza della Loggia a Brescia e la Caporetto contemporanea- quella demografica»

Il regista Davide Ferrario

Così il regista Davide Ferrario introduce “100 Anni”, documentario da lui diretto nel 2018, che verrà presentato mercoledì 27 giugno alle 21.30 a Villa Giusti Dell’Armistizio all’interno delle celebrazioni del Centenario della Prima guerra mondiale. L’evento speciale, organizzato da Euganea Movie Movement con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, rientra fra le iniziative dedicate al centenario della Grande Guerra organizzate dal Comune di Padova – Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche il cui programma completo è consultabile sul sito www.centenariograndeguerra.com.

Il documentario, ultima puntata della trilogia della storia italiana del regista dopo “Piazza Garibaldi” e “La zuppa del demonio”, è un racconto in quattro capitoli che narra altrettanti periodi cruciali della storia italiana. Primo capitolo: dopo cento anni, la disfatta del 1917. I vissuti, raccontati attraverso le voci recitate di profughi, orfani e prigionieri, e i luoghi, dalla Risiera di San Sabba al Vajont. Secondo capitolo: la Resistenza. La storia famigliare del chitarrista Massimo Zamboni, un nonno fascista ucciso da due partigiani, l’uno poi ucciso dall’altro. Le speranze diverse e i conflitti tra chi è rimasto. Terzo capitolo: la strage di Piazza della Loggia a Brescia: “I morti servono a capire le ragioni per cui sono morti”, dice Manlio Milani, presidente dell’Associazione Familiari Vittime della Strage. Quarto capitolo: la Caporetto demografica di oggi, lo spopolamento del Sud. Con il poeta e attivista Franco Arminio attraverso le campagne di Irpinia e Basilicata.

«Ciascuna storia – prosegue il regista – è narrata con uno stile radicalmente diverso, perché́ il “documentario” non può̀ essere solo il suo contenuto, ma deve essere anche una riflessione sul cinema e sui modi della messa in scena».

Insieme al regista Dario Ferrario sarà presente lo storico Mario Isnenghi.

Ingresso libero e gratuito

Per informazioni
www.centenariograndeguerra.com

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